Motodays 2017, ci siamo stati: cosa c’è e… cosa manca

Motodays 2017, ci siamo stati: cosa c’è e… cosa manca

Roma Motodays è la manifestazione di riferimento per i motociclisti del centro-sud, che accorrono sempre in massa. Cosa troveranno i visitatori quest’anno ma, sopratutto, cosa non troveranno?L’esposizione annuale della Fiera di Roma ha trovato negli anni una sua identità: visto che era impossibile fare concorrenza al salone di Milano, si è trasformata in una rassegna vicina […]

10 Marzo 2017 - 00:00

Roma Motodays è la manifestazione di riferimento per i motociclisti del centro-sud, che accorrono sempre in massa. Cosa troveranno i visitatori quest’anno ma, sopratutto, cosa non troveranno?
L’esposizione annuale della Fiera di Roma ha trovato negli anni una sua identità: visto che era impossibile fare concorrenza al salone di Milano, si è trasformata in una rassegna vicina alla clientela, con tante moto da vedere e tantissime da guidare. La tradizione è confermata per il 2017 ma se il pubblico resta fedele, quest’anno dobbiamo raccontarvi del tradimento delle case produttrici

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  • Le prove

Una marea di moto in prova faranno felici gli appassionati: Honda ha una ventina di X-ADV sia su percorso cittadino che in terra battuta (vi consigliamo sicuramente quest’ultimo). BMW e Kawasaki hanno portato quasi tutta la gamma ma se dovete fare la fila, fatela per Nine-T e Z1000. Le Harley-Davidson sembrano tutte uguali ad un occhio inesperto, ma se non avete mai pensato di guidare una custom provateci e ci farete sapere. Un’alternativa saranno le Indian, appariscenti e mastodontiche ma molto affascinanti e persino divertenti. Gli scooteristi, infine, apprezzeranno i nuovi T-Max.


Fatti due conti ci sono 500 selle libere al giorno, non sono poche ma le prenotazioni online sono finite: appena entrate correte a prenotare!

  • Gli  stand

A noi è piaciuta l’idea della Suzuki che ha portato l’abbigliamento del 2016 in saldi, ma sono 5 i padiglioni dedicati alla fiera, con spazi molto ampi per gli espositori e corridoi larghi e percorribili anche quando la folla del weekend affollerà il salone, questa comodità per il pubblico, in realtà, dipende dal fatto che il numero degli espositori è significativamente minore rispetto all’anno scorso.


Honda ha ufficializzato la commercializzazione della Africa Twin Rally, che verrà venduta a 22.000€ comprensiva di carena “normale” da montare a piacere, ma vere e proprie moto nuove non ne sono state presentate. Erano invece in mostra tutte le principali novità di EICMA 2016 e rivederne alcune, almeno per noi, è stato come risentire le canzoni di Sanremo dopo il festival, In particolare abbiamo rivalutato la Kawasaki Z900, che è molto bella ed innovativa. Una nota la merita la Askoll, che continua l’evoluzione del suo scooter elettrico made in Italy. Speriamo di guidare presto il nuovo eS3.

  • Il tradimento

C’era la grintosa Benelli, con TRK501, Leoncino e le piccole cilindrate che stanno vendendo molto bene, ma gira e rigira mancava qualcosa: tutte le altre case italiane.
Ducati, MVAgusta, Morini, Bimota, Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi erano assenti ingiustificate a Roma Motodays. Coincidenza o strategia occulta? Chi ci rimetterà saranno i visitatori, ma anche i produttori perché, nel dubbio tra la Bonneville e la Scrambler (per esempio), saranno solo gli uomini di Triumph a far valere i loro argomenti. Peccato: moto come la Monster 797 o la nuova Dorsoduro 900 avranno anche enormi qualità ma meriterebbero un pò di vetrina per entrare davvero nel cuore della clientela.

  • Le special

Le special sono ormai una sezione obbligata di ogni salone ed a Roma abbiamo rivisto tante cose di EICMA e di Verona Motorbike Expo, con moltissimi gioielli di artigianato tra cui la raffinata MV Agusta Brutale 800 Ballistic Trident, che ha già fatto il giro delle copertine di mezzo mondo. Se potete fate anche un salto da Motomorfosi, a vedere ‘sti ragazzi de Roma che si sono inventati con l’acciaio spazzolato.

  • In conclusione

Roma Motodays è vivo e lotta con noi, ma quest’anno obbiettivamente è in forte sofferenza. Purtroppo l’assenza delle case nazionali peserà moltissimo sull’offerta al pubblico, anche perché le moto italiane sono sempre le più prestigiose ed ammirate. Per arrivare alla fiera, infine, vi consigliamo le moto, che hanno aree di parcheggio riservate, oppure i mezzi pubblici con arrivo in treno urbano e poi navetta dedicata.

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