Carta di circolazione moto: come si legge

Siete soliti guardare con smarrimento la carta di circolazione delle moto? Ecco come si legge il documento che riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo

19 maggio 2021 - 18:30

È in atto già da qualche mese la progressiva introduzione del Documento unico di circolazione e di proprietà dei veicoli, costituito dall’attuale modello di Carta di circolazione nel quale sono annotati anche i dati presenti nel PRA e precedentemente riportati nel Certificato di proprietà. Attualmente l’emissione del Documento unico riguarda le nuove immatricolazioni, la sostituzione dei vecchi certificati nel caso di furto, smarrimento, deterioramento o distruzione degli stessi, oppure l’annotazione di eventuali modifiche delle caratteristiche tecniche del veicolo. Ciò significa che milioni di auto e di moto continuano e continueranno a usare la Carta di circolazione ancora per un bel pezzo, almeno fino alla prima operazione che richiederà l’avvicendamento con il D.U. Scopriamo dunque come si legge la Carta di circolazione delle moto (da 125 cc in su, dato che i cinquantini hanno un diverso certificato di circolazione).

CHE COS’È LA CARTA DI CIRCOLAZIONE

La Carta di circolazione o Libretto di circolazione è il documento che riporta i dati relativi alle caratteristiche tecniche del veicolo, dev’essere sempre tenuto a bordo e mostrato su richiesta in caso di un controllo da parte delle Forze dell’ordine. Chi circola senza Carta di circolazione rischia una multa da 42 a 173 euro, che salgono 430/1.731 euro se non si ottempera all’obbligo di presentarsi, entro i termini stabiliti, agli uffici di polizia per esibire il documento, al fine di dimostrarne l’esistenza. Detto questo, a partire dal prossimo paragrafo passeremo finalmente a spiegare come si legge la Carta di circolazione delle moto. Anticipiamo che le singole voci, un tempo espresse per esteso, da alcuni anni sono state sostituite da simboli e codici per adeguare la forma e il contenuto del documento italiano ai libretti in uso in tutti i Paesi dell’Unione europea.

COME SI LEGGE LA CARTA DI CIRCOLAZIONE DELLA MOTO

La Carta di circolazione non è altro che un grande foglio con due facciate, anteriore e posteriore, ognuna quali è a sua volta divisa in quattro quadranti. Nella facciata anteriore sono messe nero su bianco le specifiche identificative e tecniche della moto e le informazioni sul proprietario, mentre quella posteriore contiene gli aggiornamenti relativi sia al veicolo (p.es. le revisioni periodiche) che all’intestatario (p.es. i cambi di proprietà). La facciata anteriore è caratterizzata dalla presenza di simboli e codici presentati secondo un ordine ben preciso, il cui significato lo si trova invece nella facciata posteriore (insieme ad altre informazioni molto utili).

CARTA DI CIRCOLAZIONE MOTO: PRIMO E SECONDO QUADRANTE

Il primo quadrante anteriore della Carta di circolazione moto si riconosce facilmente per la presenza della sigla dello Stato di riferimento. Nel nostro caso è l’Italia, a cui si affianca l’indicazione della denominazione del Ministero dei Trasporti (oggi Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili). Uno dopo l’altro sono presenti:

– il numero del libretto di circolazione (codice N);

– la targa del veicolo (codice A);

– il codice alfanumerico unico d’immatricolazione;

– la data della prima immatricolazione (codice B);

– l’indirizzo nello Stato di immatricolazione alla data di rilascio del documento e i dati dell’intestatario (C).

Il secondo quadrante contiene le informazioni su marca e modello ed è quindi il più tecnico:

– il nome del costruttore (D.1);

– il tipo di veicolo e la sigla del marchio (D.2);

– nome commerciale (D.3);

– il numero di telaio (E);

– la massa a pieno carico (F.1);

– massa a pieno carico in servizio (F.2);

– massima con rimorchio (F.3).

A seguire la data d’immatricolazione (I) e la categoria della moto (J). Man mano che si prosegue i dati diventano sempre più tecnici. Ad esempio per i motocicli è presente il rapporto tra potenza e massa (Q), mentre il colore della carrozzeria (R) è su ogni veicolo. Tra gli altri c’è anche spazio per l’indicazione delle emissioni acustiche (U) e dei gas di scarico (V).

CARTA DI CIRCOLAZIONE MOTO: TERZO E QUARTO QUADRANTE

Nel terzo e nel quarto quadrante anteriore non ci sono codici: le informazioni in questa parte della carta di circolazione sono infatti riportate per intero e riguardano il rapporto tra potenza e tara, le misure degli pneumatici e le dimensioni del veicolo. Ma troviamo anche la classe ambientale, la ruota di scorta, i dati sul consumo, la massa a vuoto e i liquidi.

LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE MOTO: FACCIATA POSTERIORE

Come detto in precedenza, la facciata posteriore del Libretto di circolazione è riservata alla legenda dei codici e simboli e alle annotazioni inerenti gli eventuali passaggi di proprietà, nonché all’applicazione dei bollini relativi al superamento della revisione periodica della moto.

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