Antifurto moto e scooter: 5 consigli sulla scelta

Meccanico, elettronico o connesso, ecco i consigli per non farsi rubare la moto o lo scooter, con qualche dritta di SicurMOTO.it su come usare al meglio il vostro antifurto

17 settembre 2019 - 10:00

Meccanico, elettronico o connesso: ecco i consigli sper non farsi rubare la moto o loi scooter e le dritte sull’acquisto dell’antifurto più adatto

Cosa fare e cosa non fare

Il miglior antifurto moto e scooter, è pensare dove parcheggiare. In assenza di un’area sorvegliata, i luoghi migliori sono quelli affollati e luminosi, in zone di passaggio o sotto telecamere di sorveglianza. Ormai sono un po’ dappertutto.

Scegliere la catena antifurto

La catena resta la regina degli antifurto, ma bisogna usarla bene, chiudendola su qualcosa di solido. Se non si può, il primo SicurTRUCCO è di legarla alla catena di un’altra moto. Uniti insieme, i due veicoli saranno inamovibili. Se l’altro biker volesse andare via, gli basterà sciogliere la sua catena. Come comprare una buona catena antifurto? Un buon sistema ha anelli da almeno 12 mm di diametro e visto che le tenaglie tagliano meglio le sezioni tonde, scegliete catene di sezione quadrata o esagonale. I materiali migliori sono l’acciaio al manganese o la lega acciaio-nichel-cromo-molibdeno. Importante la guaina, che non solo protegge la moto, ma si deforma sotto l’azione delle tenaglie, ostacolando il taglio degli anelli. Queste sono le caratteristche chiave delle migliori catene antirfurto sul mercato. Se la vostra catena non ha la chiusura integrata, il secondo trucco di oggi, è non unire i capi della catena al catenaccio, ma di infilare l’ultimo anello nel primo e poi chiudere questo nel lucchetto. Si impedisce al ladro di infilare una leva nell’anello finale e farlo saltare. L’ultimo SicurTRUCCO per la catena, è agganciarla in modo che non possa toccare terra. Il suolo è il punto fermo sul quale il ladro fa leva o picchia con il martello per spezzare la catena.

Il bloccadisco migliore

Tra i tipi di antifurto per moto e scooter, il bloccadisco ha un limite: non immobilizza davvero la moto. Per questo motivo, alcune case hanno lanciato dei bloccadisco di nuova generazione, con allarmi acustici, per integrarli con la sicurezza meccanica di una buona catena (ve ne abbiamo parlato in questo articolo). In più, il SicurTRUCCO numero 4 è di montarlo al posteriore, per rendere il mezzo più difficile da muovere. Come scegliere il bloccadisco più efficace? Anzitutto preferiamo le forme tondeggianti: un dispositivo senza facce dritte, rende più difficile usare una leva per farlo saltare. Un secondo fattore è il materiale, che in un bloccadisco solido deve essere di acciaio cementato o temprato. La dimensione del perno è fondamentale, ma il SicurTRUCCO 5 è di provare il lucchettone sulla ruota, prima di comprarlo, perchè la forma dei dischi e dei cerchi è sempre variabile. A questo punto, l’ultimo SicurTRUCCO è di provare a non usare il bloccadisco sul disco, ma sulla corona della trasmissione, che è più solida del disco freno.

Bloccare la ruota

Mentre i lucchettoni ad arco sono ormai passati in disuso, un buon sistema antifurto moto recente, ma molto valido, si sta diffondendo tra gli scooteristi: il bloccaruota. Si stratta di un pistone con serratura, fissato in maniera solidale con il forcellone della sospensione posteriore. Per ora viene prodotto in maniera semi artigianale da produttori locali, più che altro per gli scooter ed ha una funzionalità simile a quella dei bloccadisco tradizionali, con il vantaggio della maggiore praticità. Un sistema del genere potrebbe interessare alle case motociclistiche , che potrebbero integrarlo sul veicolo, ma i produttori di moto non hanno mai combattuto sul serio il fenomeno dei furti.

Antifurto elettronico e satellitare

Gli antifurto moto e scooter con il telecomando, non hanno mai convinto i motociclisti, negli ultimi anni, però, abbiamo assistito all’invasione dei localizzatori satellitari per moto, che rendono la moto recuperabile dopo il furto. La tecnologia ha diversificato molto il mercato, dai dispositivi GPS economici, che si trovano online per da pochi euro, al Motoplatinum, specifico per le moto e convenzionato, per risparmiare sull’assicurazione. Il SicurTRUCCO 7 per un localizzatore per moto a costo zero, è usare un vecchio smartphone e tramite una delle tantissime app di localizzazione satellitare, tenere sotto controllo la moto. Per tutti i GPS, ovviamente, il limite resta la copertura satellitare, che non arriva nei luoghi chiusi.

Localizzatori satellitari alternativi

Oltre ai telefonini, Vodafone si è lanciata da tempo nel settore degli antifurto satellitari ed ora l’operatore telefonico ha un ecosistema di servizi e dispositivi, chiamati V By Vodafone,  adatti o adattabili per uso motociclistico, che sfruttano sia la rete GPS che quella GSM dei telefonini, molto capillare. Yamaha ha integrato questa tecnologia nell’ultimo T-Max ( in questo articolo ve lo spieghiamo meglio). Per ultimo abbiamo lasciato il LoJack, a detta di molti il sistema di localizzazione più sicuro del mondo, con un dispositivo nascosto sulla moto, che sfrutta ponti radio ad onde lunghe, capaci di rintracciare il veicolo sotto i peggiori tunnel o in mezzo al più lontano dei mari. Richiede un costo di acquisto ed un abbonamento, ma alcune case motociclistiche lo stanno offrendo come accessorio.

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