Rottamare una moto costi procedura

Rottamare una moto: costi e procedura

Come demolire o rottamare una moto: i costi e la procedura per i motocicli e i ciclomotori per sbrigare la pratica il più velocemente possibile

28 gennaio 2020 - 21:26

Quando arriva il momento di demolire o rottamare una moto è meglio conoscere in anticipo sia i costi che la procedura da seguire, in maniera da sbrigare la pratica il più velocemente possibile e senza commettere errori. Ovviamente se la demolizione è propedeutica all’acquisto di una nuova moto elettrica o ibrida, si può scegliere se usufruire dell’Ecobonus del Governo che, come probabilmente già saprete, è stato esteso a tutto il 2020. In questo caso, infatti, tocca al rivenditore occuparsi della rottamazione del mezzo, liberando l’acquirente da tutte le tediose pastoie burocratiche. In alcuni momenti, invece, sono gli stessi marchi a proporre incentivi per l’acquisto di nuove moto (anche non elettriche) con contestuale rottamazione di una vecchia ‘due ruote’.

ROTTAMARE UNA MOTO O UN CICLOMOTORE: DIFFERENZE

Prima di rottamare una moto bisogna sapere ciò che si sta rottamando, perché la procedura da seguire è diversa a seconda che si tratti di un motociclo (cilindrata superiore a 50 cm³ e velocità massima oltre 45 km/h) o di un ciclomotore (cilindrata non superiore a 50 cm³ e velocità massima entro 45 km/h). I ciclomotori, infatti, non sono beni registrati al PRA e pertanto seguono un iter per la demolizione un po’ più snello e anche i costi sono leggermente inferiori. Inizialmente spiegheremo il procedimento per demolire un motociclo, mentre nell’ultimo paragrafo ci occuperemo anche della rottamazione di motorini e scooter < 50 cc.

ROTTAMAZIONE MOTO: PROCEDURA PER I MOTOCICLI

Chi vuole rottamare una moto deve consegnarla a un centro di demolizione autorizzato o, come abbiamo visto, al rivenditore o concessionario nel caso di cessione per acquistarne un’altra. Insieme al veicolo vanno consegnate anche le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo o digitale. Una volta presa in carico la moto, il gestore del centro di demolizione o il concessionario rilasciano all’ormai ex proprietario del mezzo un ‘certificato di rottamazione’, che solleva quest’ultimo da ogni responsabilità futura, ed entro 30 giorni dalla consegna provvedono alla cancellazione della moto dal PRA presentando la richiesta di ‘cessazione della circolazione per demolizione’. Attenzione: qualora la moto sia in fermo amministrativo, per procedere alla rottamazione si deve prima cancellare il fermo pagando l’importo dovuto. In seguito alla radiazione del motociclo dal PRA viene a cessare l’obbligo del pagamento del bollo auto.

DEMOLIRE UNA MOTO: COSTI PER I MOTOCICLI

I costi previsti per legge per la demolizione di una moto prevedono il pagamento di 13,50 euro di emolumenti ACI e di 32,00 o 48,00 euro di imposta di bollo (l’importo varia in base all’utilizzo, come nota di presentazione, del certificato di proprietà o del modello NP3C). È inoltre possibile un esborso supplementare per l’eventuale trasporto della moto (se non è più in grado di circolare) al centro di demolizione o al concessionario.

RADIAZIONE MOTO PER ESPORTAZIONE ALL’ESTERO

Dal 1° gennaio 2020, in seguito alla modifica dell’articolo 103 comma 1 del Codice della Strada, chi deve procedere alla radiazione della moto per definitiva esportazione all’estero, deve farne richiesta prima del trasferimento e non dopo. E solo se il mezzo ha superato la revisione moto fatta non più tardi di sei mesi dalla data della richiesta. L’articolo dispone infatti che “per esportare definitivamente all’estero autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in Italia, l’intestatario o l’avente titolo chiede all’ufficio competente la cancellazione dall’archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le relative targhe e la carta di circolazione. La cancellazione è disposta a condizione di veicolo sottoposto a revisione, con esito positivo. E in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data della richiesta di cancellazione”.

ROTTAMAZIONE MOTO: PROCEDURA PER I CICLOMOTORI

Chiudiamo, come promesso, riportando la procedura da seguire per la rottamazione dei ciclomotori, ovvero motorini e scooter con cilindrata non superiore a 50 cc e velocità massima entro 45 km/h. L’interessato presenta la richiesta di radiazione per demolizione agli uffici della Motorizzazione Civile su modello TT 2118 (disponibile in basso cliccando sul tasto rosso Scarica PDF) allegando copia del proprio documento di identità e codice fiscale (nel caso di una società serve l’autocertificazione con il numero di iscrizione alla Camera di Commercio), il certificato di circolazione in originale, la documentazione rilasciata dal centro di demolizione o rivenditore, la ricevuta del versamento di 10,20 euro sul c/c postale 9001, la ricevuta del versamento di 32,00 euro sul c/c postale 4028. E infine, se il richiedente è minorenne, la firma di un genitore o del tutore con la copia di un documento di riconoscimento.

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