Visto che il virus può rimanere sulle superfici come plastica e metallo anche per alcuni giorni, vediamo come sanificare e igienizzare moto e scooter

Come sanificare e igienizzare moto e scooter

Visto che il virus può rimanere sulle superfici come plastica e metallo anche per alcuni giorni, vediamo come sanificare e igienizzare moto e scooter in modo efficace

4 novembre 2020 - 21:24

In tempo di pandemia di Coronavirus l’igiene è diventata fondamentale per contrastare questo ‘nemico invisibile’, a maggior ragione se si pensa che il virus può resistere per alcuni giorni su superfici come plastica e metallo, elevando e non di poco il rischio di contagio. Ovviamente pure le motociclette, che in gran parte sono fatte proprio di plastica e metallo, possono entrare in contatto con il Covid-19 (anche se rispetto alle automobili hanno il grande vantaggio di non prevedere parti al chiuso) e quindi vanno pulite più del solito. Vediamo pertanto come sanificare e igienizzare moto e scooter.

MOTO E SCOOTER: DIFFERENZA TRA IGIENIZZAZIONE, DISINFEZIONE E SANIFICAZIONE

Prima di darvi qualche utile consiglio dobbiamo spiegare in breve la differenza tra igienizzazione, disinfezione e sanificazione, tre procedimenti che molti tendono a confondere ma che in realtà sono abbastanza diversi.

– L’igienizzazione ha il primario scopo di eliminare lo sporco e prevede l’uso di detergenti o prodotti chimici con azione antibatterica, privi però di Presidio Medico Chirurgico, sufficienti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia.

– La disinfezione (da non confondere con la disinfestazione) è la pulizia mediante disinfettanti, cioè prodotti biocidi contenenti principi attivi autorizzati come Presidio Medico Chirurgico.

– La sanificazione, infine, richiede l’uso di procedure più ampie di disinfezione e controllo, impiegando ad esempio trattamenti con ozono (ma non solo), che riguardano anche la ventilazione, nonché la luminosità, il rumore e la salubrità di un ambiente. È di solito effettuata da ditte specializzate.

MOTO E SCOOTER: LE SUPERFICI DA PULIRE

Fatta un po’ di chiarezza sui diversi procedimenti, ognuno può scegliere di intervenire sulla propria moto come meglio crede, optando per una rapida igienizzazione, che se fatta bene e con scrupolo dovrebbe risultare sufficiente contro il virus, o per una più completa sanificazione. Prima di mettersi all’opera vanno però individuate le parti da pulire con maggiore attenzione, che poi sono quelle con cui si entra più spesso a contatto, e cioè manopole, leve del freno e della frizione, tappetini, sella, chiavi, bauletto, vano sottosella e maniglie del passeggero.

COME IGIENIZZARE MOTO E SCOOTER

Se ci si limita a igienizzare o al massimo disinfettare la moto e lo scooter, si può procedere in perfetta autonomia, munendosi di guanti e mascherina entrambi monouso. E utilizzare poi, a scelta, qualcosa di molto semplice come una bacinella colma d’acqua, un panno-carta e un prodotto detergente, o in alternativa l’alcol (che però può lasciare aloni sul parabrezza), oppure specifici igienizzanti o disinfettanti con azione germicida, in vendita nei negozi specializzati. Sconsigliate invece candeggina e amuchina perché contengono l’ipoclorito di sodio che potrebbe avere un’azione aggressiva su pelle e plastica. Un altro buon metodo che offre buone garanzie contro batteri e microrganismi è il lavaggio con vapore a secco, attuabile tramite un generatore di vapore (tipo quelli per la pulizia del pavimento). Il lavaggio con il vapore permette di disinfettare e igienizzare le parti più esposte nonché quelle più difficilmente raggiungibili della moto.

COME SANIFICARE MOTO E SCOOTER

Chi vuole qualcosa di più ‘invasivo’ contro il virus, può pensare di sanificare moto e scooter con l’ozono, un gas naturale che non lascia traccia o residuo chimico, è visivamente incolore e ha una straordinaria efficacia su batteri, funghi, muffe e, appunto, virus (la sua utilità contro il Covid-19, seppur probabile, comunque non è accertata al 100%). Il procedimento si svolge al chiuso ed è sempre meglio affidarlo a un professionista. Ma come funziona? L’ozono esercita la sua azione di eliminazione di microrganismi e di odori attraverso l’ossidazione, perdendo cioè un atomo di ossigeno e tornando a essere ossigeno nel giro di 20 minuti circa. I generatori producono l’ozono a partire dall’ossigeno presente nell’aria: così i microrganismi vengono eliminati, mentre le molecole degli odori sono trasformate in altre molecole non più percettibili dall’olfatto. L’ozono risulta spesso utilizzato anche per sanificare l’abbigliamento tecnico.

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