Dove si può andare in moto a Natale 2020

Riassumendo tutte le disposizioni di DPCM e decreti vari, ecco dove si può andare in moto a Natale 2020, a Capodanno e nelle altre giornate delle festività

20 dicembre 2020 - 20:07

Dove si può andare in moto a Natale 2020? Fino all’anno scorso c’era solo l’imbarazzo della scelta ma il Coronavirus ha cambiato tutto e adesso muoversi non è più così scontato. Con le restrizioni del DPCM 3 dicembre 2020 e del successivo Decreto Natale del 18 dicembre per arginare gli effetti della pandemia, gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune sono soggetti a precise limitazioni che dureranno per lo meno fino a gennaio inoltrato. E bei viaggi in moto di una volta restano per il momento un lontano ricordo. Nei prossimi paragrafi tutte le misure in vigore.

DOVE SI PUÒ ANDARE IN MOTO DAL 21 AL 23 DICEMBRE 2020

Dal 21 al 23 dicembre 2020 si può circolare in moto solo nella propria regione, purché sia contrassegnata dal colore giallo. Nelle regioni ‘arancioni’ gli spostamenti sono invece limitati all’interno del proprio Comune. Resta comunque valido il coprifuoco notturno, per cui nessun movimento è permesso dalle 22 alle 5 del giorno successivo. Sono ammesse eccezioni, da giustificare tramite autocertificazione (qui il PDF da stampare), soltanto per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza abituale, oppure per comprovate motivazioni (necessità, lavoro, salute, ecc.).

DOVE SI PUÒ ANDARE IN MOTO A NATALE 2020 E NEGLI ALTRI GIORNI IN ZONA ROSSA

A Natale e in tutti gli altri giorni festivi e prefestivi del periodo che va dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 entrano invece in vigore restrizioni ancor più rigide e spostarsi in moto diventa un miraggio o quasi (a proposito, conoscete le indicazioni sull’uso della mascherina in moto?). Pertanto il 24, 25, 26, 27, 31 dicembre 2020 e 1, 2, 3, 5, 6 gennaio 2021, giorni in cui l’Italia è in zona rossa, sono vietati tutti gli spostamenti, anche all’interno del proprio Comune, se non per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza abituale, per comprovate motivazioni (necessità, lavoro, salute, ecc.) e per altre specifiche deroghe valide solo nel periodo indicato:

– è possibile recarsi in massimo due persone, più eventuali figli minori under 14 e persone disabili o non autosufficienti che convivono con tali persone, presso un’altra abitazione ubicata nella stessa regione;

– è possibile andare nelle seconde case, tutti i giorni dal 21 al 6, purché queste si trovino nella stessa regione della residenza.

Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 (a Capodanno fino alle 7).

Di seguito un utile schema riepilogativo del calendario delle restrizioni di Natale (nei giorni indicati in giallo le regioni arancioni mantengono comunque le proprie regole).

DOVE SI PUÒ ANDARE IN MOTO A NATALE 2020 NEI GIORNI IN ZONA ARANCIONE

Infine nei giorni di zona arancione, ossia i feriali 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, la circolazione in moto è consentita all’interno del proprio Comune e, come sempre, per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza abituale, per comprovate motivazioni (necessità, lavoro, salute, ecc.) e, in via eccezionale, per spostarsi tra i centri al di sotto dei 5.000 abitanti ed entro un raggio massimo di 30 km, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Anche nelle giornate arancioni c’è il coprifuoco dalle 22 alle 5 durante il quale c’è il divieto di ogni spostamento non giustificato.

DOVE SI PUÒ ANDARE IN MOTO DAL 7 AL 15 GENNAIO 2021

Salvo nuove disposizioni, dal 7 al 15 gennaio 2021, data di scadenza dell’attuale DPCM, tornano a regime le misure dell’Italia divisa in fasce: per cui libera circolazione dentro, fuori e tra le regioni in zona gialla (a parte gli orari del coprifuoco) e restrizioni rigide o rigidissime nelle regioni in zona arancione e rossa.

SANZIONI PER CHI VIOLA I DIVIETI SUGLI SPOSTAMENTI

Chi viola i divieti sugli spostamenti, in qualunque giorno, è punito con una multa da 400 a 1.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l’utilizzo di un veicolo (moto comprese) le sanzioni sono aumentate fino a un terzo. Resta comunque la possibilità di ottenere una riduzione del 30% se si provvede al pagamento della multa entro 5 giorni. Scatta inoltre il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 495 del Codice penale e punito con la reclusione da 1 a 6 anni, nel caso in cui, nelle ipotesi in cui debba essere presentata, l’autocertificazione sugli spostamenti non sia veritiera.

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