I nostri consigli (non banali) per fare benzina con la moto

In Spagna ci sono aree di rifornimento dedicate alle moto, ma con i nostri consigli, anche i motociclisti italiani possono fare benzina in tutta sicurezza

3 settembre 2019 - 9:30

La Repsol ha inaugurato in Spagna le prime stazioni di servizio pensate per i motociclisti, ma quando dobbiamo fare benzina, quali sono le differenze tra auto e moto? Ecco i nostri consigli per  fare benzina con la moto senza commettere errori.

IL PIEDE GIUSTO

Il classico errore di distrazione è accostarsi al distributore dal lato sinistro. Da quel lato c’è il cavalletto e rifornire è più complicato, meglio entrare nel benzinaio tenendo l’erogatore sul lato destro. Mettere la moto sul cavalletto centrale per far entrare più benzina, poi, è il classico gesto da automobilisti prestati alle due ruote. Rispetto alle auto, le moto hanno sempre bisogno di una porzione di aria nel serbatoio, per piegare in curva. Fortunatamente i serbatoi sono progettati a prova di inesperto e non consentono il pieno “a tappo”.

DISTANZA DI SICUREZZA

Il benzinaio non è un casello dell’autostrada e tutti i movimenti necessari per fare benzina con la moto richiedono spazio. La distanza giusta è un metro, un metro e mezzo dall’erogatore. Un errore di valutazione può costringerci al fastidio di spostare la moto ed addirittura, urtandola nello stretto, potremmo farla cadere.

TENERE LA DESTRA

La moto che cade dal benzinaio è un classico al quale abbiamo assistito tutti. Per gli esperti è un consiglio inutile, ma ci permettiamo di ricordare a tutti di non muovere la moto rimanendo dal lato del cavalletto. Per spostarla a motore spento, restiamo in sellateniamola alla nostra sinistra, in modo da avere il cavalletto come sicurezza se dovessimo perdere l’equilibrio.

PAVIMENTO SDRUCCIOLEVOLE

A volte i piazzali di rifornimento sono una vera e propria trappola, perché spesso sono bagnati o sporchi sostanze oleose. Quando non siamo sicuri del grip, il trucco dell’endurista è quello di usare il freno posteriore. In più noi vi suggeriamo di mettere i piedi a terra con cautela, perché nel momento in cui si appoggia il peso tutto da una parte, una minima incertezza può avere conseguenze antipatiche.

REPSOL MOTO STOP

La principale casa petrolifera spagnola è fortemente legata al mondo del motociclismo e la catena di distributori Moto Stop, come vedete dalle foto del nostro articolo, sembra davvero pensata per gli amanti, più che per i semplici utenti delle due ruote. Il piazzale di ogni distributore è rivestito con pavimentazione antisdrucciolo, i box per il lavaggio self service hanno l‘idropulitrice a bassa pressione, per non danneggiare la moto, l’area di parcheggio è coperta da telecamere a circuito chiuso, perchè tutto il mondo è paese. Infine i sistemi di gonfiaggio pneumatici, hanno l‘attacco angolare, per le ruote da moto. I moteros spagnoli, evidentemente, possono dedicarsi a finezze sconosciute al motociclista nostrano, che spesso sceglie le due ruote per limitare le spese (come vi abbiamo raccontato in questo articolo) ed è ancora costretto a guardare il prezzo del carburante, più dei servizi accessori, quando deve scegliere dove fermarsi per fare benzina con la sua moto.

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