Dainese e Ospedale Niguarda: insieme per la sicurezza dei motocilisti

3 dicembre 2013 - 16:09

Meeting tra Ospedale Niguarda e Dainese, da 2 anni fianco a fianco per creare protezioni sempre più efficaci. All’evento Nico Cereghini e giacomo Agostini
L’evento organizzato da Dainese in collaborazione con il Team Niguarda sulla sicurezza su due ruote, è stata l’occasione per presentare gli ultimi risultati sulle protezioni air bag ed in particolar modo sul D-air  con cui, il dott. Osvaldo Chiara, ha condotto gli studi sull’efficacia medica di questi protettori-more

Gli studi condotti dal dott.Chiara, “rappresentano la più grande casistica italiana sugli incidenti


motociclistici, da cui sono emersi e continuano ad emergere dati preziosi per noi, ma soprattutto per la messa a punto di nuove piattaforme protettive come il D-Air® Street, che possano incrementare la sicurezza di quelle parti che il nostro studio ha indicato come più sensibili, tra queste il torace e la zona addominale, dove organi come fegato, milza e reni spesso riportano gravi conseguenze”
. Ma la ricerca di Chiara non si ferma qui: “Attualmente stiamo portando avanti la seconda fase dello studio. Andiamo, così, ad analizzare contro quale ostacolo e in che punto ha impattato il motociclista, con quale traiettoria e se ci sono stati scontri secondari contro altre strutture”.

Le rilevazioni effettuate dal Dott. Chiaradichiara Lino Dainese, Presidente di Dainese Spasono state preziosissime per progettare il D-air®, l’air bag per i motociclisti, e continueranno ad esserlo per le prossime evoluzioni. E’ questo un esempio positivo e concreto di collaborazione efficace tra istituzioni ed impresa che da più protezione a chi usa le due ruote in città e nel tempo libero, in tutto il mondo“.

E questi dati, se da un lato forniscono ulteriori conferme di come gli impatti contro la parte anteriore e laterale del torace siano la prima causa di infortuni (18% del totale) – commenta Marcello Bencini, design manager safety equipment del D-Tec® – dall’altro ci aiutano a migliorare le protezioni di altre parti del corpo, come nel caso degli arti inferiori in cui da proteggere non c’è solo il ginocchio (17% delle lesioni di arto inferiore) ma anche l’area frontale ed esterna della gamba, che rappresenta il 22% delle lesioni”.

 

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