Assicurazione atti vandalici moto

Assicurazione atti vandalici moto

Che cos'è, che cosa copre e come si stipula l'assicurazione atti vandalici moto, garanzia accessoria della copertura obbligatoria RC moto

28 settembre 2020 - 21:31

Chi parcheggia una moto in strada e subisce danneggiamenti materiali e diretti provocati da singole persone, gruppi o soggetti ignoti mediante atti di vandalismo, sabotaggio, tumulti popolari, scioperi e sommosse, ha maggiori possibilità di ricevere un congruo indennizzo se prima dell’evento ha sottoscritto l’assicurazione atti vandalici, una garanzia accessoria alla RC moto molto utile soprattutto se si vive in aree a rischio (non solo le zone buie e periferiche ma anche quelle centrali delle grandi città, che ospitano spesso manifestazioni e cortei) e si è soliti lasciare la moto per strada.

ASSICURAZIONE ATTI VANDALICI MOTO: COSA COPRE LA GARANZIA

Generalmente con la polizza atti vandalici moto sono coperti:

– gli atti volontari di danneggiamento del mezzo a opera di ignoti (come la classica ‘riga’ sulla carena oppure lo squarcio di uno o di entrambi gli pneumatici con una lama);

– i danni provocati durante scioperi, tumulti e manifestazioni di piazza (definiti anche ‘eventi socio-politici’ e infatti talvolta la polizza assume questo nome);

– gli atti di sabotaggio o di terrorismo (questi ultimi non sempre, dipende dalle specifiche del contratto).

Viceversa l’assicurazione atti vandalici non prevede quasi mai il risarcimento per i danni al parabrezza e ai fanali, per cui è necessaria la più specifica polizza cristalli. Inutile comunque precisare che le coperture davvero effettive sono solo quelle espressamente riportate nel contratto.

COME SI ATTIVA LA POLIZZA ATTI VANDALICI MOTO

La polizza atti vandalici è una garanzia accessoria, quindi facoltativa, che si attiva pagando un importo aggiuntivo al premio RC moto. L’importo varia a seconda di numerosi fattori: dal valore della moto alla rischiosità della zona di residenza, fino alla sistemazione notturna del veicolo. Questo perché uno scooter o un motociclo che di notte resta parcheggiato in strada ha certamente più probabilità di subire un atto vandalico. La copertura prevede il rimborso integrale del valore commerciale del mezzo, nel caso di distruzione totale, o delle riparazioni da effettuare in seguito a danneggiamenti minori. Quasi tutti i contratti di assicurazione atti vandalici contemplano una franchigia (solitamente di 500 euro ma l’importo può variare) e dei massimali prestabiliti, superati i quali l’assicurazione non copre il valore eccedente la soglia. Inoltre molte compagnie propongono questa garanzia solo abbinata ad altre polizze aggiuntive come furto-incendio ed eventi atmosferici.

COME DENUNCIARE UN SINISTRO DOVUTO AD ATTI VANDALICI

Chi trova la propria moto danneggiata in seguito a un atto vandalico o a un evento socio-politico, per ottenere l’indennizzo deve seguire determinati step. La prima cosa da fare è quella di sporgere denuncia contro ignoti presso le autorità. Il termine per la denuncia è di 90 giorni da quando si riscontra il danneggiamento, ma è meglio farla subito per accelerare i tempi. Il secondo passo consiste invece nell’inviare la richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicurativa, allegando la copia della denuncia fatta e, se possibile, delle foto che attestino i danni. Un perito dell’assicurazione provvede poi a visionare la moto danneggiata e a redigere una stima dei danni. Dopodiché, se non sorgono intoppi, la compagnia procede al rimborso.

DANNI NON COPERTI DALL’ASSICURAZIONE ATTI VANDALICI

Questa garanzia, come più volte ribadito, copre solo gli atti vandalici comprovati e gli eventi socio-politici. Di conseguenza non copre le collisioni involontarie causate da veicoli non identificati (a meno che non sia espressamente citato nel contratto, ma è raro). Per esempio, se un altro veicolo uscendo dal parcheggio in retromarcia colpisce la moto assicurata con la polizza atti vandalici, danneggiandola, e non curandosi dell’urto si dilegua senza lasciare il proprio recapito, non causa un danno da atto vandalico ma un danno da circolazione (sempre ricordando che anche la sosta è una fase della circolazione). E quindi la moto danneggiata non ha diritto ad alcun rimborso, a meno che sia coperta da una garanzia più adeguata.

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