Quiz patente A1

Quiz patente A1: le domande dell’esame

Tutto sui quiz patente A1: come funziona l’esame teorico della patente per i motocicli fino a 125 cc e 11 kW e quali sono gli argomenti da studiare

1 marzo 2022 - 18:00

Quali sono gli argomenti dei quiz patente A1? Com’è noto, chi compie 16 anni ha i requisiti per conseguire la patente che consente di guidare le moto fino a 125 cc e 11 kW, previo superamento degli esami di teoria e di pratica. Spesso la prova teorica fa più paura dell’esame di guida ma in realtà non c’è nulla da temere, basta solo studiarsi il manuale.

CHE COS’È LA PATENTE A1

La patente A1 è una licenza di guida che permette di guidare motocicli di cilindrata massima 125 cm³, di potenza massima 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg (occorre rispettare tutti e tre i limiti), oltre a tricicli di potenza non superiore a 15 kW e macchine agricole o loro complessi che non superino i limiti di sagoma e di massa dei motoveicoli. Come già anticipato, l’età minima per prendere la patente A1 è 16 anni. Fin da subito è possibile trasportare un passeggero su moto omologate per due posti. Attenzione, con la patente A1 non si può circolare in autostrada e nelle strade extraurbane principali, anche se c’è un’eccezione: è concesso farlo soltanto alla guida di una moto elettrica purché il mezzo abbia esattamente 11 kW di potenza e non superi il rapporto potenza/peso di 0,1 kW/kg.

ESAME DI TEORIA PATENTE A1: COME FUNZIONA

Dopo aver presentato la domanda per il conseguimento della patente A1 (clicca qui per la procedura con i relativi costi), il candidato ha 6 mesi di tempo per superare l’esame di teoria con due prove a disposizione. Se si viene bocciati a entrambe le prove occorre rifare l’iter da zero. L’esame ha una durata di 20 minuti e si svolge con sistema informatizzato rispondendo a 30 quesiti (quiz), indicando V se si ritiene un singolo quesito vero o F se si ritiene invece falso. Dopo aver superato l’esame di teoria il candidato può richiedere il rilascio del ‘foglio rosa’ per esercitarsi alla guida. A seguito delle recenti modifiche l’autorizzazione per esercitarsi è valida 12 mesi, entro i quali bisogna necessariamente sostenere la prova pratica (ma non prima che sia trascorso un mese dal rilascio del foglio rosa) con tre tentativi a disposizione.

QUIZ PATENTE A1: QUALI SONO GLI ARGOMENTI DELLE DOMANDE?

Riepilogando, l’esame di teoria della patente A1 consiste in una prova svolta tramite questionario informatizzato della durata di 20 minuti, composto da 30 domande a risposta secca (Vero o Falso), definiti in gergo ‘quiz’. I candidati devono barrare, in corrispondenza di ogni affermazione, la lettera V o F, a seconda che considerino la stessa rispettivamente vera o falsa. La prova si intende superata se le risposte sbagliate non superano il numero di 3. Gli argomenti dell’esame teorico della patente A1 sono i seguenti:

– segnaletica stradale verticale ed orizzontale, segnalazioni, precedenze e limiti di velocità;

– importanza di un atteggiamento vigile e di un corretto comportamento nei confronti degli altri utenti della strada;

– osservazione, valutazione e decisione, in particolare tempi di reazione, nonché cambiamenti nel comportamento al volante indotti da alcool, droghe, medicinali, stati d’animo e affaticamento;

– principi fondamentali relativi all’osservanza della distanza di sicurezza fra i veicoli, allo spazio di frenata ed alla tenuta di strada nelle diverse condizioni sia atmosferiche sia della strada;

– fattori di rischio legati alle diverse condizioni della strada; in particolare il loro cambiamento in base alle condizioni atmosferiche e al passaggio dal giorno alla notte;

– caratteristiche dei diversi tipi di strada e relative norme di comportamento;

– guida sicura nelle gallerie stradali;

– fattori di rischio specificamente legati all’inesperienza degli altri utenti della strada e categorie di utenti particolarmente esposte quali bambini, pedoni, ciclisti e persone con mobilità ridotta;

– rischi legati alla manovra e alla guida di diversi tipi di veicolo e relativo campo visivo del conducente;

– formalità amministrative e documenti necessari per la circolazione dei veicoli;

– regole generali di comportamento in caso di incidente (collocazione dei segnali di pericolo e segnalazione dell’incidente) ed eventuali misure di assistenza agli infortunati;

– fattori di sicurezza legati al veicolo, al carico e alle persone trasportate;

– precauzioni da adottare nello scendere dal veicolo;

– elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale; i candidati devono essere in grado di riconoscere i difetti più ricorrenti, con particolare riguardo a sterzo, sospensioni, freni, pneumatici, luci e indicatori di direzione, catadiottri, specchietti retrovisori, parabrezza e tergicristalli, sistema di scarico, cinture di sicurezza e dispositivi di segnalazione acustica;

– sistemi di sicurezza dei veicoli, in particolare: impiego delle cinture di sicurezza, poggiatesta e dotazioni per la sicurezza dei bambini;

– regole di utilizzo dei veicoli legate all’ambiente (corretto impiego dei dispositivi di segnalazione acustica, consumo ridotto di carburante, limitazione delle emissioni inquinanti, ecc.);

– impiego del casco e di ulteriore abbigliamento protettivo di altro tipo, ove prescritto;

– percezione del motociclista da parte degli altri utenti della strada;

– fattori di rischio legati ai vari tipi di strada precedentemente indicati, con particolare attenzione agli elementi potenzialmente scivolosi quali tombini, segnaletica orizzontale (ad esempio strisce e frecce) e binari;

– elementi di meccanica legati alla sicurezza stradale precedentemente indicati, con particolare attenzione all’interruttore di emergenza, ai livelli dell’olio e alla catena;

– norme sulla circolazione in autostrada e strade extraurbane principali; trasporto di persone;

– carico dei veicoli; pannelli sui veicoli; traino dei veicoli e dei veicoli in avaria;

– responsabilità civile, penale, amministrativa; forme assicurative legate al veicolo diverse
dalla RCA;

– elementi costitutivi del veicolo importanti per la sicurezza; manutenzione ed uso; stabilità e tenuta di strada del veicolo;

– sistema sanzionatorio;

– limiti di traino; organi di traino e sistemi di frenatura del rimorchio; conoscenza del comportamento del rimorchio durante la circolazione; limiti di velocità del complesso.

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