Ciclomotori a tre ruote

Si può guidare la moto in ciabatte o infradito?

Durante la stagione più calda si può guidare la moto in ciabatte o infradito? Oppure il Codice della Strada vieta l'utilizzo di calzature aperte?

6 agosto 2020 - 21:45

Quando arriva l’estate e il gran caldo sconsiglia l’uso delle scarpe chiuse a vantaggio di ciabatte, zoccoli, infradito, sandali e così via, sorge il problema della guida. Condurre un veicolo, e in particolar modo una moto, indossando calzature aperte (o peggio ancora scalzi) comporta infatti diversi rischi, perché potrebbero scivolare via durante la marcia creando problemi sia al motociclista che alla circolazione. E anche perché in caso di malaugurata caduta mancherebbero totalmente le protezioni necessarie per i piedi. Ma cosa dice a proposito il Codice della Strada? Si può guidare la moto in ciabatte o infradito o esiste qualche divieto?

GUIDARE LA MOTO IN CIABATTE E INFRADITO: COSA PREVEDE IL CODICE DELLA STRADA

Il nostro codice stradale non contiene norme che vietano l’uso di calzature aperte mentre si guida. Tuttavia lo stesso CdS impone di “comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale” (art. 140), di “conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza” (art. 141 comma 2), di “avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida” (art. 169 comma 1) e, specificatamente per i conducenti delle moto, “di avere libero uso delle braccia, delle mani e delle gambe” (art. 170 comma 1). Inoltre il sito della polizia di Stato specifica che i conducenti devono autodisciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi.

POSSIBILI SANZIONI PER CHI GUIDA LA MOTO CON CALZATURE APERTE

Ciò significa che se da un controllo su strada da parte di una pattuglia dovesse risultare che un motociclista stava guidando in condizioni di scarsa sicurezza a causa delle calzature aperte, mettendo a rischio la circolazione stradale, potrebbe scattare la sanzione per il mancato rispetto degli articoli del CdS appena citati. Ad esempio il conducente di ciclomotori e motocicli che guida senza avere il libero uso delle gambe (e quindi dei piedi) rischia una multa da 83 a 333 euro + fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni.

GUIDA CON CALZATURE NON IDONEE: OCCHIO ALL’ASSICURAZIONE

Ma non solo: l’uso improprio di calzature inidonee potrebbe avere ripercussioni anche a livello assicurativo. In caso d’incidente provocato guidando la moto con ciabatte o infradito l’assicurazione potrebbe infatti non farsi carico del risarcimento (in tutto o in parte), contestando l’uso di un abbigliamento non adeguato. Ovviamente per far sì che scatti quest’eventualità è necessario che le Forze dell’ordine mettano a verbale che sul sinistro possa aver inciso l’uso di calzature inadatte o l’assenza stessa di calzature.

MEGLIO GUIDARE CON CALZATURE PROTETTIVE, ANCHE D’ESTATE

In ogni caso, al di là di ciò che dice la legge, non è mai una buona idea mettersi alla guida di una moto (e anche salirci come passeggero) con le calzature aperte, perché durante la marcia occorrerebbe sempre indossare scarpe o stivaletti che proteggono il piede e la caviglia (meglio ancora se calzature tecniche), evitando possibili traumi a parti molto delicate come malleolo, tallone, falangi e metatarso.

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