Sentenza di Cassazione: ditta appaltatrice tenuta a risarcire

15 gennaio 2010 - 14:00

Sicurezza stradale, incidenti.

Purtroppo spesso portagonisti i centauri: noi.

La legge vuole che l’incidente causato da qualche anomalia sulla strada debba avvenire in maniera “imprevista“, che la buca, il dissesto più in generale, debba “costituire tranello“. Se si cade in pieno giorno, per una buca in città, o altrove, non si viene risarciti o si è risarciti in parte: si era tenuti a vedere il pericolo.

La buca, nell’esempio qui sopra, è visibile, il centauro non deve cadere.

Tragicomicità di una legge, triste realtà: no, non è un film, è la vita del motociclista medio, sono tantissime sentenze a sfavore di chi, fra l’altro, è rimasto offeso. Chi vi scrive ne è stato protagonista ma è stato risarcito: per fortuna fu di notte e in appena, (sottile amara ironia ) 6 anni si è arrivati alle sentenza.

Stavolta a chiarire la situazione ci pensa la Corte di Cassazione che condanna la società manutentrice a pagare in quanto resposabile di non aver opportunamente segnalato il dissesto. Seppure di giorno il motociclista si aspetta il manto stradale in stato coerente con la segnaletica esposta.more

Finalmente ragionevolezza.

Il primo grado di giudizio ha visto riconosciuto un risarcimento pari al 70% di quanto richiesto: il motociclista non poteva non vedere con anticipo il dissesto in cui si sarebbe imbattuto più avanti, soprattutto in considerazione del fatto che il dissesto dell’asfalto occupava, in longitudine, una vasta porzione di sede stradale.

Arriva quindi la Sentenza numero 22604/09 che afferma la teoria opposta a quanto stabilito in primo grado e, successivamente, in appello.
Secondo la Corte di Cassazione infatti non serve necessariamente  l’ottima visibilità della strada per evitare una situazione di pericolo: occorre  piuttosto che in qualsiasi condizione, chi manutiene la strada,  apponga apposito segnale.

La sentenza fa riflettere e ben sperare.

Massimo Soldini

3 commenti

Disarcionato da una buca: Anas risarcisce 1 milione di euro | SicurMOTO.it
0:00, 18 aprile 2011

[…] dell’altro. Ci riferiamo in particolare modo a due precedenti sentenze (“Sentenza di Cassazione: ditta appaltatrice tenuta a risarcire” – “Il pedone che cade a causa di un tombino non segnalato va risarcito” […]

Astrid V.
0:00, 7 febbraio 2010

Massimo, è un piacere vedere che uno Staff di AMI abbia scritto con noi qui su Sicurmoto.it! 🙂 Spero lo farari più spesso, segnalandoci anche le vostre battaglie e le varie evoluzioni. Più diamo visibilità e meglio è. 😉
Io sono una Motociclista da tanto, e come tutti noi non posso essere insensibile alla grossa mole di problemi che abbiamo. Cerchiamo di dare il nostro contributo affinchè la situazione possa migliorare per tutti.
Cari lampeggi a te e a M. Guidarini, non siete affatto “soli”, anzi! 😉

Astrid

Astrid V.
0:00, 1 febbraio 2010

Ciao, Massimo.

Ti dici ottimista… ma francamente non mi fa’ ben sperare il fatto che la legge dica che uno “si suppone” che veda la buca solo perchè è giorno!
1) se stiamo con gli occhi sempre a terra per evitare sti disastri… il resto chi lo guarda?
2) se un’autovettura che ci precede (come nel 90% dei casi) copre la visuale… come lo dimostriamo?

Alla base è la supposizione che “la buca si vede”, che è sbagliata. Ed anche con segnaletica, a meno che non si TRANSENNI tutto attorno (ammesso sempre di non finirci sopra, alle transenne!), è difficile che si arrivi a provvedimenti efficaci, secondo me.

A meno che non si comincino a denunciare più danni ai mezzi (oltre che alle persone) e a meno che gli Enti preposti non comincino davvero a sborsare delle cifre sempre più importanti, non penso si arriverà mai a qualcosa per cui essere ottimisti.

Esistono, comunque, diversi siti ed Associazioni che si occupano di dare man forte, in questi casi.
Ad esempio: http://www.bukenbike.it/modules/news/
Oppure il Coordinamento Motociclisti, altro esempio sulla questione della “bocciardatura”, il trattamento pre-asfalto che riga il manto stradale: http://www.cmfem.it/indexf.php

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