Moto abbandonata in strada

Moto abbandonata in strada: come segnalarla

Cosa fare in presenza di una moto abbandonata in strada? Spieghiamo nel dettaglio la procedura per segnalarla alle forze dell'ordine affinché venga rimossa

11 marzo 2020 - 19:34

Una moto abbandonata in strada, a prescindere che sia un motociclo, un ciclomotore o uno scooter, dev’essere obbligatoriamente rimossa dal suolo pubblico o privato e smaltita seguendo determinate procedure. La carcassa di una moto, come di un qualsiasi altro veicolo, è considerata infatti un ‘rifiuto speciale’ e per liberarsene bisogna rottamarla nei modi corretti, non è certo ammissibile l’opzione di abbandonarla in strada. Vediamo pertanto quali sono le modalità per segnalare e rimuovere una moto abbandonata.

QUANDO UNA MOTO SI CONSIDERA ABBANDONATA

Ovviamente, prima di segnalare a chi di dovere una moto abbandonata, bisogna assolutamente essere certi che lo sia per davvero. Secondo la normativa vigente (DM 22/10/1999, n. 460) un veicolo è considerato ‘abbandonato’ se manca di targa e/o contrassegno nonché di parti essenziali per l’uso o la conservazione. Ulteriori elementi a sostegno dello stato di abbandono di una moto sono la presenza nello stesso posto da molto tempo e l’alto numero di segnalazioni. Viceversa, non sono abbandonate le moto sottoposte a fermo amministrativo (a meno che l’incuria e il trascorrere del tempo non abbiano trasformato i veicoli sequestrati in rifiuti inquinanti destinati in via obiettiva all’abbandono) e le moto d’epoca o storiche, purché conservate in maniera adeguata.

MOTO ABBANDONATA: SEGNALAZIONE E RIMOZIONE DAL SUOLO PUBBLICO

Per segnalare una moto abbandonata sul suolo pubblico è necessario contattare la Polstrada o la Polizia Municipale. Le quali, una volta ricevuta la segnalazione, accertano innanzitutto che: 1) il veicolo non sia di provenienza furtiva; 2) se sia possibile risalire al proprietario. In assenza di entrambi gli elementi, e rilevato che la vettura risulti effettivamente in stato di abbandono, provvedono alla sua rimozione e all’invio della moto presso un centro demolizioni autorizzato. Qui la moto non viene immediatamente rottamata ma resta ‘a disposizione’ 60 giorni per permettere eventualmente al proprietario di reclamarla. Se in questo lasso di tempo si palesa il proprietario, quest’ultimo può tornare in possesso del mezzo pagando le relative spese, compresi eventuali pregressi. Se invece non la reclama nessuno, la moto diventa a tutti gli effetti un ‘rifiuto’ con conseguente cancellazione dal PRA (per i ciclomotori non c’è bisogno) e successiva demolizione.

MOTO ABBANDONATA: RIMOZIONE DA SUOLO PRIVATO E SANZIONI

Se una moto viene abbandonata su suolo privato, la forza di Polizia che ha ricevuto la segnalazione intima all’intestatario del veicolo o, qualora non sia stato possibile identificarlo, al proprietario del terreno su cui si trova la motocicletta, di provvedere alla sua rimozione e smaltimento. In caso di inosservanza la Polizia procede d’ufficio con addebito delle spese. Come descritto nel paragrafo precedente, la moto rimossa finisce in un centro demolizioni e quindi rottamata con richiesta di cancellazione dal PRA. Ricordiamo infine che chi rottama una moto o un motorino, senza consegnarli a un centro di raccolta autorizzato o a un rivenditore, rischia una multa da 105 a 620 euro. Tuttavia l’abbandono dei veicoli fuori uso è sanzionato anche penalmente se la condotta illecita è posta in essere dai titolari di imprese e dai responsabili di enti.

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