Caduta in moto: 10 cose da fare subito

Cosa fare dopo una caduta in moto? Il decalogo da seguire se si resta vittime di una banale scivolata in moto o cadute dalla moto con conseguenze peggiori

5 maggio 2020 - 17:10

Essere motociclisti significa accettare la possibilità di restare coinvolti in una caduta in moto. Un’eventualità che fa parte del gioco e un rischio che non sempre si riesce a schivare. Dalla banale scivolata in moto alle cadute dalla moto più pericolose, è fondamentale sapere come comportarsi subito dopo. Quali sono gli accorgimenti da prendere per evitare di peggiorare la situazione? Come mettersi in salvo e quali autorità contattare? Scopriamo cosa fare se si resta vittime di cadute in moto e come limitare le conseguenze di una caduta in moto.

1. CADUTA IN MOTO: MANTENERE LA LUCIDITÀ

Se la conosci, non è assodato che la eviti. Purtroppo non sempre essere centauri esperti equivale a restare alla larga dalle cadute da moto. Per rovinare sull’asfalto basta poco: una banale distrazione, un ostacolo imprevisto, il comportamento improvvido di un altro utente della strada. E le sensazioni immediate, anche se l’argomento può essere “noto”, risultano sempre uguali. Smarrimento, silenzio assordante e casco che rimbomba sono tristi costanti di ogni caduta in moto. Se non si è perso conoscenza, mai come in questo momento è necessario mantenere la lucidità. Calma e sangue freddo sono gli ingredienti migliori per derubricare subito la caduta moto alla voce “incidenti di percorso”. Per quantificare danni morali, fisici ed economici ci sarà tempo. Prima di tutto, infatti, bisogna mantenere il controllo dei nervi e non lasciarsi sopraffare dalla inevitabile scarica di adrenalina.

2. CADUTA IN MOTO: METTERSI IN SALVO SOLO SE POSSIBILE

Ogni caduta in moto ha una sua entità. Se si ha la prontezza di tornare in piedi o nell’immediatezza dell’impatto ci si accorge di essere in grado di muoversi, è basilare mettersi in salvo. Restando sulla carreggiata si corre infatti il rischio di venire travolti dai veicoli che sopraggiungono. La regola da seguire è quella di valicare il perimetro della corsia di marcia. Adagiarsi su un marciapiede o a lato della strada riduce la possibilità di accentuare la gravità della caduta. Se non si riesce a tornare in piedi ma si è nelle condizioni di spostarsi, può bastare anche rotolarsi fino al margine della carreggiata. Mai accelerare il ritorno in sella né sottovalutare gli strascichi: dopo una caduta è sempre opportuno restare seduti per qualche minuto.

3. CADUTA IN MOTO: RIMANERE IMMOBILI SE NON SI RIESCE A RIALZARSI

Diversamente, se a seguito di una caduta in moto non si è nelle condizioni di rialzarsi, è indispensabile restare immobili. Non conoscendo la presenza e l’entità delle eventuali lesioni presenti, infatti, ogni movimento compiuto rischia di creare ulteriori danni. La messa in sicurezza di un infortunato va effettuata da personale specializzato e preparato. Se in attesa dell’arrivo del personale medico si rende necessario lo spostamento, bisogna ricordare alcune regole essenziali. La manovra va sempre eseguita da tre persone e queste devono essere in asse: una alla testa, le altre due di lato.

4. CADUTA IN MOTO: NON SFORZARE NESSUN ARTO

Questa regola si lega a doppio filo a quella precedente. Subito dopo l’impatto è assolutamente sconsigliato sforzare ogni arto. Il picco di adrenalina che fa seguito alla caduta in moto rischia di essere un cattivo consigliere. Se sul momento non si avvertono dolori, infatti, non significa necessariamente che vada tutto bene. Un’esatta valutazione dei danni va fatta in un secondo momento e, soprattutto, senza aver amplificato gli esiti della caduta in moto. Negli incidenti in moto i traumi più frequenti riguardano bacino, colonna vertebrale, arti inferiori e vertebre cervicali.

5. CADUTA IN MOTO: EVITARE DI TOGLIERE IL CASCO

La regola fondamentale in caso di caduta in moto è quella di non rimuovere il casco. Se si resta coscienti e non c’è bisogno di essere mobilizzati, è obbligatorio tenerlo addosso. Il casco va infatti rimosso soltanto nella eventualità in cui, dopo una caduta, si sia incoscienti. In questo modo si può procedere alla valutazione della respirazione. Questa manovra, ovviamente, andrà eseguita da soggetti terzi, con l’infortunato in posizione supina e in presenza di due persone.

6. CADUTA IN MOTO: APRIRE LA VISIERA

Stabilita l’importanza di non sfilare il casco, va aggiunta una sottolineatura. Aprire la visiera del casco è infatti consentito e opportuno. Questa manovra, che si esegue anche in seguito allo svenimento, agevolerà la respirazione. Subito dopo una caduta in moto, infatti, può succedere di restare suggestionati. Non è da escludere che l’impatto con l’asfalto provochi stati di agitazione ed è per questo altamente importante riuscire a respirare in maniera corretta. In ogni caso è sempre vietato bere e assumere farmaci prima dell’intervento del personale medico.

7. CADUTA IN MOTO: DIMENTICARSI DELLA PROPRIA DUE RUOTE

Quando si resta coinvolti in una caduta in moto, il primo pensiero va subito alla nostra amata due ruote. Mai come stavolta, però, è il caso di dimenticarsene. La moto va lasciata nella posizione esatta in cui è rimasta dopo il sinistro. Questa regola, che ha fondati motivi di sicurezza, si concilia perfettamente con la necessità di non sostenere sforzi fisici. Come abbiamo avuto modo di vedere, bisogna agire con la massima cautela evitando movimenti bruschi. Inoltre non si possono prevedere a priori eventuali fuoriuscite di carburante che potrebbero comportare disastri ben più gravi di quelli di qualche graffio.

8. CADUTA IN MOTO: FAVORIRE I RILIEVI

Lasciare la moto nella posizione in cui è finita è necessario anche per non ostacolare l’operato delle forze dell’ordine. Chi interviene sul luogo del sinistro è chiamato ad eseguire i rilievi del caso. Spostare i mezzi, soprattutto a fronte di una collisione con altri veicoli, corrisponde a compromettere la ricostruzione della dinamica. Anche per questo motivo subito dopo una caduta in moto occorre pensare solo a noi stessi e non più al mezzo.

9. CADUTA IN MOTO: FARSI AIUTARE PER RISOLLEVARE IL MEZZO

Dopo una caduta in moto, pur banale che sia, ci si troverà a fare i conti con l’obiettivo di rialzare il veicolo da terra. Come fare? Prima di tutto non bisogna sottovalutare il peso del mezzo. Sollevare tra i 100 e i 200 chilogrammi non è un’operazione semplice in condizioni ottimali, figuriamoci dopo cadute moto. Farsi sempre aiutare da due persone per rimettere in strada la moto o per sollevarla nel caso in cui un arto sia rimasto schiacciato. Questo consiglio si applica però se la caduta non ha provocato conseguenze. Non potendo conoscere a priori le proprie condizioni fisiche, è infatti doveroso evitare qualunque sforzo inutile. Lasciare, dunque, che sia chi interviene sul luogo della caduta ad occuparsi del mezzo.

10. CADUTA IN MOTO: CHIAMARE I SOCCORSI O RECARSI IN OSPEDALE

Dopo essersi accertati di aver seguito alla lettera tutti i consigli di cui sopra, non resta che compiere l’operazione più importante. Dopo una caduta in moto è sempre utile chiamare i soccorsi. All’operatore del 118 andranno segnalate la dinamica dell’incidente, il luogo, il numero di persone coinvolte e le eventuali lesioni presenti. Altri numeri utili da contattare in caso di caduta in moto sono:

– 112 per chiedere soccorso al numero di emergenza unico europeo

– 115 in caso di presenza di fiamme o incendi sul luogo del sinistro

– 803 116 numero verde ACI per la richiesta del servizio di soccorso stradale dall’Italia

In tutti i casi di incidenti provocati dalla propria condotta di guida, è obbligatorio fermarsi a prestare soccorso. In presenza di feriti, o a fronte di problemi di viabilità, è necessario richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Se a seguito di una caduta si resta fermi in una posizione non pericolosa, si può chiamare subito un carro attrezzi per rimuovere la moto. Ogniqualvolta non si riesce a riprendere la marcia per continuare il viaggio o non ci si senta bene, è utile sottoporsi a un controllo. Si tratta di un check-up essenziale per scongiurare ogni tipo di problema (anche non manifesto) e tornare a viaggiare sicuri.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ponte di Genova

Ponte di Genova: non ha il guardrail salvamotociclisti ma è in regola

Ciclomotori a tre ruote

Si può guidare la moto in ciabatte o infradito?

Guidare la moto di un altro

Guidare la moto di un altro: obblighi e rischi