Cilindrata minima moto in autostrada

Cilindrata minima moto in autostrada: norme e limiti

Qual è la cilindrata minima per le moto in autostrada? Riepiloghiamo norme e limiti attuali ricordando che a breve la soglia potrebbe abbassarsi

29 maggio 2020 - 17:56

Come tutti i centauri sanno è prevista una cilindrata minima per le moto in autostrada. E come tutti i centauri sanno è alle viste una modifica per abbassare quel limite, anche se l’iter legislativo ha subito un rallentamento e non si sa bene se e quando la norma diventerà effettiva. Nell’attesa riepiloghiamo brevemente le norme e i limiti della circolazione delle moto in autostrada.

CILINDRATA MINIMA MOTO IN AUTOSTRADA: NORME ATTUALI

Attualmente, in base alle disposizioni dell’articolo 175 comma 2 del Codice della Strada, è vietata la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di tutti i ciclomotori e dei motocicli di cilindrata inferiore a 150 cc se a motore termico e motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cc, sempre se a motore termico. Inoltre è vietata pure la circolazione di altri motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1300 kg. Per quanto riguarda i motocicli elettrici, in mancanza di una precisa normativa in materia si ritiene che i veicoli a due ruote dotati di motore elettrico possano circolare liberamente in autostrada solo se omologati come motocicli e, quindi, aventi potenza superiore a 4 kW.

NUOVO CODICE DELLA STRADA: ANCHE LE MOTO 125 IN AUTOSTRADA?

Tuttavia, come anticipavamo all’inizio, già dall’estate del 2019 le commissioni parlamentari competenti hanno approvato il testo unificato di un disegno di legge che prevede numerose modifiche al Codice della Strada, tra cui, appunto, l’abbassamento della cilindrata minima delle moto in autostrada. La norma in questione consentirà, una volta approvata in via definitiva, la circolazione in autostrada ai motocicli che abbiano una cilindrata di almeno 120 cc se a motore termico e di 11 kW se a motore elettrico (sono comprese in questo limite anche le motocarrozzette elettriche), limitandola però, in entrambi i casi, ai soli conducenti che siano maggiorenni, muniti di patente A2, A, B o di categoria superiore, oppure muniti da almeno due anni di patente A1 (che, come sappiamo, si può prendere fin dai 16 anni e consente appunto di guidare motocicli fino a 125 cc).

Al momento in cui scriviamo l’iter per approvazione del Ddl è appena ripartito, sono attese novità nelle prossime settimane (vi terremo aggiornati).

TIPOLOGIE DI PATENTE PER GUIDARE LE MOTO IN AUTOSTRADA

A proposito di patenti ricordiamo i documenti di guida necessari con l’attuale legge per guidare motocicli in autostrada sono i seguenti:

– con la patente A2, che si può prendere a 18 anni, si possono guidare motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima;

– con la patente A, che si può prendere a 20 anni se si è in possesso da due anni di patente A2, altrimenti a 24 anni, si possono guidare tutte le tipologie di motocicli;

– infine la patente B (quella per le auto) rilasciata prima del 1° gennaio 1986 abilita alla guida di tutti i motocicli sia in Italia che nei Paesi UE; se rilasciata tra il 1° gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 abilita alla guida di tutti i motocicli ma soltanto in Italia; se rilasciata dopo il 25 aprile 1988 abilita solo alla conduzione di motocicli 125 cc con potenza non superiore a 11 kW, mentre per quelli di maggiore potenza occorre conseguire la patente A2 o A svolgendo soltanto la prova pratica.

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