DB Killer: come funziona e cosa cambia senza?

Il dB Killer e i limiti di rumore delle marmitte moto: cosa bisogna sapere oltre al rischio multa prima di togliere il “tappo”

1 febbraio 2022 - 9:30

Il dB Killer è uno degli interventi su cui si pone l’attenzione non appena scatta la voglia di personalizzare la moto. Anche se non sempre è chiaro cosa cambia senza dB Killer, al punto di trovare stratagemmi per togliere il dB Killer senza dare nell’occhio ai controlli su strada. Ecco perché vogliamo parlare di come funziona il dB Killer e cosa succede se si prova a rimuoverlo.

Aggiornamento del 1 febbraio 2022: con i consigli sull’acquisto di uno scarico moto usato

IL LIMITE DI RUMORE CON DB KILLER

Il dB Killer è per molti niente altro che un odioso tappo che limita le prestazioni della moto, ma solo quelle che in realtà non hanno alcuna influenza sulla guida. E’ abitudine comune infatti circolare con lo scarico senza dBKiller solamente per il piacere di sentire quanto casino fa la moto dalle espressioni spaventate e disturbate degli altri utenti della strada. C’è un motivo infatti per cui il dB Killer è montato su tutti i silenziatori, di primo impianto o aftermarket. Per ottenere l’omologazione, uno scarico motociclistico deve rientrare entro un limite di emissioni sonore misurate in decibel. Questo limite dipende dalla cilindrata della moto va da 75 dB e fino a 80 dB per le moto di cilindrata superiore a 175 cc.

DB KILLER COME FUNZIONA

Per fare questo i Costruttori inseriscono il dBKiller nel silenziatore, che non si chiamerebbe così se non dovesse ridurre le emissioni sonore di scarico. Ne esistono di diverso tipo, la cui forma e costruzione cambia notevolmente soprattutto tra le marmitte originali (in cui sono integrati e non removibili) e le marmitte aftermarket (che invece fanno leva proprio sulla facilità di rimuovere il dB Killer, a rischio e pericolo dell’utente). Non ci sono particolari trucchi da sapere: la parete forata del dB Killer costringe il passaggio dei gas di scarico attraverso dei fori calibrati di dimensioni ridotte abbattendone così il rumore. Una marmitta moto senza dB-Killer produce lo stesso effetto di una marmitta auto bucata, ma a parte il rumore e una variazione della velocità di espulsione dei gas di scarico (non sempre benefica per l’efficienza della combustione), le prestazioni cambiano poco e niente.

MULTA SENZA DB KILLER

Con ciò non vogliamo certo spingervi a mettere mano alla centralina elettronica, all’alimentazione di carburante e all’aspirazione. Sono interventi che rendono la moto fuorilegge (articolo 78 del CdS) oltre che meno affidabile di come era in origine. Non ultimo poi c’è il rischio di vedersi comminata una multa senza dB Killer, che a seconda dei casi prevede ammende da 87 a 345 euro (articolo 72 del CdS). Una maggiore sensibilità verso il tema ambientale (e il rischio multa) ha portato verso una corrente alternativa e più moderata. Anziché togliere totalmente il dB Killer si sta diffondendo la pratica di modificarne la parte non visibile. Una furbata che dà meno nell’occhio poiché gli agenti sanno riconoscere una marmitta senza dB Killer anche se la moto è spenta. Ma non salva dalla multa se in caso di dubbi la moto viene inviata a una revisione straordinaria alla Motorizzazione. Chiedetevi se vale davvero la pena godere più di pedoni spaventati o di ciò che amiamo di più: guidare la nostra moto in sicurezza!

ACQUISTO SCARICO MOTO SENZA DB KILLER

Particolare attenzione richiede anche l’acquisto di uno scarico moto usato, poiché il più delle volte non si può escludere che sia stato modificato nei punti meno visibili, soprattutto lungo il tubo che arriva ai collettori. Ma come anticipato, anche un controllo attento al dispositivo anti-rumore è fondamentale. Sappiamo bene che, a causa delle vibrazioni, la vite di blocco si può allentare e il dB Killer perso per strada potrebbe essere stato rimpiazzato con uno aftermarket non perfettamente compatibile. Come ricorda uno dei maggiori produttori di scarichi aftermarket, ecco i controlli generali da fare:

– le condizioni dello scarico;

– informarsi sui chilometri percorsi con lo scarico montato;

– verificare la presenza dei vari componenti del kit di montaggio (si può controllare sul sito del produttore);

– nel caso si tratti di uno scarico omologato, verificare la presenza dei codici di omologazione e della documentazione di riepilogo;

– verificare la disponibilità dei ricambi (es. dBKiller e kit di montaggio). Per uno scarico usato non più in produzione, non è possibile garantire la disponibilità di parti di ricambio;

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