I 5 consigli più importanti per chi passa dall’auto alla moto

I nostri consigli di sicurezza stradale spicciola per chi passa dall'auto alla moto, ma anche per chi vuole sentirsi più sicuro

25 ottobre 2019 - 14:00

La moto e l’auto sono due mezzi che vanno sulla strada, ma le similitudini finiscono qui. La tecnica di guida e sopratutto la mentalità necessarie per sopravvivere su strada sono profondamente diverse, ecco 5 consigli importanti per chi passa dall’auto alla moto, ma non solo.

1.MANUTENZIONE DELLA MOTO

Sembra banale, ma l’efficienza del mezzo è davvero il primo requisito della sicurezza per andare in moto. La corretta pressione delle gomme (qui vi spieghiamo come fare da soli), freni al 100%, luci funzionanti e persino il clacson, sono le armi di difesa del motociclista. Una moto efficiente affronta meglio le strade difficili, si fa notare di più dalle auto ed evita danni peggiori quando questo non succede.

2.GUARDARE CHI GUIDA LA MACCHINA

Al volante siamo abituati a guardare le auto che ci circondano, ma il nostro consiglio di sicurezza stradale per chi passa dall’auto alla moto, è di imparare a guardare dentro l’abitacolo. Sapere se la macchina che incrociamo è guidata da un anziano, da un ragazzino che scherza con la fidanzatina o da una signora al telefonino, serve a metterci in allerta. La gestualità dell’automobilista, poi, ci dice se sta per svoltare, magari senza mettere la freccia o se è distratto dal navigatore satellitare dell’auto o dalla radio.

3.ATTENZIONE ALLA STRADA

La vera sicurezza stradale è saper distinguere bene tra teoria e pratica della guida. La teoria dice che il codice della strada va sempre rispettato, ma la pratica dice che spesso questo non succede. Per questo i motociclisti esperti guardano la strada, oltre che i segnali. Partire al verde del semaforo senza curarsi degli altri, se si ha la precedenza, sono comportamenti che nella pratica di chi passa dall’auto alla moto rischiano di finire con un incidente.

4.LA REGOLA DEL 4

Per ogni auto sulla strada, dobbiamo immaginare quattro aree uguali all’auto, disposte avanti, indietro ed ai lati, pericolosissime per i mezzi a due ruote. Le aree laterali corrispondono agli angoli morti degli specchietti e portano alla collisione in caso di svolta, anche minima. L’area anteriore è tipica di chi è appena passato dall’auto alla moto ed è abituato alla marcia in fila indiana. Su due ruote questa abitudine è pericolosa per i tamponamenti in colonna, che per un motociclista possono avere conseguenze serie. L’area posteriore, infine, è la peggiore, perché in caso di frenata, il motociclista non ha né lo spazio per fermarsi, né il raggio per uscire dalla sagoma della macchina. In caso di insidie sulla strada, poi, l’auto che ci precede ce le nasconde fino all’ultimo momento. Dove posizionarsi? La posizione di sicurezza del motociclista è dietro la macchina che lo precede, leggermente a sinistra, dove risulta visibile dal retrovisore dell’auto. Se la strada non lo consente, non resta che aumentare la distanza di sicurezza fino allo spazio necessario per una frenata completa (in questo articolo ve ne parliamo meglio).

5.ATTENTI ALL’ASFALTO

Anche se l’ABS ed i controlli di trazione hanno ridotto moltissimo il rischio di scivolare, prima di impostare una curva o anche solo per capire il grip dello pneumatico a terra, i motociclisti esperti hanno l’abitudine di allungare un piede e grattare l’asfalto con la suola da fermi. Sopratutto in caso di pioggia improvvisa, la differenza tra asciutto e bagnato può essere sorprendente. Non confondiamoci però con chi usa guidare con un piede o a volte tutti e due, sempre giù, quasi a contatto con il terreno. A parte il fatto che si tratta di una postura da novellino cronico, la posizione dei piedi sulla moto è regolamentata dal Codice della Strada, perché corrisponde a freno e cambio, quindi è più sicuro tenere le gambe al loro posto, che andare in giro come un bambino che sta imparando ad andare in bicicletta.

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