Caschi ai Raggi X: CGM 316S Indian, il primo casco

Il CGM 316S Indian è il primo casco perfetto per chi comincia, ma anche adatto a chi lo deve mettere e togliere tante volte al giorno

8 maggio 2019 - 9:13

La casa italiana si lancia nel settore dei caschi integrali di fascia super economica, un settore controverso verso il quale la clientela ha solidi preconcetti, che il CGM 316S cerca di sfatare. Ci riesce? Vediamolo insieme.

CGM 316S INDIAN, GUARDIAMOLO

Ad una prima occhiata, ma anche ad una seconda, l’integrale italiano fa una bella impressione. Nero opaco con fregi ad alta visibilità ed una grafica ispirata alla mitologia degli indiani d’America, grintosa e versatile da abbinare sia ad una moto moderna che ad una cafè racer, forse anche ad una custom. La linea del casco è moderna e spigolosa, allungata all’indietro con un largo spoiler-estrattore. Due prese d’aria orizzontali sulla mentoniera fanno il paio con altre due frontali. L’interno appare semplice, ma non povero, con il tessuto che copre la calotta in polistirolo. L’assemblaggio tutto sommato è buono e le finiture non mostrano pecche.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il CGM 316S Indian ha la calotta in materiale termoplastico, stampata in una sola dimensione per tutte le taglie, rifinita da grafiche con trattamento antigraffio. La visiera ha una superficie ampliata rispetto alla media, è predisposta per la pellicola Pinlock (fornita come optional) e si muove su meccanismi a sgancio rapido. La visiera parasole ha una piacevole tonalità blu ed è molto scura. Non mancano paranaso e retina antiturbolenza rimovibili. Gli interni “Prestige” sono estraibili e lavabili ed il cinturino ha la classica fibbietta micrometrica. Il peso del nostro casco, nella taglia L è di 1510 grammi.

IL CGM 316S AI RAGGI X

La radiografia del CGM dice più per quello che non si vede. La calotta liscia, quasi trasparente, è tipica dei caschi in materiale termoplastico (per farvi un’idea confrontatela con la radiografia dello Scorpion Exo 1400 Air), poi non vediamo il meccanismo della visiera a scomparsa nè le retine di protezione degli estrattori. Indice che nessun componente è in metallo. Nella parte bassa del casco, invece, troviamo i bottoncini che mantengono gli interni. Più in alto ecco i fermi del cinturino e le viti di registro (il vostro casco è registrato bene? Controllate la nostra guida).

CGM 316S INDIAN IN GIRO

Lo sport touring italiano ha una buona abitabilità, con tantissimo spazio davanti al viso, senza visibilità. La calzata è mezza teglia più piccola della concorrenza, quindi invece della solita M, abbiamo preso una L, ma infilare il CGM non è una tortura grazie agli interni morbidi e ben sagomati, rivestiti da un tessuto economico, ma non scadente, in linea con le nostre aspettative. La calzata è sagomata per teste “lunghe”, ma si sa che i caschi prendono la forma, come le scarpe. Una volta in movimento, apprezziamo il CGM 316S per il buon bilanciamento e la visibilità, ampia in tutte le direzioni, fattore di grande sicurezza alla guida. Appena si spinge un po’ l’acceleratore, ovviamente, il vento comincia a fischiare, anche forte, ma per una volta non si tratta di un peccato capitale, visto che l’Indian non è pensato per moto ad alte prestazioni. Volendo allungare, comunque, il casco non offre molta resistenza ed anche le prese d’aria superiori lavorano meglio.

IN CONCLUSIONE

Il settore degli integrali economici è snobbato dal grande pubblico, ma se la cifra da investire è la stessa di un jet, perché rinunciare ad una sicurezza in più? IL CGM 316 si rivolge ad un pubblico giovane, alla sua prima vera moto, che vuole sentirsi pilota con un integrale in testa e così migliora anche la sua sicurezza. Questo casco lo dedichiamo a loro, ma lo consigliamo anche a chi usa la moto tutto il giorno e non vuole vivere ogni graffio come una rata della moto in più. Lo sconsigliamo, invece, a chi va in autostrada o guida moto ad alte prestazioni. L’omologazione del CGM è la stessa dei super top, ma il 316 non è stato pensato per velocità superiori a quelle del nostro angelo custode. Il prezzo del 316 va dagli 84 euro dei modelli a tinta unita ai 103,50 euro di quelli con grafiche.

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