Dainese D-Air. Tecnologia al top per la sicurezza su due ruote

Dopo 10 anni di studi e sperimentazioni ormai ci siamo. Il sistema airbag di Dainese, il D-Air, presentato al recente salone del motociclo, è ormai un prodotto maturo, pronto a soddisfare tutti i requisiti di confort e sicurezza richiesti dalle normative e dagli utenti.

Per questo suo sistema Dainese presenta due varianti di utilizzo, sia per chi ama la guida in pista (D-Air versione Racing), che per chi invece cerca un prodotto pratico da potere utilizzare in pieno confort sulle strade di tutti i giorni (Street). 

 

  • Come funziona il D-Air?

Più che un dispositivo Dainese parla di tecnologia D-Air. Questa tecnologia vede iniziare le prime applicazioni circa 10 anni fa quando fu presentata all’Intermot di Monaco la prima versione dell’airbag per motociclisti. Da allora studi e prove, testando le varie dinamiche di cadute dei piloti che hanno utlizzato il sistema, hanno portato al prodotto odierno. Il sistema si avvale di una unità logica integrata nella tuta, o nella parte posteriore del giubotto (se parliamo di versione stradale), che opera secondo varie informazioni che recepisce da 3  accelerometri e 3 giroscopi ed un dispositivo GPS opportunamente posizionati. Queste informazioni vengono elaborate da un algoritmo che determina poi la “decisione” della centralina se attivare o meno l’airbag. Uno dei punti più difficili è stato proprio quello di determinare un giusto algoritmo che prevedesse con sufficiente anticipo le condizioni di pericolo per il pilota:

L’efficacia e la sicurezza di un sistema air-bag è in larga misura legata alla qualità dell’algoritmo di attivazione che deve discriminare tra condizioni di caduta incipiente e condizioni di normale utilizzo, anche sportivo. Quando la ruota anteriore inizia a scivolare durante una frenata in curva, quando la ruota posteriore inizia a perdere aderenza in uscita dalla curva, nascono le condizioni che possono portare ad una caduta. Il moto del sistema pilota-motocicletta, dapprima regolare, diventa scomposto; è proprio questo fenomeno la chiave per l’algoritmo di attivazione.” Studio effettuato presso L’Università degli Studi di Padova dal “Motorcycle Dynamics Research Group” del Prof. Vittore Cossalter.

 

Nelle cadute più violente il sistema Dainese può attivarsi in meno di 15 millisecondi ed espandere il bag, da 4 litri, in 30 millisecondi (secondo protocollo prEN 1621.4) ed essere pienamente operativo e protettivo in 80ms. Non sempre interviene, ad esempio non interviene nelle cadute a velocità inferiori ai 50 km/h o in quelle la cui dinamica non richiede l’extra protezione dell’air bag ( sempre secondo norma prEN 1621.4). Dainese dichiara una riduzione dell’energia di impatto di oltre l’85%

 

  • D-air Racing

Opera in sinergia con le protezioni esistenti in una tuta in pelle della linea Dainese professional e copre le seguenti aree del corpo: collo,spalle,

 

clavicola. Il sistema dà alla spalla l’extra protezione dell’air bag secondo la certificazione corrente EN1621.1 e la futura EN 1621.4. (Testato da TÜV SÜD Product Service GmbH) riducendo il rischio di impatto diretto tra casco e clavicola, limitando l’inclinazione della testa rispetto al collo eriduce i movimenti del casco durante il rotolamento.

  • D-Air Street

Ha le stesse funzionalità della versione Racing, ma la protezione si estende maggiormente sia sulla zona pettorale che dietro, sino alla zona lombare. A differenza di un pilota, o anche di un amatore che indossa la tuta di pelle soprattutto in pista, l’utente su strada non utilizza il paraschiena, cosa quasi d’obbligo in pista. Ecco perchè Dainese ha studiato un sistema che protegge tutto l’arco vertebrale, pur mantenendo inalterati i valori di confort e vestibilità ben al di sotto dall’essere fastidiosi

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