Incidente in moto all'estero

Incidente in moto all’estero: cosa fare?

Cosa succede se un motociclista italiano resta coinvolto in un incidente in moto all'estero? Che deve fare per ottenere il giusto risarcimento danni?

20 maggio 2020 - 17:08

Un motociclista italiano che resta coinvolto in un incidente in moto all’estero, per chiedere il risarcimento danni deve seguire una determina procedura che cambia in base al luogo in cui è avvenuto il sinistro e al Paese di provenienza del veicolo responsabile. Scopriamo nelle prossime righe le diverse ipotesi, non prima di aver citato le 5 cose da sapere prima di un viaggio in moto all’estero.

INCIDENTE IN MOTO ALL’ESTERO NEI PAESI DEL SISTEMA CARTA VERDE

La carta verde è il certificato internazionale di assicurazione che consente di circolare in un Paese estero mantenendo l’efficacia della polizza RC auto e moto sottoscritta nel proprio. Fanno parte del Sistema Carta Verde le nazione europee e alcune dell’Africa e dell’Asia, tuttavia non tutte richiedono il possesso del certificato. I veicoli immatricolati in Italia possono infatti entrare e circolare liberamente nei Paesi UE/SEE e in Svizzera, Serbia e Andorra. La carta verde è invece richiesta in Albania, Azerbaigian, Bosnia, Bielorussia, Iran, Israele, Macedonia del Nord, Marocco, Moldavia, Montenegro, Russia, Tunisia, Turchia e Ucraina. Le compagnie di assicurazione sono i soggetti adibiti al rilascio della carta verde, e hanno libera facoltà di escludere la garanzia per alcuni Paesi extra UE/SEE. In ogni caso il motociclista che non ha con sé la carta verde può acquistare un’apposita polizza temporanea alla frontiera del Paese che intende visitare.

INCIDENTE IN MOTO ALL’ESTERO CON VEICOLI DELLO SPAZIO ECONOMICO EUROPEO

Fatta questa importante premessa esaminiamo le differenti procedure da seguire in caso di incidente in moto all’estero, cominciando dai sinistri avvenuti in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde e provocati da veicoli immatricolati e assicurati in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo (tutti i Paesi UE + Islanda, Liechtenstein e Norvegia). In quest’ipotesi si può chiedere il risarcimento dei danni subiti rivolgendosi all’impresa di assicurazione estera del responsabile del sinistro o, preferibilmente, al suo mandatario in Italia.

Qualora sorgano difficoltà nel reperire informazioni sull’assicurazione del veicolo responsabile del sinistro, il motociclista interessato può chiedere supporto al Centro di Informazione Italiano attraverso due modalità:

– inviare apposita richiesta online al Centro di Informazione utilizzando il portale unico CONSAP;
– inviare la richiesta mediante il Modello A, valido per i sinistri accaduti all’estero causati da veicoli esteri, all’indirizzo email richieste.centro@consap.it oppure all’indirizzo PEC centroinformazioni@pec.consap.it.

Se in seguito agli accertamenti del Centro di Informazione Italiano il veicolo responsabile non è stato identificato, non risulta assicurato, oppure la compagnia non ha nominato il mandatario o non ha formulato risposta motivata entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento, il motociclista danneggiato può rivolgere la propria richiesta di risarcimento all’Organismo di Indennizzo Italiano inserendo i seguenti elementi: data ed ora di accadimento del sinistro; nazione di accadimento del sinistro; targa del veicolo responsabile del sinistro; tipologia e modello del veicolo responsabile; stato di immatricolazione del veicolo responsabile del sinistro; documento del danneggiato e del richiedente se differente dal danneggiato. Una volta ricevuta la richiesta l’Organismo di Indennizzo valuta l’esistenza dei presupposti per il suo intervento sulla base della legge straniera applicabile.

INCIDENTE IN MOTO ALL’ESTERO CON VEICOLI IMMATRICOLATI IN SVIZZERA

La Svizzera fa parte del Sistema Carta Verde ma non dello Spazio Economico Europeo, per cui in caso di incidente in moto all’estero con un veicolo svizzero la procedura cambia leggermente. Anche se resta possibile rivolgersi al Centro di Informazione Italiano per conoscere il nominativo del rappresentante in Italia della compagnia di assicurazione del veicolo responsabile, grazie a un accordo tra le associazioni delle imprese di assicurazione, il rappresentante non ha però l’obbligo di fornire una risposta motivata entro tre mesi dalla data di ricezione della richiesta di risarcimento. Né c’è la possibilità di rivolgersi all’Organismo di Indennizzo in caso di assenza di risposta motivata o di mancata nomina del rappresentante.

INCIDENTE IN MOTO ALL’ESTERO CON VEICOLI EXTRA UE/SEE

Infine nell’ipotesi in cui a provocare l’incidente accaduto all’estero in uno dei Paesi del Sistema Carta Verde sia un veicolo non immatricolato in uno degli Stati UE/SEE, la procedura del Centro di Informazione Italiano non si può attivare e le uniche due possibilità sono queste:
– inviare richiesta di informazioni direttamente alla compagnia di assicurazione del veicolo estero responsabile (sperando che risponda);
– rivolgersi al Bureau nazionale del Paese in cui è avvenuto sinistro, ma solo se il veicolo responsabile risulta immatricolato in un altro Stato.

Scarica PDF

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Ciclomotori a tre ruote

Si può guidare la moto in ciabatte o infradito?

Noleggio a lungo termine moto e scooter

Moto: guida con patente non idonea, quali sanzioni?

Guidare la moto di un altro

Guidare la moto di un altro: obblighi e rischi