Situazione incidenti a Roma: contesto incoraggiante

27 marzo 2017 - 8:29

Secondo la Polizia di Roma Capitale “nell’ultimo decennio c’è stato un netto miglioramento del fenomeno dell’incidentalità stradale rispetto al passato”
I dati parlano di 126 decessi a Roma nel 2016, contro i 161 del 2015 e addirittura i 289 del 2001. Nei primi mesi dell’anno sono comunque già 21 le vittime della strada nella Capitale.
Raffrontando i dati con l’Italia e con l’Unione Europea – dove i dati disponibili si dermano al 2015 – i morti sulle strade sono stati rispettivamente 3.428 su territorio nazionale e 26.311 nell’Unione Europea, con un decremento pari a circa il 50% rispetto al 2001, quando le vittime della strada sono state 7.096 in Italia e 55.001 nell’UE.more

  • Negli ultimi 10 anni calo dei sinistri pur rilevando una media di 150 deceduti negli ultimi 3 anni

In particolare, a Roma, oltre ai 126 decessi, nel 2016 si sono avuti 207 feriti con prognosi riservata e 14.782 feriti in modo più lieve, con un trend decisamente negativo rispetto, ad esempio, al 2005, quando si sono annoverati nella sola città di Roma 197 morti, 379 feriti gravi e 25.342 feriti in modo lieve. “Le molteplici azioni di controllo hanno inciso in maniera positiva su ogni ambito. Un evidente calo degli incidenti e delle conseguenze lesive diventa una conferma di una tendenza in linea con gli obiettivi fissati dall’Europa e dalle politiche nazionali” è quanto dichiarato in una nota diffusa dalla Polizia capitolina

Nell’ultimo decennio, si è avuto un decremento del 17% del numero di deceduti, del 38% del numero di feriti e infine del 44% del numero delle prognosi riservate. Complessivamente una media di un calo annuo del 4-5% del numero di lesioni più o meno gravi: un vero cambiamento di rotta”, annuncia la Polizia di Roma Capitale”
“Il peso diverso della gravità e la natura dell’incidente mostrano come le azioni messe in campo modificano le conseguenze lesive e le dinamiche: il controllo di alcuni comportamenti come la precedenza e la velocità hanno ridotto il numero degli urti frontali/laterali dove registriamo le conseguenze lesive maggiori per tutti gli utenti. Per le utenze deboli le azioni messe in campo sono molteplici: aree pedonali, strutture protette e la previsione di più piste ciclabili e controllate”, spiega sempre la Polizia di Roma Capitale.

  • Nel 2016 37 motociclisti hanno perso la vita sulle strade capitoline: dimezzati rispetto a 10 anni fa, ma c’è ancora da lavorare

Nel 2017 la maggioranza degli incidenti con feriti è avvenuta per scontro frontale o laterale (29%), il 17% per tamponamento e il 16% per scontro laterale o veicolo contro ostacolo. Per quanto riguarda il rapporto tra decessi e veicoli coinvolti, 2016 sono stati in 40 a perdere la vita in auto, 37 in moto, 2 su ciclomotori, 6 su velocipedi. Nel 2005 erano stati rispettivamente 54 in auto, 63 in moto, 11 in ciclomotore e 4 sui velocipedi.

Il comportamento e il rispetto delle normative negli anni hanno permesso di poter salvare molte vite umane. L’uso corretto dei sistemi di ritenuta, casco e cinture di sicurezza, è infatti essenziale perché la percentuale delle lesioni aumenta notevolmente tanto da far registrare più condizioni lesive gravi: aumento delle prognosi riservate e ricoveri. Mettersi al sicuro è molto facile ed estremamente vitale

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