8 commenti

Non prestate mai la moto!! - Pagina 2
0:00, 8 ottobre 2012

[…] […]

carlo
0:00, 12 dicembre 2011

non mi sembra che ci siano cartelli sui limiti di velocita’ in pista di divieti di sorpasso di tenere distanze da chi ci precede…… tutte cazzate è stata una sentanza ingiusta,allora perche’ non obblicano le assicurazioni a pagare in questi casi dato che la pista non copre, l’RCA non copre l’uso sportivo ma si astiene al CDS allora perche non mi copre in caso di incidente se il giudice a detto che vale il cds ,come faceva l’istruttore ad evitarlo se gli è cascato a 20 MT soprattutto in quel tratto veloce ,ce forse un limite di 50 all’ora imposto dal cds su quella curva cosi’ da permettere di evitare l’investimento e riuscire a frenare??????MA DOVE CAZZO VIVE QUESTO!!!!!!!!!!!!

scortico
0:00, 11 ottobre 2011

visto che le piste in italia si fanno pagare piu che profumatamente basterebbe che nel prezzo ci includessero una copertura assicurativa per i danni provocati o subiti dai partecipanti,e sarebbe tutto risolto,ma siamo in italia purtroppo!

incidente in pista - vale il codice della strada - DaiDeGas Forum
0:00, 10 ottobre 2011

[…] in pista – vale il codice della strada Incidente in pista. Vale il codice della strada | SicurMOTO.it Incidente in pista. Vale il codice della strada Una sentenza di quelle che faranno molto […]

Luca
0:00, 7 ottobre 2011

Ciao a tutti,visti i costi delle piste ITALIANE basterebbe essere “+ precisi” dividendo x categorie i piloti (in modo tale da creare meno pericoli), ma categorie serie non come successo in una pista (di cui non faccio nomi)che nei turni “veloci” c’era chi girava beh 20/30 secondi dagli altri piloti. . . .
comunque la soluzione potrebbe essere che ogni pilota interessato ad andare in pista sia costretto a fare una “licenza” data dalle F.M.I. simili alla promo sport ma dove fungano anche da “assicurazione su terzi” questi avvenimenti in pista non capitano spesso (fortunatamente) riguardo la sentenza a dir poco ASSURDA. . . .

fausto
0:00, 7 ottobre 2011

sono un frequentatore delle piste ed in pista è sempre valsa la regola che ogniuno si paga il suo e tanti saluti. il 99% delle moto che vanno in pista non ha l’assicurazione perchè la stessa assicurazione non copre in caso di incidente.
Solo in italia ci sono queste sentenze…

Fabio
0:00, 5 ottobre 2011

Spero vivamente che faccia ricorso ed un Giudice serio dia ragione al Signor Codeluppi.

Ma poi quale risarcimento a cosa chi rompe paga??? tu mi cadi d’avanti (e ricorda sei in pista non a fare una passeggiata!!!) ed io ti devo pagare i danni………
Solo in ITALIA avvengono queste cose, ecco perche’ tutti i grandi investitori scappano.
Siamo proprio rovinati, questo sarebbe un GdP, si vede che odia i motociclisti in generale perche’ e’ una sentenza assurda!

Francesco
0:00, 3 ottobre 2011

Non capisco che diavolo c’entra il cds, che attiene solo all’aspetto amministrativo e alle violazioni delle relative norme (velocità, condotta di guida, luci, assicurazione e bollo, targa ecc.). Il cds è fuori discussione perchè la pista NON è ad uso pubblico nè aperta al traffico, ved. art. 2 cds, ma struttura privata in cui accesso e fruizione sono limitati a persone predeterminate ed autorizzate. Giusto invece il risarcimento, ma in base al 2043 c.c. per il principio generale C.R.P. (chi rompe paga).