Tasso alcolemico in moto

Tasso alcolemico consentito in moto: tabella dei valori

Tasso alcolemico consentito in moto: a parte la soglia stabilita dal Codice della Strada esiste una tabella dei valori che stima il livello di alcol assunto

26 maggio 2021 - 16:31

Qual è il tasso alcolemico consentito alla guida di una moto? Il Codice della Strada indica la soglia massima da non superare e, in caso di un controllo delle forze di polizia, il risultato dell’alcoltest è l’unico che fa fede per determinare l’effettiva quantità di alcol nel sangue di un conducente. Tuttavia non esiste una regola omogenea sui tempi necessari per smaltire l’alcol, visto che ogni fisico reagisce diversamente in base a tanti fattori. C’è però un modo quanto meno per stimare il tasso alcolemico presente nel sangue ed è la tabella, anzi le tabelle, con i valori teorici di alcolemia raggiungibili dopo l’assunzione di bevande alcoliche.

GUIDA DI UNA MOTO IN STATO DI EBBREZZA: SANZIONI PREVISTE

Approfondiremo il contenuto di queste tabelle più avanti, adesso riepiloghiamo le principali sanzioni previste dall’articolo 186 del Codice della Strada per chi guida la moto (o qualsiasi altro veicolo) in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di alcol.

– Multa da 543 a 2.170 euro e sospensione dalla patente da 3 a 6 mesi con tasso alcolemico da 0,5 a 0,8 grammi per litro;

– multa da 800 a 3.200 euro; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno; arresto fino a 6 mesi con tasso alcolemico da 0,8 a 1,5 g/l;

– infine multa da 1.500 a 6.000 euro; sospensione della patente da 1 a 2 anni; arresto da 6 mesi a 1 anno e confisca del veicolo se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l.

Sono inoltre previsti numerosi inasprimenti (fino alla revoca della patente) in caso di recidiva, se si provoca un incidente stradale, se l’illecito è commesso durante le ore notturne o da conducenti di età inferiore a 21 anni, neopatentati e da chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o di cose (art. 186 bis CdS), categorie per i quali la soglia massima di alcol alla guida è pari a zero. Inoltre con l’introduzione del reato di omicidio stradale (art. 589 bis c.p.), chi guida in stato di ebbrezza alcolica e causa la morte di una persona è punito con la reclusione da 5 a 12 anni.

TASSO ALCOLEMICO IN MOTO: TABELLA DESCRITTIVA DEI SINTOMI CORRELATI AI DIVERSI LIVELLI DI ALCOLEMIA

Probabilmente avrete fatto più volte caso ad alcune tabelle colorate, piene di numeri e di scritte, che sono affisse all’ingresso di locali pubblici come bar e discoteche. Ebbene sono frutto del decreto 30 luglio 2008 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, che ha definito le avvisi da esporre obbligatoriamente nei locali in cui si svolgono spettacoli o altre forme di intrattenimento congiuntamente alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Queste tabelle sono dunque finalizzate a informare i frequentatori dei locali sugli effetti del consumo delle diverse quantità e tipologie di bevande alcoliche, per prevenire i danni dall’assunzione di alcol e in particolare gli incidenti stradali. L’inosservanza di quest’obbligo comporta per i locali la sanzione della chiusura dell’attività da 7 a 30 giorni.

In particolare l’allegato 1 del decreto 30 luglio 2008 contiene la “Tabella descrittiva dei principali sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica” che identifica 8 raggruppamenti di valori alcolici, per ciascuno dei quali sono riportati, in un linguaggio comprensibile, i principali sintomi e gli effetti psico-fisici correlati. Nella tabella si sottolinea che anche un’alcolemia considerata bassa (da 0,1 a 0,3 grammi per litro) può avere, per alcuni soggetti, effetti concreti sulla guida e solo il tasso alcolemico pari a zero può essere considerato veramente sicuro. Clicca sull’immagine per scaricare la tabella dei sintomi.

TASSO ALCOLEMICO IN MOTO: TABELLA CON I LIVELLI TEORICI DI ALCOLEMIA RAGGIUNGIBILI DOPO L’ASSUNZIONE DI ALCOL

L’allegato 2 del decreto contiene invece la “Tabella con i livelli teorici di alcolemia raggiungibili dopo assunzione di alcol”. Questo schema utilizza come dato di base il tasso alcolico derivante dall’assunzione di una unità standard di bevanda alcolica, che a sua volta fa riferimento ai bicchieri, lattine o bottiglie più comunemente serviti nei locali interessati dalla normativa nazionale. Per il calcolo dei valori di tasso alcolemico è stata utilizzata la formula di Widmark corretta, mentre per consentire una stima adeguata dei suddetti valori si è fatto riferimento, oltre che al peso corporeo anche al sesso e alla condizione dello stomaco (pieno o digiuno). Non mancano però numerose avvertenze sulla possibile influenza di ulteriori variabili che possono modificare e non di poco le stime. Anche in questo caso click sull’immagine per scaricare la tabella.

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