Come affrontare il caldo in moto: i consigli del medico

Abbiamo chiesto ad uno specialista del Pronto Soccorso come affrontare l'Estate ed evitare i pericoli del caldo in moto

15 luglio 2019 - 12:25

Nonostante le apparenze, la stagione calda nasconde una serie di insidie per i motociclisti. Noi di SicurMOTO.it abbiamo chiesto al dottor Fulvio Cacciapuoti, del Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, come affrontare l’estate nel modo giusto. Se il comune pedone sfida il caldo con sandali e pantaloncini corti, il motociclista è costretto ad affrontarlo con il casco in testa e l’abbigliamento protettivo addosso, senza possibilità di ripararsi all’ombra e con il calore che sale dal motore.

Cosa succede all’organismo?

“Anzitutto dobbiamo dire che il sistema venoso, che è più elastico di quello arterioso, funziona come un “serbatoio”. Il caldo, che ha una azione vasodilatatoria importante, fa ristagnare una parte del sangue in questo serbatoio, sottraendolo alla circolazione, anche a quella cerebrale. Questo aumenta la predisposizione alla perdita di coscienza ma agli altri fattori già citati, aggiungerei la posizione obbligata in sella, che rende ancor più difficoltosa la risalita della circolazione verso il cervello.”

Come ci si rende conto di essere vicino al limite?

“Prima di arrivare alla sincope noi abbiamo una serie di fasi che partono con vertigini, ronzio nelle orecchie, tremori, sudorazione (che parte normale e poi diventa algida, fredda). A questo punto possono manifestarsi scotomi, le cosiddette “farfalline” alla vista, per arrivare alla visione a spot ed infine alla perdita dei sensi, con tutto quello che ne consegue. Dall’inizio dei sintomi possiamo avere circa trenta secondi.”

Cosa deve fare il motociclista che riconosca l’arrivo del malore?

“Ovviamente fermarsi subito e scendere dalla moto. Se ha la possibilità di stendersi e magari sollevare le gambe, tanto di guadagnato, ma anche solo sedersi a terra aiuta a migliorare la perfusione periferica e la perfusione cerebrale ed evita la perdita di coscienza.”

C’è qualcosa che si può fare per prevenire queste reazioni?

“Per prevenire l’ipoglicemia è importate fare sempre colazione. A tavola, poi, evitare pasti abbondanti e quegli alimenti come salumi, formaggi, pasta e pane che, richiamando sangue all’apparato digerente, ne sottraggono ulteriormente al circolo arterioso. Favorire frutta e verdura, che da una parte ti idratano e dall’altra ti tengono leggero. Assolutamente no agli alcolici, mentre un caffè, va bene. A parte questo, bisogna evitare di mettersi alla guida nelle ore più calde, a meno che non sia necessario. Avere un abbigliamento che sia adeguato al periodo dell’anno, magari con tonalità chiare, ovviamente dando un occhio alla sicurezza ma senza caricarsi eccessivamente con tipi di protezioni che aumentino la temperatura corporea.”

ABBIGLIAMENTO TECNICO ESTIVO

Questo è un argomento controverso, tra chi non rinuncia all’abbigliamento tecnico e chi preferisce la comodità. Per noi di SicurMOTO.it la soluzione sta nell’equilibrio, perché se indossare tutto il possibile è il top della sicurezza passiva, vestire comodo migliora il comfort, aumentando la sicurezza di guida e mettendo al riparo dalle conseguenze del caldo. E’ il motociclista, che deve trovare il suo compromesso personale. Potendo, la cosa migliore sarebbe un set completo di abbigliamento tecnico estivo, in tonalità chiare, aiutato dall‘intimo di nuova generazione, in tessuto ventilato. Da evitare come la peste, i caschi neri opachi, che sotto il sole diventano bollenti. Qui trovate i nostri consigli.

“L’abbigliamento protettivo è sicuramente importante, ma se scelto male porta sudorazione, con conseguente perdita di elettroliti, che innescano fenomeni correlati all’abbassamento della pressione, come la tachicardia. In soggetti predisposti si può arrivare a delle aritmie, potenzialmente fino alla sincope. E’ ovviamente importante idratarsi, bevendo acqua. Un sintomo di idratazione insufficiente sono le urine ipercromiche, cioè molto scure.”

Quali possono essere i soggetti più predisposti, alle conseguenze del caldo?

“Per esempio i farmaci per l’ipertrofia prostatica, possono determinare alterazioni della frequenza cardiaca o della pressione, per esempio gli alfalitici. Poi gli antipertensivi o i betabloccanti di chi soffre di ipertensione arteriosa. Ci sono anche patologie venose periferiche, che espongono alla formazione di coaguli.”

Ci sono anche altri disturbi, collegati alla moto d’estate?

“Sicuramente le patologie dermatologiche sono importanti, come le scottature, nelle parti di cute esposte al sole, per cui bisogna indossare sempre abiti coprenti. Abbiamo poi gli eritemi da sfregamento, perché un po’ il movimento in sella ed un po’ il sudore possono causare irritazioni. Per questi consiglio un intimo fresco e morbido, magari di tipo specifico per la moto.”

Dottore, volendo riassumere?

“Andare in moto d’estate si può, ma con alcune precauzioni: mangiare leggero e regolare, idratarsi molto ed evitare le ore più calde. Dal punto di vista della sicurezza, il motociclista deve trovare il suo compromesso tra comfort di guida ed indumenti tecnici. Vanno preferiti colori chiari, sopratutto per il casco. Alcuni soggetti con patologie della pressione dovrebbero porre più attenzione. Infine attenti al sole e curate l’intimo, per evitare fastidi dermatologici, che possono infastidire molto, sopratutto chi affronta un viaggio.”

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