Roma: divieto per moto EURO 1. Protesta dei motociclisti: “tra auto e moto c’è un abisso!”

Dal 1° Novembre scatta il divieto, per moto e scooter Euro 1, di circolazione all’interno dell’anello ferroviario.  Arrivano le (giuste) proteste. 

Una decisione che suscita non poche perplessità, quella degli amministratori capitolini, che vieta la circolazione delle moto Euro 1 a Roma, città che conta un parco circolante di ben 600.000 mezzi a due ruote. L’intento, secondo gli amministratori, sarebbe quello di diminuire l’inquinamento in città, vietando alle  auto e moto rientranti in questa categoria la circolazione su strada.  Lodevole come scopo, ma… sanno bene di cosa parlano?

  • Tra auto e moto c’è differenza!

Definire un veicolo inquinante solo sulla base delle emissioni e superficiale e riduttivo dati i tempi di percorrenza di una moto rispetto ad un auto… decisamente inferiori.  Paradossalmente, si vieta la circolazione alle moto, mentre in città troviamo file di SUV omologati Euro 2-3-4. Il quesito nasce spontaneo: chi inquina di più? Uno scooter EURO1 o un SUV Euro 2 considerando i tempi di tragitto e le difficoltà di trovare parcheggio?

A quanto sembra gli amministratori capitolini, sembrano ignorare o conoscere poco la materia in tema di trasporti e spostamenti urbani. A questo proposito il CIM ( Coordinamento Italiano Motociclisti) ha inviato una lettera aperta al sindaco Alemanno e alla sua giunta. Ne riportiamo uno stralcio:

“Tra auto e moto definite come ‘Euro 1’ c’è un abisso, ma evidentemente gli amministratori capitolini non ne tengono conto o non ne sono a conoscenza”. Secondo l’associazione si dovrebbe fare una distinzione fra le due e le quattro ruote, a partire dalla differenza di età di questi: – le auto omologate come ‘Euro 1’ sono state le prime, a partire dal 1993, obbligate a montare il catalizzatore, e sono state commercializzate fino al 1997, con l’arrivo delle Euro 2;- l’obbligo di rispettare la normativa Euro 1, per i motoveicoli, è entrato in vigore nel 1999, e questi sono stati commercializzati fino al 1° luglio 2004. 

  • CIM:”Ingorghi ridotti del 40% con le moto”

Inoltre” – ricorda il CIM – ” un recente studio dell’Università belga di Leuven, ha dimostrato scientificamente che, nelle aree urbane, se il 10% degli automobilisti decidesse di usare un veicolo a due ruote (moto o scooter) gli ingorghi si ridurrebbero del 40%, limitando quindi drasticamente tempi di percorrenza, inquinamento, utilizzo degli spazi pubblici quali i parcheggi”.

Una “decisione all’italiana” che rischia di mettere in difficoltà molti utenti su due ruote. Anche in considerazione del fatto che, data l’aggravarsi della crisi economica, in molti saranno quelli che non potranno permettersi una moto o scooter nuovo, ripiegando quindi sull’auto…. con tanti saluti ai lodevoli intenti.

 

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