Cavalletto moto posteriore e anteriore: a cosa serve?

Tutto sul cavalletto moto: posteriore, anteriore e di altri tipi. A cosa serve, com'è fatto e quanto costa

24 marzo 2021 - 19:05

A cosa serve il cavalletto moto, posteriore e anteriore? Si tratta di un supporto metallico, chiamato anche ‘alzamoto’, che serve a sostenere e a mantenere in posizione perpendicolare rispetto al pavimento le moto prive di cavalletto o dotate soltanto di stampella laterale, nonché a sollevare da terra il veicolo consentendo il distacco delle ruote dal suolo. È dunque uno strumento utilissimo, anzi necessario, per effettuare lavori di manutenzione sulle ‘parti basse’ della moto in modo comodo e sicuro. Inoltre, nei lunghi periodi di fermo del mezzo (ad esempio in inverno), il cavalletto alzamoto può evitare il deformarsi degli pneumatici causato dall’azione costante del peso del veicolo.

CAVALLETTO MOTO POSTERIORE E ANTERIORE: CARATTERISTICHE

Vediamo adesso più nel dettaglio le caratteristiche del cavalletto moto posteriore e anteriore e di altre tipologie di cavalletti alzamoto.

Cavalletto moto posteriore: solleva ovviamente la ruota posteriore della moto dal suolo. È disponibile in due varianti: per forcelloni monobraccio e per forcelloni bibraccio, e questi ultimi prevedono due ulteriori distinzioni, cavalletti con attacco a forchetta e cavalletti con attacco universale. In genere sono entrambi regolabili in larghezza. Indicato per operazioni di ingrassaggio, regolazione e sostituzione degli organi di trasmissione, rimozione della ruota posteriore, dei dischi e degli organi di scorrimento e di trasmissione.

Cavalletto moto anteriore: permette, manco a dirlo, di sollevare da terra la ruota anteriore della moto e può essere di tipo sottoforcella e sottocannotto. Solo il secondo è regolabile in altezza. Indicato per rimozione della ruota anteriore, dei dischi e degli organi di scorrimento; il cavalletto anteriore sottocanotto serve pure per la rimozione, la revisione o la sostituzione degli steli forcella.

Cavalletto moto enduro: specifico per moto enduro, cross e supermotard, a differenza dei precedenti sostiene il veicolo da sotto il motore o il telaio e lo solleva tramite un sistema di leveraggi azionabili da un’apposita leva. La portata massima solitamente è nell’ordine dei 180 kg. Indicato per rimozione della ruota anteriore e/o posteriore, dei dischi e degli organi di scorrimento, per ingrassaggio, regolazione e sostituzione degli organi di trasmissione e per la rimozione di forcella completa, monoammortizzatore e forcellone.

Cavalletto moto centrale a perno passante: consente di sollevare l’avantreno, il retrotreno o entrambi mediante un piccolo supporto da posizionare sotto il basamento. È più o meno indicato per i medesimi scopi del cavalletto moto enduro.

Tutti i cavalletti alzamoto risultano utili anche per cambiare l’olio, per il rabbocco di liquidi vari e per un lavaggio molto accurato del veicolo.

COME SONO FATTI I CAVALLETTI ALZAMOTO

Di solito i cavalletti alzamoto sono realizzati in acciaio, in alluminio o in titanio, in ordine di robustezza e di prezzo. Sul mercato si trovano più facilmente i primi due perché i cavalletti in titanio sono piuttosto cari e sono reperibili solo presso i migliori negozi specializzati. I supporti in acciaio si distinguono per la struttura tubolare, quelli in alluminio hanno una struttura mista in tubi a sezione tonda, rettangolare o quadrata ed elementi tagliati al laser, e sono più leggeri (ma non meno robusti).

CAVALLETTO MOTO POSTERIORE E ANTERIORE: PREZZI

Chi vuole acquistare un cavalletto moto posteriore, anteriore o di altro tipo deve prima scegliere quello che fa per lui in base all’utilizzo. Nel paragrafo specifico abbiamo indicato le caratteristiche di ciascun cavalletto in modo che ognuno possa facilmente intuire quale modello (o modelli) gli servono. Per quanto riguarda il costo del cavalletto moto, si parte dagli esemplari entry-level da 30 euro circa ai prodotti costruiti in titanio che possono costare alcune centinaia di euro. Meglio comunque non lesinare, senza necessariamente spingersi verso i modelli più cari, anche perché ne va della sicurezza della moto e di colui che dovrebbe metterci mano. Facciamo che 120/180 euro per la coppia (anteriore + posteriore) potrebbero essere un buon compromesso.

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