RC moto Ivass

RC moto: come presentare reclamo all’IVASS

È sorta una controversia riguardante l'assicurazione RC moto? Ecco come presentare reclamo all’IVASS e quali sono le motivazioni per rivolgersi all'istituto di vigilanza

15 settembre 2020 - 16:00

I clienti insoddisfatti del comportamento di una compagnia assicurativa, sia nell’ambito dell’assicurazione moto che di qualsiasi altro ramo, possono inviare un reclamo direttamente alla compagnia interessata, che a sua volta è tenuta a esaminare e valutare l’istanza e a fornire una risposta adeguata entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo. Se dopo tale termine non si riceve alcuna risposta o se la risposta non soddisfa le aspettative, è possibile presentare reclamo all’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

CHE COS’È L’IVASS

Come molti sanno l’IVASS è un’autorità amministrativa indipendente che esercita la vigilanza sul mercato assicurativo italiano, per garantirne la stabilità e tutelare il consumatore. Tra le sue funzioni, quindi, c’è proprio quella di difendere gli interessi degli assicurati, accertandosi che le imprese di assicurazione agiscano con trasparenza e correttezza. Si tratta perciò dell’ente giusto a cui rivolgersi in caso di contrasti con una compagnia assicurativa, non necessariamente la propria. Come dispone l’art. 7 del Codice delle Assicurazioni Private, possono rivolgersi all’IVASSle persone fisiche e giuridiche, nonché le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori”. Quindi il contraente, l’assicurato o il beneficiario di una polizza, il danneggiato e le varie associazioni dei consumatori.

QUANDO RIVOLGERSI ALL’IVASS PER UN RECLAMO

In materia di assicurazione RC moto i casi più comuni per cui chiedere l’intervento dell’IVASS riguardano:

– errori sull’attestato di rischio concernenti, ad esempio, la corretta attribuzione della classe di merito o l’addebito, sia totale che con concorso di colpa, di un sinistro di cui non si ha notizia;

– ingiustificato ritardo da parte della compagnia assicurativa nel gestire una richiesta di risarcimento danni;

– controversie relative al tacito rinnovo delle garanzie accessorie alla luce dei cambiamenti dettati dalla Legge Concorrenza 2017;

– problemi con le cosiddette ‘polizze omaggio’. Ossia quelle che talvolta si abbinano all’acquisto di una moto ma che, alla scadenza, fanno perdere i benefici della classe di merito acquisita (questione che comunque l’IVASS di recente ha già provveduto a normalizzare).

RC MOTO: CASI IN CUI NON SERVE PRESENTARE RECLAMO ALL’IVASS

Viceversa l’IVASS non prende in considerazione reclami (quindi è inutile presentarne uno) riguardanti:

– richieste di dati, informazioni, consulenza e quesiti normativi;

– richieste generiche che non contengono l’indicazione precisa e circostanziata del presunto comportamento scorretto della compagnia assicurativa.

In particolare è bene ricordare che l’Istituto di Vigilanza non ha il potere di risolvere controversie relative all’attribuzione della responsabilità e alla quantificazione delle somme erogate delle compagnie. Né può intervenire con una propria decisione nel merito dei rapporti contrattuali tra compagnie e assicurati, e non tratta reclami su questioni già segnalate all’Autorità Giudiziaria. L’IVASS inoltre non divulga gli esiti degli eventuali approfondimenti condotti sulle compagnie nell’esercizio dei poteri di vigilanza, e non prende in considerazione segnalazioni su un caso già esaminato, a meno che nel frattempo non siano sopravvenute novità sostanziali.

COME PRESENTARE RECLAMO ALL’IVASS

Per presentare un reclamo all’IVASS bisogna servirsi di un modulo ad hoc (scarica qui) da compilare in ogni sua parte, descrivendo con dovizia di particolari il comportamento della compagnia assicurativa che si ritiene irregolare o scorretto. Si possono aggiungere in allegato altri documenti che possano aiutare a valutare la condotta o il servizio oggetto di lamentela, compreso il reclamo già inviato alla compagnia e l’eventuale risposta. Non è necessario invece inviare certificati e cartelle mediche, foto e documenti di riconoscimento. L’intera documentazione può essere inoltrata:

– via PEC alla casella tutela.consumatore@pec.ivass.it;

– tramite fax al numero 06.42133206;

– oppure con posta ordinaria all’indirizzo IVASS – Servizio Tutela del Consumatore, via del Quirinale 21, 00187 Roma.

Per ogni chiarimento sulla compilazione del modulo si può contattare telefonicamente il numero verde 800-486661 (lun/ven 9:00-13:30).

COSA FA L’IVASS QUANDO RICEVE UN RECLAMO

Una volta esaminato il reclamo l’IVASS ne trasmette copia alla compagnia interessata, chiedendole di fornire ogni chiarimento e di rispondere in modo completo e tempestivo al reclamante, usando un linguaggio semplice e chiaro. Se la compagnia accoglie le richieste del reclamante oppure se la risposta è esauriente e circostanziata e non emergono profili di irregolarità, la procedura di reclamo si intende conclusa senza necessità di ulteriori comunicazioni. Se, invece, la risposta risulta non completa o scorretta, l’IVASS interviene nuovamente nei confronti della compagnia, con un’istruttoria i cui esiti devono essere comunicati entro 90 giorni (o 45 in determinati casi). Qualora venga effettivamente ravvisata una violazione delle norme vigenti, l’IVASS avvia un procedimento sanzionatorio nei confronti della compagnia.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Danni al passeggero della moto

Bonus protetto moto: cosa copre la garanzia

Assicurazione atti vandalici moto

Assicurazione atti vandalici moto

Patente A o A3: costo, età e cosa si può guidare