
125 in autostrada: cosa fare se la segnaletica indica i vecchi limiti?
Le moto 125 in autostrada sono ammesse dallo scorso dicembre. Tuttavia la segnaletica dice il contrario. Chi ha ragione?
Le moto 125 in autostrada sono ammesse dallo scorso dicembre. Tuttavia la segnaletica dice il contrario. Chi ha ragione?
Dallo scorso 14 dicembre, con l’entrata in vigore delle modifiche al Codice della Strada, le moto 125 cc (o 6 kW se elettriche) possono circolare in autostrada e nelle strade extraurbane principali purché guidate da soggetti maggiorenni muniti di patente A, B o di categoria superiore, oppure muniti da almeno due anni di patente A1 o patente A2. È una notizia più o meno nota a tutti e ai motociclisti in particolare. Gli unici a non essersene accorti sono i gestori delle autostrade che a distanza di sette mesi non hanno ancora cambiato la segnaletica, la quale riporta ancora il vecchio limite di 149 cc. Una situazione paradossale che rischia tra l’altro di generare confusione nei motociclisti, soprattutto in quelli provenienti dall’estero che magari non sono aggiornati sugli ultimi cambiamenti. Ma cosa succede se la legge autorizza i 125 in autostrada ma la segnaletica dice il contrario?
125 IN AUTOSTRADA: LA LEGGE PREVALE SULLA SEGNALETICA
Allora. sgombriamo subito il campo dagli equivoci: ciò che conta è la legge, non la segnaletica. Pertanto vale quanto stabilito dal comma 2-bis dell’articolo 175 del Codice della Strada, secondo cui sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali è consentita la circolazione dei motocicli di cilindrata non inferiore a 120 centimetri cubici se a motore termico o di potenza non inferiore a 6 kW se a motore elettrico, solo se condotti da un soggetto maggiorenne munito di una delle patenti necessarie.
Il fatto che i cartelli all’ingresso delle autostrade e delle strade extraurbane principali dicano un’altra cosa non inficia in alcun modo la validità della legge.
SEGNALETICA NON AGGIORNATA? COLPA DEL MINISTERO
Chiarito questo aspetto passiamo ad analizzarne un altro: chi deve occuparsi di cambiare la segnaletica? Non la Polizia stradale e nemmeno l’Associazione italiana segnaletica stradale. E a dirla tutta neppure i gestori delle autostrade, che semmai hanno l’incombenza di installarla. Tocca infatti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come conferma il collega Matteo Valenti di Automoto in un bel video, stabilire come dev’essere la nuova segnaletica, le indicazioni che deve riportare e con quali modalità, in modo che le concessionarie autostradali e anche l’Anas possano procedere alla sostituzione dei cartelli. Ma senza indicazioni chiare da parte del MIT, tutto resta bloccato.

IL NUOVO CARTELLO PER I 125 IN AUTOSTRADA SARÀ UN PO’ DIVERSO
Ovviamente non ci sono giustificazioni per questo stallo di almeno sette mesi, anche se le modifiche alla segnaletica potrebbero risultare abbastanza corpose dovendo non soltanto riportare la nuova cilindrata minima (da 149 a 120 cc) ma anche le indicazioni per le moto elettriche, il requisito della maggiore età e le informazioni sul tipo di patente necessaria. E tutto questo nel medesimo spazio! Insomma, occorrerà usare un po’ di fantasia ma c’era tutto il tempo per pensarci prima e arrivare quanto meno all’estate con i cartelli stradali aggiornati.
Speriamo che la situazione si sblocchi al più presto, anche perché, secondo Assosegnaletica, basterebbe molto poco (circa due mesi) per mettere in produzione i cartelli e installarli su strade e autostrade. Neppure la sostituzione dovrebbe rappresentare un ostacolo così grande, visto che questi cartelli non sono troppo numerosi, considerato che vengono installati soltanto all’ingresso delle autostrade o delle strade extraurbane principali.
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