Batterie al Litio, quanto e perchè migliori rispetto alle tradizionali?

Batterie al Litio, quanto e perchè migliori rispetto alle tradizionali?

Da sempre croce per molti motociclisti, la batteria sia essa nuova o in pessime condizioni riserva spesso brutte sorprese al momento dell’avviamento. Con le nuove soluzioni al litio molti problemi possono essere evitati. Vi spieghiamo il perchèLeggere, non inquinano, rapide nel caricarsi ed estremamente versatili. Sono le qualità delle nuove batterie agli ioni di Litio […]

14 Dicembre 2015 - 00:00

Da sempre croce per molti motociclisti, la batteria sia essa nuova o in pessime condizioni riserva spesso brutte sorprese al momento dell’avviamento. Con le nuove soluzioni al litio molti problemi possono essere evitati. Vi spieghiamo il perchè
Leggere, non inquinano, rapide nel caricarsi ed estremamente versatili. Sono le qualità delle nuove batterie agli ioni di Litio che stanno pian piano guadagnando preferenze sul mercato dell’aftermarket. Disponibili ed adatte a tutti i tipi di moto e scooter, possono essere la soluzione definitiva soprattutto in sostituzione di accumulatori non più recenti, afflitti da problemi di ricarica e spunto all’avviamento.more

  • Gel, piombo e… litio, quali le differenze?

Una batteria agli ioni di litio è costituita da un elettrodo positivo, realizzato in litio, collegato a elettrodo negativo in carbonio. Gli elementi che partecipano alla reazione chimica, quindi, risultano più leggeri di quelli al piombo convenzionali, inoltre la migrazione degli elettroni avviene senza la presenza di elemento liquido (acido) o gel. La ricarica avviene respingendo gli ioni (atomi elettricamente carichi) dal catodo di litio verso l’anodo di carbonio, e il loro successivo rilascio genera la corrente necessaria all’alimentazione dei dispositivi. Grazie alla nuova tecnologia agli ioni di Litio, la stessa (per intenderci) che ritroviamo sulle batterie di pc portatili, smartphone e tablet, esse risultano molto più leggere dei tradizionali accumulatori; inoltre, non necessitando di acidi o gel vari al loro interno, risultano prive di manutenzione, oltre che più semplici e sicure nell’essere maneggiate. In pratica ci si ritrova in mano una scatoletta di dimensioni e peso ridottissimi.

Un altro vantaggio di questa nuova generazione di batterie è il peso in molti casi inferiore del 60% rispetto alla classiche al piombo. Oltre al fatto che la spunta fornita all’avviamento risulta maggiore. Ciò consente, qualora lo si voglia, di utilizzare batterie anche di amperaggio leggermente inferiore pur mantenendo la stessa potenza di avvio.

  • D’inverno, poca (o nessuna) manutenzione

Date le superiori qualità in termini di resa in fatto di scarica quando non utilizzata (fisiologica per ogni accumulatore), le batterie al litio non temono lunghe soste in garage della moto. Dal grafico (sotto) si nota come il tempo di scarica è molto più lento, in condizioni standard, rispetto alle normali celle (fino a 4 volte), questo si traduce in una moto pronta quando chiamata all’appello anche se lasciata, con batteria collegata per mesi in sosta. Inoltre la ricarica avviene in tempi brevissimi (massimo 30 minuti) , e non soffrono le temperature estreme. Anche per via dei fluidi presenti all’interno una batteria classica mal tollera temperature sotto i 5° sottozero e sopra i 30°, mentre una a litio regge tranquillamente range di temperatura tri i  -20° ed i  + 50°.

  • Su moto di qualche anno rappresentano un plus da tenere in considerazione

Fino a qualche anno fa, ma ancora oggi, il top della tecnologia era rappresentato dalle batterie prive di manutenzione, con elementi al piombo e con gel al loro interno. La
soluzione a gel  elimina le noie legate all’acido da rabboccare, o eventuali perdite quando installate a bordo con danni alle parti esposte della carrozzeria o del telaio. Spesso chi ha una moto ormai da qualche stagione, tende a trascurane l’utilizzo o le attenzioni durante la stagione fredda. Non di rado sono moto che sostano trascurate nel box, e spesso anche lasciate sul marciapiede sotto casa esposte a freddo e pioggia. Una vita “grama” anche per la batteria che invecchia precocemente. Quelle al litio, oltre ai vantaggi sempre apprezzabili in termini di peso e spunto, riescono a garantire una ciclo di vita anche 4 volte superiore rispetto alle tradizionali, in qualunque condizione. Questo consente, almeno in questo caso, di eliminare la voce manutanzione dall’elenco di cose da ricordare, soprattutto quando il mezzo non è più freschissimo e le operazioni per una corretta messa a punto diventano numerose.

  • Il nostro test: Bosch MLi-on


Per verificare attentamente le differenze tra le due soluzioni, abbiamo messo a confronto una batteria al piombo- acido da 12Ah Yuasa YT12B-BS, con una pari utilizzo, la nuovissima Bosch MLi-On LT12B-BS. Entrambe destinate ad una gloriosa Yamaha R1 del ’99. Le differenze riscontrate in termini di peso ci parlano di un guadagno di poco più di 2,8 Kg (3,832Kg per la Yuasa contro 1,055 Kg della Bosch), mentre per quel che riguarda lo spunto, entrambe hanno fornito un otiimo comportamento all’avvio, ma con la soluzione al litio che garantiva più coppia si spunto, segnalata dal motorino di avviamento che lavorava a un numero di giri maggiore. Altro vantaggio riscontrato è la ricarica: appena 30 minuti per renderla operativa, contro le due ore richieste dalla Yuasa. Non ultimo, sulla Bosch, grazie ad un pratico pulsante di “check”, è possibile controllare in modo semplice e veloce il livello di carica. A svantaggio il prezzo. La Yuasa costa al pubblico circa 100 euro, per l’accumulatore Bosch sono richiesti 160euro. Un gap di prezzo teoricamente compensato dalla vita media maggiore: una batteria al piombo -acido se ben tenuta e di buona qualità, garantisce prestazioni per almeno 5 anni, mentre quella agli ioni di litio, secondo quanto garantito, dovrebbe dare il meglio di sè per almeno… 10 anni.

 

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