Caschi ai raggi X: Biltwell Lane Splitter, c’era una volta in America

Oggi proviamo per voi il Lane Splitter, il primo casco omologato ECE dall'americana Biltwell. Un integrale vintage, che unisce uno stile unico a contenuti di grande qualità,

19 giugno 2019 - 11:09

Il casco ai raggi x di oggi è un americano purosangue, dall’estetica inconfondibile che si abbina bene a tutto il mondo delle moto classiche. Il primo omologato dalla Biltwell per il mercato europeo e noi di SicurMOTO.it l’abbiamo voluto provare subito.

GUARDA L’AMERICA

La linea del Biltwell Lane Splitter è anticonformista, moderna ma allo stesso tempo classica, con una parte anteriore che ricorda qualcosa di già visto in qualche film degli anni ’70. Mentoniera a parte, la calotta ha un profilo pulito, senza solchi né prese d’aria, tranne un accenno di spoiler, che nasconde l’estrattore di flusso. La visiera ad occhiale è griffata Biltwell nella parte frontale. Noi di SicurMOTO non amiamo i caschi neri e questa finitura color rame metallizzato, verniciata a mano, ci è piaciuta subito, sfacciata ed evocativa come un film di James Dean o un pezzo dei Beach Boys. L’interno cucito a mano, alterna tessuto, rete e trapuntina, ancora una volta tra classico e modermo.

L’AMERICA ADDOSSO

C’è tanta qualità in questo Biltwell Lane Splitter. La calzata è comoda, specie dopo che gli interni hanno preso la forma. Lo spazio interno è tanto e la visibilità buona, anche grazie alla sagoma della visiera. Il rivestimento è soffice e fresco ed in queste giornate di inizio estate non abbiamo sofferto come avremmo pensato, considerando che il casco non ha prese d’aria superiori, tranne gli ingressi sulla mentoniera (che non si possono chiudere), le feritoie laterali e l’estrattore. Il casco veste leggermente più corto del solito ed il bilanciamento sul collo è decisamente posteriore.

CARATTERISTICHE TECNICHE

La calotta del Lane Splitter è stampata in guscio unico di ABS, sotto brevetto Biltwell e l’imbottitura interna è rivestita in Lycra felpato e spazzolato per  migliorare la traspirabilità. La visiera del Lane Splitter è tagliata al laser ed ha una meccanismo semplice, che ruota intorno a due bottoni argentati e non ha nessuna dentellatura per le posizioni intermedie. Un piolo in ottone sul lato sinistro consente il bloccaggio della visiera ad alte velocità. Il cinturino ha la chiusura a doppio anello. Il Lane Splitter taglia M pesa 1561g.

BILTWELL LANE SPLITTER AI RAGGI X

La radiografia del Biltwell evidenzia la semplicità costruttiva del casco. La calotta in ABS è liscia e praticamente invisibile ai Raggi X. Notiamo solo la presenza di numerosi bottoni metallici per bloccare gli interni ed alcune macchie di colla speciale, sia nella parte frontale che lateralmente.

BILTWELL LANE SPLITTER SU STRADA
Indossiamo il casco e saliamo in sella, la prima cosa che notiamo è il peso che, in marcia, si alleggerisce moltissimo. E’ una caratteristica di alcuni caschi, che meriterebbe un approfondimento, magari dopo l’Estate faremo qualcosa. La visibilità è buona, l’abitabilità anteriore è ampia e si crea anche una buona circolazione dell’aria. La visiera senza posizioni intermedie tende a chiudersi da sola ad una certa velocità. Per quanto riguarda il rumore, il Lane Splitter non è un casco da corsa ed in città isola bene dal traffico, andando forte, però, il rumore entra sempre di più. Paradossalmente, questo non dispiacerà a chi guida moto classiche e vuole sentire il borbottio del motore.

IN CONCLUSIONE

Il Lane Splitter è un casco dalla personalità fortissima, costruito con grande cura e dedicato sopratutto agli amanti delle special, che amano e sanno riconoscere la qualità di un prodotto. Tra i suoi difetti c’è sicuramente il peso, dovuto alla scelta del poco nobile ABS, ma tra i suoi pregi c’è il comfort interno, l’abitabilità anteriore e la sorprendente climatizzazione. Il prezzo di listino del Biltwell va dai 239,95€ dei caschi in  tinta unita, ai 278,95 dell’unico modello con grafiche.

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