Assicurazioni auto e moto: Antitrust contro i rincari.

Assicurazioni auto e moto: Antitrust contro i rincari.

L’Antitrust attacca le compagnie assicurative: toppo alti i rincari per le polizze RC Auto, cresciute fino al 25% tra il 2009 e il 2010. Va peggio per i ciclomotori, con aumenti che hanno sfiorato il 35%. Ennesima stangata contro gli utenti delle due (e quattro) ruote. Si sapeva già da tempo, ma ora i dati […]

13 Ottobre 2011 - 00:00

L’Antitrust attacca le compagnie assicurative: toppo alti i rincari per le polizze RC Auto, cresciute fino al 25% tra il 2009 e il 2010. Va peggio per i ciclomotori, con aumenti che hanno sfiorato il 35%.

Ennesima stangata contro gli utenti delle due (e quattro) ruote. Si sapeva già da tempo, ma ora i dati sono sotto gli occhi di tutti, aumenti spropositati che continuano imperterriti ed ingiustificati della tanto discussa ormai RCA. A tal proposito, Catricalà, ha lanciato un duro monito nei confronti di questi aumenti. more

  •   Il “problema assicurazioni” c’è e si sente nelle tasche dei cittadini.

 

A distanza di un anno dall’apertura dell’indagine conoscitiva sulla situazione delle assicurazioni in Italia, Catricalà spiega che nessun beneficio è stato notato a seguito delle novità legislative che avrebbero dovuto favorire la concorrenza tra le assicurazioni e risparmio per i cittadini, come nel caso del risarcimento diretto (CARD).

 

“In realtà, le prime elaborazioni dei dati raccolti mostrano un quadro non corrispondente alle aspettative – spiega l’Antitrust -, se si eccettua l’aspetto della riduzione dei tempi di liquidazione dei sinistri, effetto sicuramente positivo del nuovo regime. Risulta, infatti, che il numero complessivo dei sinistri definitivamente liquidati nell’anno di accadimento è passato dal 66% del 2007 a circa il 70% del 2010. Il miglioramento della complessiva velocità di liquidazione è determinato dalle positive performance della liquidazione dei sinistri CARD, mentre l’area dei sinistri NO CARD, caratterizzata dal fatto che riguarda i sinistri tra più di due veicoli e quelli con lesioni alla persona di maggior gravità, mostra, nello stesso periodo, una tendenza all’espansione dei tempi di definizione”.

 

In definitiva, comunque, nulla di nuovo sotto il sole. Ci si batte si protesta, ma alla fine gli scenari non cambiano. Le varie commissioni di garanzia a tutela dei diritti del cittadino appaiono spesso impotenti di fronte agli abusi. Si ipotizzano soluzioni si studiano forme di mercato più agevolato, servizi che nascono con le buone intenzioni, ottengono dei risultati, ma tutto inutile. La musica non cambia, ed alla fine ci si ritrova in debito di parole anche nel volere discutere di certe problematiche. Intanto il mercato delle due ruote (e non solo lui) soffre in tutti i suoi segmenti, con perdite di fatturato posti di lavoro ed aziende……contenti così! (??)

 

 

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