Nel 2020 in arrivo i radar per Ducati

19 aprile 2018 - 20:54

Ducati vuole diventare leader della sicurezza sulle due ruote
La casa di Borgo Panigale anticipa alcune innovazioni su sistemi e tecnologie a tema sicurezza

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Ducati si appresta a diventare leader della sicurezza sulle due ruote: a Borgo Panigale è stato varato un piano strategico che si completerà nel 2020. Già avviata la prima fase, che prevede l’ABS Cornering Bosch di serie su tutte le moto della gamma Ducati. Già la prima e unica Azienda a montare l’ABS Cornering su una moto del segmento post heritage: lo Scrambler 1100.

  • I sistemi ARAS

Uno dei progetti più innovativi, al quale Ducati sta lavorando da tempo, riguarda i nuovi sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems). I sistemi di assistenza avanzata possono aumentare significativamente il livello di sicurezza del motociclista grazie all’utilizzo di diversi sensori, tra i quali anche i radar. Questi ultimi sono in grado di ricostruire la realtà circostante alla moto, aiutando a prevenire eventuali collisioni con ostacoli o altri veicoli allertando il pilota.

  • La sicurezza inizia da dietro

Ducati ha iniziato a lavorare su questo tipo di sistemi già nel 2016, in collaborazione con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Lo studio ha portato allo sviluppo di un sistema di allerta basato su un radar posteriore, in grado di identificare e segnalare eventuali veicoli posizionati nell’angolo morto (ovvero la parte di carreggiata non visibile né direttamente né tramite lo specchio retrovisore), oppure il sopraggiungere da dietro di veicoli a velocità elevata. A maggio 2017 già è stata depositata una domanda di brevetto per il progetto.

  • E prosegue sul davanti

La Casa motociclistica di Borgo Panigale nel corso del 2017 ha completato il pacchetto con un secondo sensore radar posizionato anteriormente. Lo scopo di tale dispositivo sarà gestire il cruise control adattivo, permettendo di mantenere una determinata distanza dal veicolo che precede, impostabile dall’utente, e avvisarlo del rischio di impatto frontale in caso di distrazione. Tutti questi sistemi, assieme ad un’evoluta interfaccia utente che sarà in grado di avvertire il pilota di eventuali pericoli.

  • Si inizia a piccoli passi

Il primo passo per concretizzare questa strategia, definita “Safety Road Map 2025”, è stato già compiuto, e prevede l’applicazione a tutta la gamma Ducati dell’ABS Cornering. Ma come funziona: se un ABS di tipo standard garantisce il controllo delle frenate solo a moto completamente dritta, la più evoluta versione Cornering permette un controllo totale della frenata anche a moto piegata, praticamente escludendo il rischio di caduta in curva.

  • La partnership con Dainese

A confermare la supremazia della Ducati in ambito di sicurezza c’è da evidenziare che nel 2014 Ducati ha introdotto sul mercato l’unica moto in grado di dialogare con la giacca Airbag, la Multistrada 1200 D-air. Il sistema è stato progettato per attivarsi in appena 45 millisecondi (molto più rapidamente di un sistema non integrato con la moto) e proteggere le parti vitali del corpo di pilota e passeggero esposte all’impatto, assorbendo la forza d’urto grazie a una sacca gonfiabile integrata da Dainese all’interno della giacca. Inoltre, il sistema è in grado di distinguere un incidente potenzialmente pericoloso da uno a bassa velocità o dalla semplice caduta della moto da ferma.

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