TomTom Rider 450, il navigatore per moto ai raggi X

TomTom Rider 450, il navigatore per moto ai raggi X

Estate 2017, meglio il cellulare o il navigatore per il nostro viaggio estivo in moto? SicurMOTO.it ha testato per voi il Tom Tom Rider 450, perché gli smartphone hanno dichiarato guerra ai navigatori satellitari, ma la lotta è ancora aperta ed il nuovo TomTom Rider 450 mette in campo la sua paurosa vocazione motociclistica L’itinerario è deciso, […]

5 Luglio 2017 - 00:00

Estate 2017, meglio il cellulare o il navigatore per il nostro viaggio estivo in moto? SicurMOTO.it ha testato per voi il Tom Tom Rider 450, perché gli smartphone hanno dichiarato guerra ai navigatori satellitari, ma la lotta è ancora aperta ed il nuovo TomTom Rider 450 mette in campo la sua paurosa vocazione motociclistica

L’itinerario è deciso, la moto tagliandata, i bagagli pronti. Restano solo gli acquisti last minute, tra cui forse includere un navigatore. Nell’era degli smartphone ha ancora senso un navigatore satellitare tradizionale? Noi abbiamo avuto il Tom Tom Rider 450 in prova ed abbiamo scoperto che non è solo per mototuristi con i capelli bianchi

  • Com’è

Il TomTom Rider è robusto, leggermente ingombrante, ma ai raggi X abbiamo scoperto i fianchetti in vero metallo. La sagoma complessa della parte posteriore aiuta a maneggiarlo con i guanti ed anche se un rivestimento ruvido o gommato non ci sarebbe dispiaciuto, è difficile che il Rider 450 sfugga dalle mani. Il display ha la luminosità autoadattiva ed il touch regolabile che risponde a mani, guanti, ma anche rametti, penne Bic… Nella confezione troviamo il navigatore, una quickguide, la base ed una serie di accessori di montaggio della americana Ram Mount, leader del settore.

  • Come funziona

Accendiamo TomTom con un pulsante gommato (tutto il device è sigillato ed impermeabile), il software si carica velocemente con il classico suono del tamburo e ci appare subito la nostra posizione. Dal pulsante menu si accede a: cerca, percorso emozionante, i miei percorsi, vai a casa, vai a lavoro (una dura minaccia, vista la stagione), percorso corrente (per cancellarlo o modificarlo al volo), telefono (il Rider gestisce anche il cellulare), le mie posizioni, parcheggi, stazioni di servizio, servizi TomTom (traffico, autovelox ed il my Drive che sincronizza pc e navi), statistiche di viaggio ed infine impostazioni, tra cui c’è la sensibilità del touch ed i collegamenti bluetooth. Un click in alto a sinistra conduce ad impostazioni di voce e schermo, sarebbe comodo ma manca, un bel menu dei preferiti.

  • Su strada

La figata del TomTom Rider 450 sono i percorsi emozionanti, una modalità aggressiva che sceglie la strada con più curve. Addirittura abbiamo a disposizione tre livelli di “curvosità” e tre angoli di piega da selezionare. In questo modo il TomTom costruisce il percorso adatto ad ogni motociclista, dal più tranquillo a quello più esperto e smanettone, ma ricordate che le emozioni valgono di più senza inutili rischi ed entro le regole del Codice della Strada.
A paragone con la sua ricchezza, il software non è per niente complicato, ma il nostro consiglio è di impostare tutto per bene prima di partire, perché in marcia può capitare di stravolgere la programmazione con un paio di comandi sbagliati. Una volta avviato, comunque, il sistema è infallibile e con la cartografia aggiornata (gratuita a vita) sa tutte le strade, mentre autovelox e tutor si pagano a parte, nelle versioni non al top.

  • Non ci nascondiamo dietro un dito

Gli smartphone di ultima generazione sono potenti e versatili ed esistono numerose app di navigazione. Perchè, quindi, scegliere il TomTom? La valutazione è personale: a vantaggio del navi c’è la mostruosa durata della batteria, che nelle nostre mani è durata più delle sei ore dichiarate dalla casa (ai raggi X abbiamo scoperto che l’accumulatore in realtà è molto piccolo a dispetto dell’autonomia) e la comodità di un device specifico, che non deve dividere le sue funzioni con la macchina fotografica, l’account Facebook e le telefonate di mammà. Per ultimo mettiamo l’opzione “percorsi emozionanti”, pensata per i biker più smaliziati. Poi c’è l’impermeabilità di livello IPX7 per resistere anche alla guida sotto la pioggia. A vantaggio del cellulare ovviamente c’è il risparmio di bagaglio, ma il risparmio economico è da valutare: il TomTom costa la metà di uno smartphone top di gamma e se non siete i tipi che fanno troppa attenzione alle cose, il tostissimo navi sarà sempre in grado di funzionare, mentre di cellulari con il display a pezzi ne abbiamo visti fin troppi. Il prezzo consigliato al pubblico è di poco meno di 400 euro, ma non sarà difficile trovare offerte.

Ringraziamo Moto Design Customs di Napoli per la bella cafè racer su base Kawasaki d’epoca, che abbiamo portato a spasso nel “percorso emozionante”

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