Verifica targa moto: come risalire al proprietario

Guida alla verifica targa moto: come risalire al proprietario del veicolo e come ottenere tante altre informazioni direttamente online

24 maggio 2021 - 18:46

La verifica della targa di una moto si può fare per diversi motivi, ad esempio per sapere se il veicolo è rubato o se risulta regolarmente coperto dall’assicurazione obbligatoria, e per avere queste informazioni non è necessario rivolgersi per forza a un’agenzia di pratiche auto o allo sportello ACI, essendo disponibili allo scopo numerose app e tool gratuiti. Invece per risalire al nome del proprietario conoscendo la targa della moto occorre una visura al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) gestito dall’ACI. Vediamo dunque cosa possiamo scoprire tramite il controllo e la verifica di una targa.

RISALIRE AL PROPRIETARIO CON LA VERIFICA TARGA MOTO

Prima di effettuare un qualunque controllo occorre capire cosa si vuole scoprire tramite la verifica della targa, così da eseguire la ricerca più adatta allo scopo. Innanzitutto: verifica gratis o verifica a pagamento? La differenza fondamentale sta nelle informazioni che si riescono a ottenere, perché un controllo a pagamento consente di ottenere molti più dati. Basta comunque ricordarsi che, trattandosi di dati pubblici, le richieste sono del tutto legali. Il sito dell’ACI dà la possibilità di effettuare visure a pagamento al costo di 6,00 euro che, tra le altre cose, permettono di risalire al proprietario del mezzo riportando le prime iscrizioni, le trascrizioni e le annotazioni relative agli autoveicoli, ai motoveicoli e ai rimorchi, in quanto ‘beni mobili registrati’ secondo le norme del Codice civile.

In alternativa al servizio visura online è possibile rivolgersi a uno degli uffici provinciali ACI o a un’agenzia di pratiche auto, comprese le delegazioni ACI, ma in questo caso si paga anche il servizio di intermediazione che è offerto in regime di libero mercato.

Importante: nella banca dati del PRA, gestita dall’ACI, non sono registrati i ciclomotori (50 cc), i quadricicli leggeri (minicar), i veicoli agricoli e le targhe di vecchio tipo (p.es. MI 123456) immatricolate prima del 1993, a meno che non siano state inserite per formalità successive alla prima immatricolazione.

CONTROLLO TARGA MOTO: ASSICURAZIONE, REVISIONE E CLASSE AMBIENTALE

In questo paragrafo elencheremo invece tutto ciò che si può scoprire con una verifica della targa moto gratis collegandosi al Portale dell’Automobilista, il servizio del MIMS (l’ex Ministero dei Trasporti) che permette di fare ricerche in pochi minuti direttamente online senza alcun costo. Non è neppure necessaria l’iscrizione o l’inserimento di dati personali. Si possono ottenere diverse informazioni in base alla verifica richiesta. Nel dettaglio:

Verifica della copertura assicurativa: permette di sapere il periodo di validità dell’assicurazione ma anche il nome della compagnia di assicurazione. Utile soprattutto da quando non è più obbligatorio esporre il contrassegno di assicurazione (valida per motocicli e ciclomotori);

Verifica dell’ultima revisione periodica: permette di conoscere se la moto è in regola con i controlli periodici, ma anche gli ultimi km registrati in officina e lo storico dei km di una moto usata (valida per motocicli e ciclomotori);

Controllo della classe ambientale (Euro 4, Euro 5, Euro 6, ecc. + dato sulle emissioni di CO2): indispensabile se non si ha dimestichezza con i simboli e codici riportati sulla carta di circolazione (valida per motocicli e ciclomotori).

VERIFICA TARGA MOTO RUBATA

Ci poi quei casi in cui la verifica targa moto è necessaria non per informazioni di tipo amministrativo ma per accertarsi che il mezzo non sia rubato. Ad esempio se si trova un motociclo abbandonato in strada, si può controllare la targa ancora prima di allertare la polizia. Ma anche prima di comprare una moto usata, il controllo alla targa può dire se il veicolo ha subito dei danni di effrazione che il proprietario magari non ha riparato al meglio. In tutti questi casi, la verifica targa veicoli rubati si fa direttamente sul sito del Ministero dell’Interno, dove basta inserire la targa per avere tutte le informazioni sulle denunce di furto o smarrimento presenti in archivio.

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