Bambini in moto: a che età si possono trasportare?

Stavolta parliamo di bambini in moto: a che età si possono trasportare e qualche consiglio su come farli viaggiare in estrema sicurezza

22 giugno 2020 - 17:45

Tempo fa abbiamo visto fino a che età si può guidare la moto, scoprendo che non c’è un vero e proprio limite. Oggi ci occupiamo invece della questione opposta che riguarda i bambini in moto: a che età si possono trasportare come passeggeri? Per saperlo occorre sfogliare il Codice della Strada fino all’articolo 170 che regola il ‘Trasporto di persone, animali e oggetti sui veicoli a motore a due ruote’ e dispone anche le relative sanzioni.

A CHE ETA SI POSSONO TRASPORTARE I BAMBINI IN MOTO?

Ebbene, per il comma 1-bis del suddetto articolo “sui motocicli e sui ciclomotori a due ruote è vietato il trasporto di minori di anni cinque“. Inoltre, sempre sui medesimi veicoli, “l’eventuale passeggero deve essere seduto in modo stabile ed equilibrato, nella posizione determinata dalle apposite attrezzature del veicolo” (170 comma 3 CdS). Pertanto è tutto molto chiaro: su motocicli e ciclomotori si possono trasportare bambini che abbiano almeno 5 anni e che riescano a stare seduti in modo stabile ed equilibrato. Quindi se un bambino ha più di 5 anni ma fisicamente è ancora piccolo per tenersi stabilmente in equilibrio sul posto del passeggero, non può andare in moto. La violazione di queste disposizioni comporta una sanzione amministrativa da 165 a 661 euro (che ovviamente non paga il bambino ma i suoi genitori).

È PRUDENTE TRASPORTARE BAMBINI IN MOTO?

Quando detto poc’anzi concerne l’aspetto normativo. Per quanto riguarda invece il tema della sicurezza stradale il discorso si fa più complesso. E tanto per essere chiari fin da subito, a nostro parere andrebbe evitato, se non è proprio possibile fare altrimenti, di scarrozzare con i bambini in moto o scooter. I motivi sono veramente tantissimi e svariati, di seguito proveremo a spiegare i più importanti.

– Innanzitutto, dobbiamo conoscere quali sono le insidie comuni che il viaggio con un passeggero comporta. A parte ciò che riguarda il peso, tutto quanto scritto nell’articolo viaggiare in due in tutta sicurezza è assolutamente valido anche per il trasporto di un bambino.

– Dobbiamo anche tenere conto del fatto che generalmente i bambini sono ancora sprovvisti di quella che chiamiamo convenzionalmente ‘coscienza fisica‘. In sostanza non si rendono ancora conto delle possibili conseguenze di un evento materiale, quale che sia: caduta, sbilanciamento, frenata, derapata, colpo di vento, forte accelerazione, ecc. A dirla tutta non sono nemmeno minimamente in grado di prevedere una situazione difficile, né di reagire al meglio. La loro sensazione del ‘materiale’ è limitata a ciò che l’istinto di base prevede in ognuno di noi. Le stesse banali pieghe per affrontare le curve agli occhi di un bambino possono apparire innaturali, e quindi da contrastare.

BAMBINI IN MOTO: LA QUESTIONE DEL SEGGIOLINO

In Italia l’utilizzo del seggiolino moto per bambini è discrezionale e non obbligatorio, come invece in altri Paesi europei tra cui Francia e Germania. In realtà ci sono molte buone ragioni per considerare pericoloso l’uso del seggiolino moto: prima di tutto perché, in caso di caduta, il primo oggetto da cui bisogna difendersi è la moto stessa. E il seggiolino e le eventuali imbragature potrebbero impedire di liberarsi di questo ‘ostacolo’. Inoltre va considerato anche il problema età e altezza/massa del bimbo. Alcuni ragazzini già a 8 anni sono alti come dei piccoli adulti, e la presenza di un seggiolino porterebbe questa altezza a diventare un problema a causa dell’effetto leva che lo schienale può avere in caso anche solo di piccoli urti.

BAMBINI IN MOTO: LA POSIZIONE CORRETTA

Posto che la nostra posizione sul trasporto dei bambini in moto è quella di… non portarli, in questo e nei prossimi paragrafi daremo lo stesso qualche suggerimento per chi vuole comunque abituarli fin da piccoli al piacere delle due ruote. Mettendo sempre al primo posto la sicurezza. Come già spiegato nella nostra guida con i 5 consigli per far viaggiare sicuri i bambini in moto, c’è una sola posizione possibile per trasportare un bambino sulle due ruote, quella del passeggero alle spalle del conducente. Le ripetizioni di matematica si possono riprendere anche una volta arrivati a destinazione… il bimbo in questione ve ne sarà grato: non c’è bisogno di dialogare a quattrocchi mentre si viaggia. Inoltre rimanendo davanti al conducente il piccolo rischia seriamente di intralciare le normali manovre di guida o di distrarre il pilota con un amorevole e involontario colpo di casco nello stomaco.

TRASPORTO BAMBINI IN MOTO: MAI POSIZIONARLI DAVANTI AL CONDUCENTE

Anche il vento ed eventuali piccoli e grandi detriti potrebbero far male alla baby-zavorra: gli adulti sono grado di schivare un piccolo oggetto che svolazza e non soffrire più di tanto per il vento forte e per il freddo, ma un bimbo assai meno. Oltretutto la posizione innanzi al conducente è rischiosa per via del pericolo schiacciamento. In caso di brusca frenata o urto frontale, anche leggeri, il nostro corpo potrebbe trasformarsi in un masso inesorabile nei confronti del bimbo. È vietato e anche pericolosissimo viaggiare in 3 o più su di una motocicletta! Il fatto che su alcuni modelli ci sia posto per un intero asilo di mocciosi non è un buon motivo per ‘traumatizzarne’ più di uno alla volta. A ogni sella corrisponde sempre un passeggero, non importa quanti anni abbia.

BAMBINI IN MOTO: QUALCHE GIRO DI PROVA

I bambini sono vivaci e hanno tanta fantasia. Ma questo non è un buon motivo per lasciare che il bimbo giochi a fare Tarzan, libero sulla sella del passeggero. Il conducente deve tenere d’occhio il piccolo anche se gli è di spalle, preferibilmente senza girare la testa di 180 gradi perché non è prudente. Meglio educarlo prima di iniziare il viaggio, ad esempio facendo iniziare la carriera del baby-centauro con dei piccoli viaggi di prova intorno a casa o in zone deserte. Si valuti il suo comportamento e gli si diano i consigli necessari, evitando di usare formule traumatizzanti come ‘Se non stai fermo muori’, oppure ‘Fai quello che ti dico altrimenti le buschi’.  Più costruttivo spiegargli le stesse cose che si direbbero a un passeggero adulto, utilizzando un linguaggio semplice e comprensibile per la sua età.

BAMBINI IN MOTO: EDUCARLI FIN DA PICCOLI ALLA CORRETTEZZA

Viaggiare più lentamente e aumentare tutte le misure di sicurezza quando si ha un bambino a bordo è un ottimo sistema per evitare di traumatizzarlo. Ciò che viviamo da piccini è, infatti, la chiave di come interpreteremo il resto della vita. Un piccolo incidente in moto, anche senza conseguenze di rilievo, può segnare le passioni e le paure future del nostro mini compagno di viaggio; specialmente se siamo il suo unico centauro di riferimento.  Approfittiamo invece della loro capacità di apprendere per insegnargli come si vive da passeggeri… e non solo! Quale occasione migliore? Evitiamo comportamenti scorretti: saremmo di cattivo esempio. Facciamoci un esame di coscienza prima di azzardare anche solo una partenza o una sgasata di potenza. Ogni nostro errore/azzardo potrebbe causare rogne immediate o problemi procurati dal comportamento futuro del piccolo già in motorino.

BAMBINI IN MOTO: NO ALLE BRUSCHE ACCELERAZIONI

In cosa differisce un baby-biker da un motociclista qualsiasi? Le dimensioni e il peso. Sì: della testa. A prescindere da quanta cognizione ci sia dentro, la nostra testa in proporzione è più leggera di quella di un bambino. Quando il nostro passeggero è in formato baby, anche il dosaggio dell’acceleratore deve essere mini. Il peso della testa del bimbo, infatti, grava sul suo corpo durante l’aumento o la diminuzione della velocità e crea un effetto ‘ciondolo’ poco piacevole. Un buon disincentivo a frenare bruscamente saranno i lividi che il casco del piccolo vi creerà sulla schiena se continuate a singhiozzare alla guida.

BAMBINI IN MOTO: NIENTE ZAINI E PESI

Bisogna evitare assolutamente di caricare le spalle del piccolo con zaini o borse. L’effetto in accelerazione sarebbe simile a una corda che tira all’indietro il baby-passeggero. La capacità di gestire altri pesi (oltre alla gravosa testolina) e di reggersi al conducente è, infatti, minore rispetto a quella di un qualsiasi adulto. Eventuali zaini scolastici vanno trasportati nel bauletto, nel portapacchi sottosella e, in ogni caso, assicurati alla struttura in modo da restare i più fermi possibili.

IL RISCHIO SONNO

I bambini, si sa, sono più soggetti a colpi di sonno e addormentamenti indesiderati vari. Anche se prima della partenza appaiono vivacissimi, potrebbero addormentarsi durante il viaggio, per breve che sia. Bisogna adottare una strategia di brevi soste e di controllo continuo tramite un sistema di comunicazione come l’interfono. Questo ci permette di controllare il nostro piccolo passeggero in ogni momento con facilità. Così come già detto per la guida con passeggeri adulti: l’interfono consigliato è quello con tecnologia bluetooth. In questo modo evitiamo che il piccolo elettricista si diverta a strozzarsi con i cavi che penderebbero da un sistema interfono classico.

BAMBINI IN MOTO: IMBRACATURA? MEGLIO DI NO

Esistono in vendita dei sistemi che permettono di vincolare il baby-passeggero al conducente per mezzo di speciali imbragature. Tuttavia siamo piuttosto scettici a riguardo. Il sistema di sicurezza di queste imbragature consiste in una corda da fissare a un punto della moto. In caso di caduta la corda si tende e sgancia il passeggero dal pilota. Nulla ci impedisce però d’immaginare che la corda possa tendersi anche per motivi ben più banali o che la dinamica dell’eventuale caduta non attivi inaspettatamente il sistema di sicurezza.

BAMBINI IN MOTO: IL CORRETTO ABBIGLIAMENTO

L’abbigliamento corretto per i bambini che viaggiano in moto deve essere come quello dei passeggeri adulti. E i veri motociclisti sanno che l’abbigliamento del passeggero deve essere protettivo ‘almeno’ quanto quello del pilota. Quando si parla di misure XXXS, però, trovare l’equipaggiamento giusto diventa un serio problema. Pare che i produttori di attrezzature e protezioni a uso motociclistico si siano dimenticati dei bambini. In realtà c’è poco mercato per questi accessori, sono poco diffusi. Vorremmo poter dire che il motivo è la scarsa abitudine di trasportare bimbi in moto, ma in realtà si tratta della scarsa abitudine a proteggere i bambini che viaggiano in moto. Comunque, per quel poco che si trova, gli elementi irrinunciabili per attrezzare un bambino a essere trasportato in moto sono:

– Il casco deve essere della misura giusta, aderente, non si deve sfilare nemmeno se teniamo il pargolo a testa in giù con il cinturino slacciato. È vero che in questo modo saremo costretti a cambiarlo più spesso a causa del normale sviluppo del bambino. Acquistare però un casco più largo per farlo durare di più nel tempo è un errore madornale per la sicurezza del piccolo (come lo sarebbe per un qualsiasi adulto).

– Il paraschiena deve essere integrale. Si possono acquistare quelli specifici per i bambini o le versioni XS generalmente dedicati alle donne. Occhio sempre alle etichette di omologazione CE: l’aspetto di alcuni protettori inganna, ispirando sicurezza inesistente.

– I guanti devono proteggere dalle abrasioni. Quelli realizzati in lana o tessuto simile non vanno bene. Meglio quelli in pelle o da motocross. Devono essere indossati sempre, anche d’estate.

– Le giacche devono avere le protezioni alle articolazioni e devono essere necessariamente a manica lunga, anche d’estate.

– I pantaloni MAI a mezza gamba. Il classico jeans a gamba lunga non è abbastanza protettivo, ma è meglio di niente. Consigliamo fortemente quelli in tessuto tecnico o in pelle, anche quando fa caldo.

-Le calzature adatte all’uso in moto devono essere impossibili da sfilare senza che siano slacciate. Da evitare assolutamente i sandali o le scarpe aperte. Eventuali lacci vanno infilati in modo tale che non svolazzino.

Detto questo il nostro consiglio finale resta sempre lo stesso: evitare il più possibile di viaggiare in moto con bambino a bordo. La moto non è un semplice mezzo di trasporto, no. La moto è come un piccolo aereo: il tizio seduto dietro al pilota ha, volontariamente o no, un ruolo di ‘copilota’. E con il suo comportamento il passeggero può rendere difficile e insicura la vita di entrambi…

8 commenti

“La famiglia in moto. Come trasportare i bambini in moto in sicurezza” | Autoscuola Pratico'
0:00, 8 giugno 2014

[…] Il consiglio migliore è evitare di viaggiare in moto con bambino a bordo. Ma per chi proprio non può farne a meno ecco alcuni utili consigli da parte di  Sicurmoto: […]

Miglior regalo di Natale per motociclisti, per tutte le tasche? Ve lo diciamo noi | SicurMOTO.it
0:00, 9 dicembre 2010

[…] di Cellular line. Consigliato anche per il trasporto di bambini, come vi spieghiamo qui. Permette di comunicare senza premere alcun tasto e addirittura di rispondere al cellulare. Prezzo: […]

Il bambino motociclista (che è in noi) | SicurMOTO.it
0:00, 28 novembre 2010

[…] La nostra guida su come trasportare i bambini in moto (clicca per leggere) […]

Ecco perché il seggiolino per i bambini in moto è pericoloso | SicurMOTO.it
0:00, 13 settembre 2010

[…] Leggi la nostra guida su come trasportare i bambini in moto>> […]

Flavio
0:00, 22 agosto 2010

Grazie per questo articolo, mi ha tolto definitivamente il dubbio “legislativo” del fantomatico seggiolino… Una vera stronz… Vado in moto da 18 anni, senza contare gli anni passati sul motorino e purtroppo o per fortuna qualche grattata in terra l’ho presa… Purtroppo perche’ fa’ male e per fortuna perche’ da motociclista so’ che finche’ non assaggi l’asfalto non ti rendi ben conto dei rischi che corri su un due ruote. Questo per dire che in questi anni un minimo di esperienza tra strada e pista me la sono fatta e riprendendo il discorso del seggiolino riconfermo che anche fosse divenuto obbligatorio io non lo avrei mai, e ripeto MAI usato. Questo NON perche’ mi piace vivere nell’illegalita’, ma semplicemente perche’ sarebbe stata la legge piu’ cretina e pericolosa che abbia mai sentito e di questo sono fermamente convinto. Immaginate semplicemente una banale scivolata anche solo a 40/50 km/h a causa di un po’ di sabbiolina in una curva, il pilota da adulto sarebbe in grado di saltare via dal due ruote e quindi liberarsi dal primo pericolo che e’ il mezzo e limitare i danni, ma una volta a terra vedrebbe il suo amato motociclo scivolare via con il bel seggiolino che ovviamente contiene ancora, ben legato, l’amore di un genitore: un figlio, il quale andrebbe, inesorabilmente, a finire la scivolata insieme al motociclo a bordo strada che nella migliore delle ipotesi potrebbe essere sprovvisto di muretti o ringhiere e quindi non ci sarebbe il rischio di impatto violento, ma sicuramente non ci sarebbe nemmeno una bella via di fuga come quelle in pista, anzi troverebbe quantomeno un salto di qualche metro nell’orto sottostante……… Immaginate le conseguenze e ripeto questa e’ la migliore delle ipotesi. Potrei scrivere per delle ore su questo argomento, ma credo che il succo del discorso si sia capito ampiamente. Ritornando all’articolo, sono pienamente daccordo con il consiglio dato: “Facciamo iniziare la carriera del baby-centauro con dei piccoli viaggi di prova intorno a casa o in zone deserte. Valutiamo il suo comportamento e diamogli dei consigli.” Cosi’ ho fatto io da subito, spiegando i rischi e come ci si deve tenere ben saldi in sella, senza incutere timore al piccolo ma facendogli capire che e’ su un mezzo bellissimo ma particolare per mille fattori. Mi reputo soddisfatto dei risultati ottenuti e sono contentissimo di poter portare in scooter e in moto la mia piccola con discreta tranquillita’. Rimane assodato il fatto che, indipendentemente dal mezzo che abbiamo, dobbiamo essere noi piloti a dover gestire a dovere il gas e la frenata, a volte porto in sella la mia piccola su un CBR 1000 RR e anche se la potenza e’ tantissima basta non usarla :-)… Ahh quasi dimenticavo, la mia piccola ha 5 anni, ma e’ da quando aveva sei mesi che sale in moto per piccole prove sotto casa o solo per farla abituare al rumore del motociclo e che ascolta le miei indicazioni. Scusate la lungaggine, voleva essere uno sfogo, in quanto da quando ho sentito parlare del seggiolino sulle due ruote mi si e’ annodato lo stomaco… GRRRRRRRRRR… Prima di fare leggi e/o disegni di legge contate fino a mille e chiedete pareri e informazioni a chi certi mezzi li usa tutti i giorni per comodita’ o per PASSIONE! Ciao e tutti e buon giro in moto!!!

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