Cilindrata minima moto in autostrada

Cilindrata minima moto in autostrada: norme e limiti

Qual è la cilindrata minima per le moto in autostrada? Riepiloghiamo norme e limiti attuali ricordando che in futuro la soglia potrebbe abbassarsi

13 luglio 2022 - 17:20

Come tutti i centauri sanno è prevista una cilindrata minima per le moto in autostrada. E come tutti i centauri sanno da molto tempo FMI e ANCMA, insieme ad altre associazioni di categoria, stanno chiedendo una modifica al Codice della Strada per abbassare quel limite, ritenendolo anacronistico. Nell’attesa che ciò accada, riepiloghiamo brevemente le norme e i limiti della circolazione delle moto in autostrada.

Aggiornamento del 13 luglio 2022 con le ultime novità legislative sulla cilindrata minima delle moto in autostrada.

CILINDRATA MINIMA MOTO IN AUTOSTRADA: NORME ATTUALI

Attualmente, in base alle disposizioni dell’articolo 175 comma 2 del Codice della Strada, è vietata la circolazione sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali di:

ciclomotori e motocicli di cilindrata inferiore a 150 cc se a motore termico;

ciclomotori e motocicli di potenza inferiore a 11 kW se a motore elettrico;

motocarrozzette di cilindrata inferiore a 250 cc se a motore termico.

Inoltre è vietata pure la circolazione di altri motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1300 kg, ad eccezione dei tricicli, di cilindrata non inferiore a 250 cm³ se a motore termico e comunque di potenza non inferiore a 15 kW, destinati al trasporto di persone e con al massimo un passeggero oltre al conducente.

NUOVO CODICE DELLA STRADA: ANCHE LE MOTO 125 IN AUTOSTRADA?

Nell’estate del 2019 le commissioni parlamentari competenti hanno approvato il testo unificato di un disegno di legge che prevedeva numerose modifiche al Codice della Strada, tra cui l’abbassamento della cilindrata minima delle moto in autostrada. La norma in questione avrebbe dovuto consentire, una volta approvata in via definitiva da entrambe le camere, la circolazione in autostrada ai motocicli con cilindrata di almeno 120 cc se a motore termico, limitandola però ai soli conducenti maggiorenni, muniti di patente A2, A, B o di categoria superiore, oppure muniti da almeno due anni di patente A1 (che, come sappiamo, si può prendere fin dai 16 anni e consente appunto di guidare motocicli fino a 125 cc).

Al momento in cui scriviamo l’iter per approvazione del Ddl è però fermo e non sappiamo se e quando ripartirà.

TIPOLOGIE DI PATENTE PER GUIDARE LE MOTO IN AUTOSTRADA

A proposito di patenti ricordiamo i documenti di guida necessari con l’attuale legge per guidare motocicli in autostrada sono i seguenti:

– con la patente A2, che si può prendere a 18 anni, si possono guidare motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima;

– con la patente A, che si può prendere a 20 anni se si è in possesso da due anni di patente A2, altrimenti a 24 anni, si possono guidare tutte le tipologie di motocicli;

– la patente A1, che si può prendere fin dai 16 anni, permette di guidare in autostrada soltanto moto elettriche con potenza uguale a 11 kW, purché il veicolo abbia un rapporto peso/potenza non superiore a 0,1 kW/kg (approfondisci qui questa anomalia che permette potenzialmente ai sedicenni di guidare la moto in autostrada);

– infine la patente B (quella per le auto) rilasciata prima del 1° gennaio 1986 abilita alla guida di tutti i motocicli sia in Italia che nei Paesi UE; se rilasciata tra il 1° gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 abilita alla guida di tutti i motocicli ma soltanto in Italia; se rilasciata dopo il 25 aprile 1988 abilita solo alla conduzione di motocicli 125 cc con potenza non superiore a 11 kW, mentre per quelli di maggiore potenza occorre conseguire la patente A2 o A svolgendo soltanto la prova pratica.

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