Sicurezza stradale. Via libera contro guard-rail assassini. La parola al Governo

Ad un mese dalla proposta contro le micidiali barriere, il “Cittadino” Dell’Orco (M5S) , vince la sua battaglia. Ora il testo sarà all’esame del Governo.

“Oggi è stata approvata, con voto unanime, una risoluzione che costituisce un importante vittoria per la sicurezza stradale dei motociclisti e degli scooteristi”. Lo dichiara Michele Dell’Orco, deputato M5S in Commissione Trasporti e primo firmatario della risoluzione contro i guardrail killer.

  • Si attende un impegno preciso dal Governo

Soddisfazione, e consapevolezza di fare in fretta. Dalle parole del deputato Dell’Orco traspare legittima gioia per questo importante risultato, ma altrettanta consapevolezza che si debba agire in fretta, per cercare di porre un serio rimedio ad un annoso problema che miete ogni anno troppe vittime. Un controsenso, per sistemi che nascono per garantire, invece, sicurezza:“Sono lieto che il percorso iniziato quasi un mese fa abbia riscosso anche l’interesse delle altre forze politiche e che si sia approdati alla redazione di un testo unitario. Con questo atto – aggiunge – impegniamo il Governo a porre l’adeguamento delle barriere di ritenuta stradale tra le questioni urgenti da affrontare, fuori e dentro l’Italia. I normali guardrail in lamiera che si trovano oggi ai bordi delle strade non sono stati progettati e testati per l’impatto con un motociclo e, come dimostrano numerosi rapporti della Polizia Stradale, in caso di urto frontale o laterale non sono rari i casi in cui i motociclisti vengono letteralmente falciati e sfigurati dalle lamiere e dal paletto di sostegno, che crea un terribile effetto ghigliottina”.

  •  I motociclisti, vulnerabili e poco considerati

C’è molto da fare per tutelare una categoria, i motociclisti, sin troppo trascurata, quando si pone l’attenzione sui problemi legati alla sicurezza stradale. I motociclisti sono la fascia più debole tra gli utenti della strada strada: “circa il 30% delle vittime di sinistri mortali – spiega Dell’Orco -, appartiene a questa categoria. Inoltre, per quanto riguarda le cause di incidentalità dei motocicli, nel 50% dei casi la responsabilità è di chi guida un altro veicolo e nel 25% di infrastrutture inadeguate. Considerando che motociclisti-scooteristi esprimono una minoranza degli utenti della strada, si tratta dunque di statistiche impressionanti.”

  •  I fondi? Dai decreti attuativi della legge 120 del 19 Luglio 2010

Trattandosi della salvezza di vite umane, la priorità è una: essere tempestivi. “non possiamo permetterci di piangere sul latte versato. Bastano piccole azioni per fare la differenza tra la vita e la morte e per questo chiediamo al Governo di agire in fretta con l’installazione di nuove barriere, o con l’adeguamento di quelle già esistenti, salva-motociclisti nei tratti più a rischio. I fondi – conclude il deputato M5S – possono essere trovati emanando i decreti attuativi della legge 120 del 29 luglio 2010 e prevedendo che questi garantiscano una quota specifica da destinarsi all’adeguamento di guardrail, almeno nei tratti stradali più a rischio”.

 

 

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