Quanti tipi di moto ci sono? Come riconoscerle per scegliere quella più adatta

Quanti tipi di moto ci sono oggi? Ecco i nostri consigli su come riconoscerle tutte, con vantaggi e svantaggi per per scegliere meglio la moto più adatta

19 novembre 2019 - 8:45

Quanti tipi di moto ci sono? Negli ultimi anni i produttori sono venuti incontro alle esigenze dei motociclisti, creando nuove categorie di moto  o evolvendo quelle classiche, ma come si fa a riconoscerle per scegliere bene? SicurMOTO.it vi spiega come fare.

LA MOTO DA SOGNO E’ SEMPRE LA SUPERSPORTIVA

La sportive carenate sono il sogno di ogni appassionato, ma anche se si somigliano, non sono tutte uguali. Le più potenti, con motori da 1000cc in su sono le Superbike, che prendono il nome dalla categoria di moto da corsa dalle quali derivano. Nelle “SBK” tutto è al top: prezzo, tecnologia e prestazioni. I motori moderni hanno potenze che raggiungono tranquillamente i 200 CV, quindi anche se queste moto sono piene di elettronica (ve ne parliamo meglio qui), che teoricamente le dovrebbe rendere più gestibili, le loro potenze non sono adatte alla strada ed andrebbero usate solo in pista, da motociclisti esperti.

LE SPORTIVE CARENATE DI MEDIA CILINDRATA

Mezzo scalino sotto le Superbike, troviamo le Supersport, sportive carenate di media cilindrata (dai 600 ai 900 CC) facili da usare anche su strada. Purtroppo questa categoria non ha più grande successo sul nostro mercato ed alcuni produttori addirittura hanno abbandonato questo segmento di mercato, ma qualcosa si sta muovendo ed anche al recente salone di Milano, la nuova Triumph Daytona 765 e la Aprilia RS 660 potrebbero dare respiro alla categoria.

PER VIAGGIARE COMODI CI VUOLE LA SPORT TOURING

La carenatura è la stessa delle moto sportive, ma le Sport Touring sono moto dedicate al turismo veloce, con una posizione in sella comoda e la possibilità di montare le borse. Molto spesso condividono la meccanica con una naked, dalla quale ereditano l’attitudine all’utilizzo stradale, invece che pistaiolo. La scelta di motori e potenze è davvero enorme, come la scala dei prezzi.

LE STREETFIGHTER SONO LE MOTO DEL MOMENTO

La Streetfighter nasce come moto da corsa adattata artigianalmente all’uso su strada, spogliandola della carenatura e cambiando i semimanubri con il manubrio unico. Le case però, hanno capito il potenziale di questa categoria, che può offrire ai motociclisti prestazioni al top senza rinunciare all’uso sulle strade di tutti i giorni. Come le vere sportive, però, le Streetfighter sono moto critiche e non vanno sottovalutate, quindi le consigliamo solo a chi ha già un po’ di esperienza.

LE REGINE DEL MERCATO SONO LE NAKED

Tra tipi di moto simili, che differenza c’è tra una Naked ed una Streetfighter? L’occhio si può confondere, ma la differenza è semplice: la Naked non deriva da nessuna moto sportiva, ha un suo motore ed un suo telaio, pensato per l’utilizzo su strada. Questo le rende meno efficaci nella guida in pista ma più versatili, per chi vuole una moto da usare in città durante la settimana e magari andare a divertirsi la Domenica, perchè l’offerta di modelli, cilindrate, potenze e prezzi, è la più vasta in assoluto.

E’ IL MOMENTO DELLE CROSSOVER

Una volta si chiamavano Supermotard, ma questo nome è rimasto solo per le versioni più sportive. Oggi le moto più richieste sono le Crossover, che hanno la guida alta delle moto da fuoristrada, ma telaio e meccanica stradali, spesso in comune con una naked. Disponibili in tutte le cilindrate e potenze, sono comode e maneggevoli in città, ma anche perfette per i viaggi. Le crossover più potenti, addirittura, si fanno rispettare anche contro le moto veloci. Tutta questa versatilità si riflette nella enorme dotazione elettronica, che è orientata verso il comfort e la sicurezza (qui ve lo spieghiamo meglio).

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA CAFE’ RACER E SCRAMBLER?

Le moto vintage hanno una serie di vantaggi: anzitutto risultano sempre alla portata di qualunque motociclista, poi non richiedono allestimenti particolari, con conseguenze positive sul prezzo. L’estetica viene direttamente dagli anni d’oro del motociclismo, quando le moto di serie erano tutte uguali ed allora, chi voleva correre le alleggeriva, modificandole con sospensioni rigide e la posizione di guida bassa. Chi invece voleva andare per sentieri, alzava la posizione di guida ed ammorbidiva le sospensioni, aggiungendo anche un sellone lungo per guidare in fuoristrada. Le prime erano le Cafè Racer, le altre erano chiamate Scrambler. Oggi le case le fanno già così, magari aggiornando un poco le linee, ma sono ancora belle come le loro antenate, nate nei garage.

BAGGER E BOBBER, LE NUOVE TENDENZE DEL CUSTOM

Il mondo delle moto lunghe è solo apparentemente immobile su se stesso. Le tendenze si rincorrono ed ora è il momento delle Bobber e delle Bagger. Riconoscerle è facile: le prime sono essenziali nella linea, rappresentano la moto sportiva secondo la filosofia custom e spesso hanno sella monoposto, manubrio basso e ruota posteriore staccata dalla carrozzeria. Le Bagger invece hanno una linea sbilanciata verso l’anteriore, con il frontale imponente, spesso equipaggiato con cupolino e ruota anteriore di grande diametro, per aumentare la stabilità in marcia. Il posteriore è più basso ed affusolato e comprende sempre due borse laterali.

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