Montagna in moto: 5 errori da non fare

Andare in montagna in moto è un’esperienza da non perdere: ecco i consigli e gli errori da non fare, per esperti e non

28 dicembre 2020 - 13:44

Per molti appassionati, andare in montagna in moto è un’esperienza da fare in inverno come in estate. La guida della moto in montagna comporta ovviamente conoscenze di base come affrontare i tornanti nel modo giusto. In questa guida però vi daremo utili consigli con l’aiuto degli esperti dell’Automobile Club Tedesco, sugli errori da non fare quando si programma di andare in montagna con la moto.

1. MONTAGNA IN MOTO: LA DURATA DEL VIAGGIO

Pianificare un’escursione in moto comporta molte valutazioni per rendere la gita piacevole, senza stress e inutili rischi. Ecco perché oltre all’entusiasmo bisogna fare una valutazione della strada e pianificare le tappe in modo realistico, includendo anche le pause per godersi il panorama. Secondo gli esperti, non si dovrebbe programmare un viaggio in moto in montagna oltre 200 km se il percorso prevede tratti sterrati. Se invece le strade sono caratterizzate da tornanti e altitudini importanti, 300 km è il riferimento da non superare. Questo ovviamente per essere in grado di raggiungere la tappa di arrivo prima del tramonto.

2. MONTAGNA IN MOTO: QUANTA BENZINA SERVE

Potrebbe sembrare scontato, ma è bene ricordarlo che il consumo di benzina in montagna in moto non è uguale tra l’andata e il ritorno. Rispetto a un viaggio tradizionale il consumo di benzina sarà maggiore se si affrontano le strade in salita. Il rischio, quindi, è trovarsi con meno carburante al ritorno e lasciarsi vincere dall’idea di sfruttare la discesa per risparmiare carburante. E’ assolutamente da evitare sia perché viene meno l’aiuto del freno motore che evita di surriscaldare i freni. Sia perché i sistemi di sicurezza (ABS e controllo trazione) non sarebbero di alcun aiuto. Meglio programmare attentamente le tappe per il rifornimento.

3. MONTAGNA IN MOTO: CADUTA MASSI E OSTACOLI IMPREVISTI

Andare con la moto in montagna, espone i motociclisti molto più degli altri utenti ai pericoli segnalati dai cartelli stradali. Il più pericoloso è il rischio di caduta massi che, quando segnalato da un cartello, impone l’adeguamento della velocità. Rallentare è imperativo, anche in presenza di reti di sicurezza sulle pareti rocciose.

 4. MONTAGNA IN MOTO: ATTENTI ALLE GRIGLIE PER IL PASCOLO

Su molti passi montuosi sono utilizzate le griglie per il pascolo come deterrente alla fuga degli animali. Guidare la moto su queste griglie metalliche significa evitare nel possibile di:

– fare manovre brusche;

– assumere una traiettoria inclinata;

– Un’impostazione di guida in piega;

– fare inversione su di esse (meglio attraversarle in modo perpendicolare con cautela).

5. GUIDARE LA MOTO IN MONTAGNA: LA GESTIONE DEL CARICO

Guidare in montagna in moto, oltre all’inclinazione della strada, diventa più difficoltoso per via del passeggero e di eventuali borse laterali. Questo peso ulteriore si riflette in modo decisivo sulla fluidità dei cambi di direzione veloci e sulla frenata. Ecco perché gli esperti dell’ADAC consigliano di esercitarsi nella guida a pieno carico prima di cimentarsi in un vero viaggio in moto.

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