Catadiottri su moto e bici: sono obbligatori?

I catarifrangenti o catadiottri su moto e bici sono obbligatori o possiamo farne a meno? Attenzione a cosa prevede il Codice della Strada

24 febbraio 2021 - 18:42

Avete presente quei dispositivi luminosi, diversi dai fari, che si vedono su moto e bici, ma anche sulle auto e su altri veicoli? Si chiamano catadiottri (oppure catarifrangenti) e sono dei dispositivi ottici passivi, cioè non emettono luce propria, che riflettono la luce nella stessa direzione della sorgente luminosa che li investe. In altri termini, si illuminano se sono colpiti da un fascio luminoso. La domanda adesso è questa: i catadiottri su moto e bici sono obbligatori? E come ne viene disciplinato l’utilizzo? Proviamo a rispondere.

CATADIOTTRI SU MOTO E BICI: A COSA SERVONO

I catadiottri sono fatti generalmente di plastica e realizzati negli stessi colori dei fari attivi (ossia quelli che si accendono su nostro comando) che normalmente troviamo sui veicoli, quindi bianchi, rossi e arancioni. Ma a cosa servono? Servono ovviamente a rendere visibile un veicolo e hanno efficacia soprattutto di notte e comunque nelle ore di buio o di scarsa visibilità. In pratica integrano i fari e in alcuni casi possono pure sostituirli. Poniamo ad esempio il caso di una moto ferma di notte con i fari in avaria: i catadiottri, riflettendo la luce dei veicoli che sopraggiungono, sono in grado di sopperire alle luci forzatamente spente (non proprio al 100% ma neppure così male) segnalando la presenza del veicolo.

DOVE SI TROVANO I CATADIOTTRI SU MOTO E BICI?

L’articolo 151 comma 1 lettera o) definisce il catadiottro “il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare la presenza del veicolo”. Mentre l’articolo 68 comma 1 lettera c) dispone che i velocipedi (biciclette) debbano essere muniti, per le segnalazioni visive, anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi. E che sui pedali debbano essere applicati catadiottri arancioni, e altrettanto sui lati. Detto questo, dove si trovano i catadiottri su moto e bici?

– I catadiottri bianchi, posizionati sul davanti, sono obbligatori solo su rimorchi, semirimorchi e carrelli. Pertanto non sono necessari su moto e bici;

– i catadiottri rossi, posizionati posteriormente, sono obbligatori su qualunque veicolo, moto e bici incluse;

– i catadiottri arancioni (o gialli), posizionati lateralmente, sono obbligatori, oltre che sui rimorchi e veicoli simili, solo sulle biciclette.

Quindi, ricapitolando: sulle moto (motocicli e ciclomotori) sono obbligatori soltanto i catadiottri rossi posteriori, generalmente posizionati sul porta-targa. Invece sulle biciclette sono obbligatori, oltre al catadiottro rosso posteriore, anche quelli arancioni posti lateralmente sui pedali e tra i raggi delle ruote (questo perché il movimento circolare li rende ancora più visibili).

SANZIONI PER CHI CIRCOLA SU MOTO E BICI SENZA CATADIOTTRI

Le sanzioni per chi circola senza catadiottri obbligatori sono comprese tra 26 e 102 euro per le biciclette (art. 68 comma 6 Codice della Strada) e tra 87 e 345 euro per i veicoli a motore tra cui le moto (art. 72 comma 13 Codice della Strada).

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