Rc Moto: con il risarcimento diretto rimborsi più bassi

C'è una distorsione che riguarda la Rc Moto: con il risarcimento diretto i rimborsi sono più bassi e se passa il Ddl Concorrenza andrà sempre peggio

6 giugno 2022 - 18:00

Nell’ambito dell’assicurazione Rc Moto, i rimborsi con il meccanismo del risarcimento diretto sono in genere più bassi del costo effettivo dei danni subiti dal veicolo non responsabile. Dalla statistica annuale 2020 pubblicata dall’ANIA, basata su un campione molto rappresentativo, il costo medio dei sinistri a risarcimento diretto risulta infatti di 2.369 euro mentre quello dei imborsi a forfait è di 1.933 euro, con una differenza di più del 20%. Adesso c’è però un’occasione per intervenire su questa anomalia che riguarda soprattutto i motocicli ed è il Ddl Concorrenza, attualmente in fase di conversione presso il Senato. Il decreto introduce una modifica al Codice delle Assicurazioni estendendo il regime di risarcimento diretto per la gestione dei sinistri anche alle imprese assicuratrici con sede legale in uno stato estero dell’Unione Europea.

RC MOTO: LA DISTORSIONE DEL RISARCIMENTO DIRETTO

Secondo l’Ordine degli Attuari questa modifica può essere un’opportunità per correggere la problematica del sistema di risarcimento diretto che, come detto, riguarda in particolare i motocicli. In particolare gli Attuari ritengono necessario un approfondimento per evitare effetti distorsivi sul mercato assicurativo, come già evidenziato da una ricerca del Centro CAMSEF della LUISS di Roma commissionata da ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). Nello specifico fanno notare come la presenza di importi di rimborso basati sui forfait (tipici del risarcimento diretto) determini che una quota della tariffa pagata dall’assicurato non abbia nulla a che vedere con il rischio che l’assicurato stesso causi dei danni e, pertanto, con il concetto stesso di responsabilità civile per cui è obbligatorio assicurarsi.

RC MOTO: CON I RIMBORSI A FORFAIT LE COMPAGNIE CI GUADAGNANO SEMPRE

Come evidenziato dallo studio, si osserva che tale differenza può talvolta essere negativa (e in questo caso realizza un utile per la compagnia che assicura il veicolo non responsabile) ma è più spesso positiva, stante l’attuale livello dei forfait. Questo nonostante che a livello di mercato totale, considerando tutte le compagnie e tutti i veicoli, si realizzi una compensazione tra i costi dei sinistri e i relativi forfait, dal momento che per ciascun sinistro a risarcimento diretto c’è una compagnia di assicurazioni che paga il danno al proprio assicurato non responsabile e quella della controparte che rimborsa il forfait.

RC MOTO: PERCHÉ I RIMBORSI A FORFAIT SONO BASSI

Tale compensazione non si realizza però a livello di singoli veicoli e in particolare nel caso di motocicli e ciclomotori. I quali, avendo per la loro stessa natura una massa ridotta rispetto ai veicoli a quattro ruote e non disponendo praticamente di sistemi di sicurezza passiva, nel caso di sinistro con un’autovettura o un autocarro subiscono normalmente danni superiori a quelli della controparte (sia con riguardo al veicolo che agli occupanti), indipendentemente dall’attribuzione della responsabilità.

ASSICURAZIONE MOTO: METÀ DEGLI ASSICURATI SCEGLIE UNA POLIZZA SENZA RISARCIMENTO DIRETTO

L’effetto della distorsione sul mercato, a posteriori, è stato evidenziato anche da uno studio commissionato da ANCMA sulle polizze online per motocicli e ciclomotori, per le quali, ad esempio, nel 2021 risulta che metà dei consumatori che hanno acquistato attraverso i comparatori online un’assicurazione per il proprio veicolo a due ruote ha scelto una polizza non a risarcimento diretto, che oggi può essere proposta in Italia solo da compagnie straniere (ma se passa il Ddl Concorrenza non sarà più possibile).

RC MOTO: GLI ATTUARI PROPONGONO IL RIMBORSO A PIÈ DI LISTA

Per ovviare a questa e ad altre distorsioni l’Ordine degli Attuari propone in definitiva di sostituire i rimborsi forfettari con rimborsi ‘a piè di lista’, opportunamente regolamentati, nel caso in cui siano coinvolti veicoli appartenenti a settori diversi. Ricordando, a tale proposito, che i rimborsi ‘a piè di lista’ (ossia in base alle spese effettivamente sostenute) sono già previsti dal meccanismo di risarcimento diretto per le lesioni subite dai trasportati, per tutti i veicoli.

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