Catalizzatori moto: cosa sono, normativa, come e quando fare manutenzione

Catalizzatori moto: come funzionano, quali leggi devono rispettare, qual è l’omologazione decatalizzatori moto e come svuotare catalizzatore moto

10 aprile 2020 - 15:18

Catalizzatori moto e inquinamento ambientale: come trovare una soluzione che accontenti i motociclisti? Nell’era della green mobility, l’attenzione verso la qualità dell’aria è al centro delle politiche dei governi e delle scelte dei costruttori. La riduzione dei livelli di smog nell’atmosfera è una missione che trova nel catalizzatore moto un valido alleato. Per i centauri si impone però un’altra esigenza: coniugare il rispetto delle regole alla massimizzazione delle prestazioni della moto. Scopriamo allora come funzionano i catalizzatori moto, cos’è il catalizzatore marmitta, quando fare manutenzione e come svuotare catalizzatore moto e cosa si rischia.

CATALIZZATORI MOTO: COSA SONO E COME FUNZIONANO

I catalizzatori moto sono componenti che hanno il compito di abbattere le emissioni nocive di gas di scarico del motore, favorendone l’ossidazione. Nello specifico vengono convertiti idrocarburi incomposti, monossido di carbonio e ossidi di azoto in anidride carbonica, acqua e azoto. Successivamente questi gas meno nocivi vengono liberati nell’ambiente esterno tramite la marmitta. Inoltre, insieme al silenziatore, i catalizzatori riducono il rumore di scarico. Il catalizzatore scooter o moto può essere contenuto nel terminale o separato. In mancanza di un catalizzatore, l’impianto di scarico della marmitta rimane privo di filtri, favorendo l’aumento dell’inquinamento ambientale. A venire penalizzati dalla presenza dei catalizzatori moto sono sound e peso del mezzo. Scopriamo se e quando è possibile effettuare la sostituzione dello scarico, qual è la procedura da seguire e qual è il prezzo del catalizzatore.

CATALIZZATORI MOTO: NORMATIVE E LEGGI

Rimuovere il catalizzatore moto rende il mezzo utilizzabile esclusivamente per uso agonistico, ossia in pista. L’articolo 78 comma 3 del Codice della Strada stabilisce infatti l’impossibilità di circolare con un mezzo privo del prescritto equipaggiamento. La multa per modifiche costruttive volte a incrementare le prestazioni del veicolo va da 419 a 1682 euro, con possibile ritiro della carta di circolazione. Venendo modificato un componente, infatti, la moto non rispetta più le normative per l’inquinamento secondo cui è stata progettata. Circolare con omologazioni non conformi alla norma, inoltre, è passibile di sanzioni ai sensi dell’articolo 72 CdS comma 1b. Questi prevede che ciclomotori e motoveicoli siano equipaggiati con dispositivi silenziatori e di scarico se hanno il motore termico. In loro assenza si è soggetti a una multa da 84 a 335 euro.

CATALIZZATORI MOTO E SOSTITUZIONE: L’OBBLIGO DELL’OMOLOGAZIONE

Rimozione o sostituzione dei catalizzatori moto sono procedure sempre illegali? La risposta è negativa. La sostituzione di un silenziatore di scarico è permessa con uno dello stesso tipo di quello installato in origine. In alternativa il nuovo silenziatore deve essere omologato rispettando le norme UE ed essere destinato allo stesso tipo di veicolo. Qualora l’omologazione sia rilasciata all’estero, è importante verificare che sia valida anche in Italia. Se si rispettano tutti questi requisiti, non è necessario richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione. Diverso è il discorso se si intende eliminare il catalizzatore con una sezione di tubo: questo non è possibile. Sostituire il catalizzatore originale, con uno metallico o ceramico, è concesso solo con uno omologato per il motociclo. In ogni caso i decatalizzatori moto devono essere omologati e rispettare la normativa sulla circolazione per quanto concerne inquinamento e rumorosità. L’articolo 155 del Codice della Strada, infatti, è dedicato alla limitazione dei rumori. Il comma 1 dispone il divieto di rumori molesti fissando in un range tra 41 e 168 euro la multa per violazione della disposizione.

CATALIZZATORI MOTO E MANUTENZIONE: COSA FARE

La manutenzione dei catalizzatori moto è indispensabile perché il loro malfunzionamento comporta l’aumento dell’inquinamento ed espone il motociclista a sanzioni. Di solito i catalizzatori hanno un ciclo di vita che si avvicina a quello del veicolo, a condizione di eseguire una regolare manutenzione. Questa può essere effettuata tramite additivi per la loro pulizia. Quando si effettua la manutenzione si interviene principalmente sul sensore del collettore. L’anomalia del sistema di filtraggio dei gas di scarico è segnalata dall’accensione di una spia. Altri indicatori attendibili del cattivo funzionamento del catalizzatore sono il fumo nero sprigionato e il rumore (metallico) prodotto. A danneggiare i catalizzatori possono essere urti, sbalzi termici o ostruzioni. In tutti questi casi si richiede necessaria la sostituzione del catalizzatore, con un costo che dipende dal modello della moto e dello scarico.

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