Casco motorino 50

Casco motorino 50: si può usare quello per le bici?

29 settembre 2020 - 18:10

I ciclomotori sono veicoli a motore dalla limitata potenza e velocità (non più di 45 km/h, escludendo ovviamente i motorini truccati), al punto che possono guidarli anche ragazzini di appena 14 anni, previo conseguimento della patente AM. Pertanto, visto che si tratta di mezzi alla portata di quasi tutti, lontanissimi dall’imponenza dei motocicli di grossa cilindrata, qualche utente ci ha chiesto quale tipologia di casco debba indossarsi in sella a un motorino 50, e in particolare se sia possibile usare il ‘caschetto’ per le biciclette.

CASCO BICI PER I CICLOMOTORI: IL CASO DELLA SVIZZERA

In effetti la domanda potrebbe sembrare un po’ strana (ma davvero qualcuno può pensare che si possa andare in motorino con il casco delle bici?) se non fosse che a pochi km da noi, precisamente in Svizzera, i conducenti dei ciclomotori sono davvero autorizzati a indossare il casco da bicicletta anziché quello omologato per le moto, pur con un importante distinguo. Nella Confederazione Elvetica, infatti, la categoria dei ciclomotori è diversa dalla nostra, e i veicoli che ne fanno parte non possono superare i 30 km/h, contro i 45 km/h dei ciclomotori ‘italiani’. Motivo per cui da quelle parti hanno deciso che il casco delle bici fosse sufficiente per veicoli dalla velocità così limitata (e nonostante questo la scelta ha destato qualche perplessità).

CASCO MOTORINO 50: COME FUNZIONA IN ITALIA

In Italia, invece, il casco di un motorino 50 non può mai essere quello per le biciclette. L’articolo 117 comma 1 del Codice della Strada dispone infatti che “durante la marcia, ai conducenti e agli eventuali passeggeri di ciclomotori e motoveicoli (quindi senza fare alcuna distinzione tra le due tipologie, ndr) è fatto obbligo di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme ai tipi omologati, in conformità con i regolamenti emanati dall’Ufficio europeo per le Nazioni Unite – Commissione economica per l’Europa e con la normativa comunitaria”. I trasgressori sono soggetti al pagamento di una multa da 83 a 33 euro + fermo amministrativo del mezzo per 60 giorni e decurtazione di 5 punti patente. Conducente ed eventuale passeggero pagano la medesima sanzione pecuniaria.

COME DEV’ESSERE IL CASCO DI UN CICLOMOTORE

Precisato quindi che non si può usare quello per le bici, quale tipo di casco va bene per un ciclomotore? In base all’attuale normativa un casco, per essere considerato regolare, dev’essere omologato dal MIT oppure secondo la specifica europea ECE/ONU 22-05, composta da una sigla distintiva del Paese di omologazione (E3 per l’Italia) e da un numero formato da due cifre iniziali che indicano la versione della direttiva e le altre relative all’omologazione specifica del casco. Inoltre, è presente una sigla che riporta il grado di protezione della mentoniera:

/J per i caschi aperti di tipo jet, quindi privi di mentoniera;

/NP nel caso di mentoniera non protettiva, come nel caso di alcuni caschi modulari;

/P con mentoniera protettiva, come nei caschi integrali;

/P-J con mentoniera protettiva sia chiusa che aperta, con riferimento ai caschi modulari.

L’omologazione non fa altro che certificare la validità protettiva del casco e il superamento di determinati test. A tal proposito ricordiamo che i caschi ‘a scodella’ non sono omologati e pertanto risultano fuorilegge, anche sui ciclomotori. Infine da gennaio 2021 entrerà in vigore la nuova normativa ECE 22-06, che permetterà di avere caschi ancora più sicuri (qui i dettagli).

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