BMW “stampa” una S 1000 RR

20 aprile 2018 - 15:42

Forcellone e telaio interamente realizzati con una stampante 3D di ultima generazione 
Nel bel mezzo di un evento dedicato alle tecnologie futuristiche la casa bavarese ha svelato il suo progetto. Un’anticipazione di ciò che ci aspetta in futuro? more

  • I precedenti 

Era inizio mese, per la precisione il 1° aprile quando la casa bavarese stupì chiunque presentando l’innovativo sistema “BMW Motorrad iParts, una stampante 3D portatile che avrebbe consentito ai clienti di autoprodursi pezzi di ricambio all’occorrenza. Due giorni dopo, l’ammissione: era un pesce d’aprile! I tedeschi (non certo famosi per il loro “humor“) si erano presi gioco di tutti. Ma attenzione, lo scherzo non era poi così lontano dalla realtà. Già da qualche tempo, infatti, la divisione automobilistica di BMW utilizza la tecnologia di stampa 3D per la realizzazione di alcune componenti interne delle auto della gamma, per un totale di circa 140.000 parti all’anno. Ora forse è il turno della sezione motociclistica, di fatti BMW ha svelato questa particolare S 1000 RR con telaio e forcellone interamente realizzati con stampa 3D.  

  • S 1000 RR “3D”

Ecco lo scheletro della “strana” supersportiva. Forme ovviamente inedite e impossibili da realizzare sinora con processi standard.  La stampa 3D consiste, in buona sostanza, nella realizzazione di oggetti tridimensionali mediante produzione additiva (più strati uno sull’altro) partendo da un modello 3d digitale per poi essere realizzato, strato dopo strato, con una specifica macchina. Di solito, i progetti realizzati in questa maniera sono fatti di plastica più o meno morbida, o comunque con materiali plastici. Questa è di fatti la maggiore peculiarità del progetto BMW, che ha impiegato una speciale stampante che utilizza fili di metallo. Sul tipo di metallo utilizzato non c’è niente di ufficiale, la casa bavarese mantiene il segreto così come sul processo di stampa (noi ci sentiamo di suggerire che si tratti di alluminio). Sintetizzando le dichiarazioni di BMW, si evince che per i tedeschi la strada da seguire è questa, soprattutto per i prototipi, in quanto i tempi per la lavorazione si riducono drasticamente. Senza contare che se approvate sui prototipi, le componenti realizzate in 3D potrebbero poi arrivare alle moto di serie, riducendo anche in questo caso tempi e costi. 

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