Cambio rovesciato: comodo o inutile su strada?

2 febbraio 2017 - 7:00

Sentiamo spesso parlare di Cambio rovesciato, usato nelle competizioni e dagli appassionati della guida in pista, ma può essere scomodo in strada o creare confusione. Come si può invertire il meccanismo del cambio?

Ci vuole tempo per abituarsi alla rapportatura rovesciata? In strada è preferibile al cambio tradizionale? In questo articolo ci impegneremo a dare una risposta a questi dubbi che possono confondere nella scelta.more

  • Vantaggi e Svantaggi

Come qualunque modifica, esistono vantaggi e svantaggi anche per il cambio rovesciato. Il primo motivo, che porta al montaggio di questo sistema invertito di cambiata, è la possibilità di aumentare la marcia durante la piega senza che il piede si trovi sotto la pedalina e, oltre una certa inclinazione, strusci con l’asfalto o peggio si impunti. Nell’utilizzo in pista è un vantaggio da non sottovalutare, soprattutto con moto che hanno bisogno di cambiare spesso marcia, con le quali ci troveremo con il motore al limite a metà curva. In strada si usa meno, perché in caso di frenata d’emergenza ci troveremo più comodi a premere sulla pedalina del cambio per scalare marcia, questo istinto rischia di creare situazioni di pericolo e minare alla nostra sicurezza, rendendo questa modifica rischiosa. In strada è anche vero che l’istinto porta a piegare di più nelle curve a sinistra (perché in caso di scivolata non andremo ad invadere l’altra corsia dove possono sopraggiungere altre auto), per cui il cambio rovesciato ci consente di aumentare marcia con una maggiore sicurezza.

 

  • Abitudine

Il primo dubbio che assale chiunque voglia montare un cambio rovesciato alla propria moto sta nella paura di non riuscire ad abituarsi. Il rischio di fare danni c’è ed è inutile nasconderlo, perché in accelerazione potremmo sbagliare e scalare marcia invece di aumentare il rapporto, con effetti devastanti (probabilmente una frizione antisaltellamento potrà salvarci da danni evitando il fuorigiri, qui ne spieghiamo il funzionamento: Frizione antisaltellamento: come funziona e a cosa serve
). Dobbiamo tranquillizzarci però pensando che, solitamente si è molto più attenti nell’utilizzo del cambio in fase di accelerazione rispetto alla frenata, quindi potrà capitare di aumentare marcia mentre rallentiamo ma ciò non causerà danni ma solo un leggero spavento. Con un po’ di tempo ci abitueremo al nuovo funzionamento del cambio e ne trarremo tutti i benefici.

 

  • Come invertire il cambio?


Se siamo convinti della scelta di invertire il cambio alla nostra moto, è arrivato il momento di metterci all’opera. Nella maggior parte dei casi, la pedalina del cambio è collegata all’albero dello stesso mediante una barra filettata ed un leveraggio. Questo meccanismo lavora secondo un principio di spinta e tiro, a seconda della posizione del leveraggio (se superiore o inferiore all’albero del cambio) possiamo invertire il cambio svitando il dado che tiene fisso il leveraggio e invertendo la posizione da sopra a sotto o viceversa, in questo modo invertiremo la rotazione del selettore rendendo il cambio rovesciato. Può succedere di non riuscire a posizionare il selettore nella posizione opposta all’originale, possiamo risolvere tale problema, agendo sulla barra filettata per allungare o accorciare la leva. Nel caso in cui tale regolazione non risultasse sufficiente ed anche sostituendo la barra con una più lunga non si riuscisse, a causa di impedimenti nel movimento del selettore sul carter, saremo costretti a valutare l’acquisto di pedane regolabili. Esistono delle pedane che consentono l’inversione del cambio spostando l’attacco della barra filettata da sopra a sotto la pedalina e viceversa. Nel caso in cui la vostra moto abbia la pedalina del cambio collegata direttamente al selettore, l’inversione risulterà impraticabile. Ci auguriamo di esservi stati utili e vi consigliamo la massima attenzione nei primi utilizzi della moto dopo tali modifiche.

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