Lavare la moto: consigli pratici per non fare disastri

31 ottobre 2016 - 6:15

Lavare una moto a diferenza di una macchina comporta qualche accortezza per non rovinare parti esposte e comprometterne il funzionamento. Vi spieghiamo come fare

Per molti moticiclisti la vare la propria moto è un gesto quasi d’amore,  lo trovano in molti casi piacevole e addirittura rilassante. Ma se non si presta la dovuta attenzione, un semplice lavaggio, può causare disastri. A differenza dell’auto, molte parti della motocicletta sono esposte: trasmissione, cavi elettrici, motore, comandi e strumentazione, è necassario quindi sapere come agire per non rovinare i delicagti componenti o addirittura comprometterne la funzionalità con cocneguenze spiacevoli e costose.more

  • PAROLA D’ORDINE: DELICATEZZA

E’ importante lavare una moto non solo per un fatto estetico, ma anche dal punto di vista della manutenzione della moto stessa. L’importante e farlo con la dovuta calma e accortezza, vediamo come:

1) Prima del lavaggio tappare bene impianto di scarico e proteggete le prese d’aria. Basta utilizzare dei pezzi di nylon per le prese d’aria e munirsi di appositi tappi in gomma in vendita in qualsisari ricambista per


chiudere il tubo di scarico: acqua che entra potrebbe restare intrappolata all’interno del labirinto del silenziatore e, se la moto non viene utilizzata (magari per il ricovero invernale), causerà corrosione all’interno.

2) Occhio agli sgrassatori. Se ne utilizzate uno ad hoc per le moto assicuratevi di usare quello corretto: motore o carrozzaria. Quello per il motore (o anche cerchi e freni) è in genere più aggressivo e se usato sulla carenatura potrebbe rovinare le vernici trasparenti. Se usate uno sgrassatore universale (tipo Chanteclaire) è bene diluirlo 1:1 con l’acqua, altrimenti corroderà le parti verniciate e macchierà quelle in alluminio o titanio. Una volta spruzzato usare un pennello per rimuovere il grasso e poi acqua per togliere lo sporco dopo pochi minuti (un paio al massimo).

3) Fare attenzione all’uso della idropulitrice: usare basse pressioni ed evitare lo spruzzo diretto su strumentazione e blocchetti elettrici e catena. Quest’ultima , se provvista di O-ring, potrebbe danneggiarsi (Scopri QUI gli errori da non fare con la catena
). Meglio comunque affidarsi alla classica canna da giardino e comunque evitare sempre di bagnare direttamente le parti in questione.


4) Olio di oliva e alcool. Sono due ottimi togli machie: l’olio di oliva è ottimo per il catrame che resta appiccicato sotto la moto, l’alcool è utile per la resina colata dagli alberi: dopo averle tolte però occorre rilavare le superfici con lo shampoo da moto.

5) Alla fine del lavaggio asciugate le parti verniciate e quelle cromate con una pelle sintetica, avviate quindi il motore per fare asciugare i componenti più nascosti. Per chi ha disposizione un piccolo compressore si può usare l’aria compressa per gli angoli più nascosti. Sempre buona regola eliminare acqua, il rischio è di ritrovarsi con tracce di calcare dopo, rovinando il lavoro fatto.

Ora si può puoi passare un po’ di cera, utile non solo per l’astetica, ma perchè aiuta a proteggere la carrozzeria.

Ricorda che è buona norma lavare la moto o lo scooter con una certa frequenza, per evitare che gli agenti atmosferici col tempo possano rovinare le vernici o laccumulo di sporco penalizzare il funzionamento di alcune componenti.

 

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