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Mascherina in moto e scooter: è necessaria?

La mascherina in moto e scooter è necessaria? Cerchiamo di scoprirlo analizzando le disposizioni dei DPCM e le indicazioni delle FAQ del Governo

16 novembre 2020 - 21:25

Indossare la mascherina in moto e in scooter è obbligatorio? Alla luce delle ultime disposizioni per contrastare la seconda ondata del Coronavirus contenute nel DPCM del 3 novembre 2020, molti motociclisti si stanno chiedendo se il dispositivo di protezione individuale vada tenuto anche sotto il casco, al fine di evitare una salatissima multa per violazione delle norme anti-Covid. Rispondere non è semplice perché, come al solito, per i decreti e le FAQ del Governo sembra che le moto non esistano.

MASCHERINA IN MOTO E SCOOTER: CONSIDERAZIONI

Infatti, come già era accaduto la scorsa primavera, le FAQ sul sito del Governo che rispondono alle domande più frequenti sulle disposizioni dell’ultimo DPCM non fanno alcun riferimento ai viaggi in moto, considerando soltanto le automobili e le biciclette. Quindi per sapere se la mascherina in moto e scooter sia necessaria occorre andare per intuito, considerando che:

– sull’intero territorio nazionale è obbligatorio avere sempre con sé la mascherina e indossarla nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto, a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi;

– è inoltre obbligatorio mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Alla luce di ciò ci sembra che un motociclista in sella alla sua moto, per lo meno durante la marcia, riesca sempre a garantire in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto alle altre persone e a mantenere da loro una distanza di almeno un metro. Quindi la logica suggerirebbe che in moto la mascherina non sia necessaria, tuttavia in assenza di una normativa o di un’indicazione specifica preferiamo che ogni motociclista decida in base alle sue convinzioni. Tenendo presente che un tutore dell’ordine addetto al controllo delle strade, sull’uso della mascherina in moto potrebbe pensarla in maniera diametralmente opposta alla nostra…

MASCHERINA IN MOTO: QUANDO METTERLA?

Proviamo pertanto a ricapitolare lo stato dell’arte:

– tra persone conviventi non ci sono problemi di distanziamento, per cui possono circolare sulla stessa moto senza particolari restrizioni;

– viceversa due persone NON conviventi in sella alla stessa moto non rispettano il distanziamento di un metro, per cui un motociclista non può trasportare un passeggero che non viva sotto il suo stesso tetto;

– come scritto in precedenza, in base al nostro ragionamento (che però non fa giurisprudenza) non sarebbe necessario mettere la mascherina in moto, ma un agente particolarmente zelante potrebbe contestare la violazione e comminare la multa (poi si può sempre fare ricorso ma diventa lunga). Quindi è consigliabile metterla, specie se si sta indossando un casco di quelli aperti (casco jet). Sfidiamo invece a trovare qualcuno che abbia il coraggio di sanzionare un motociclista per mancato utilizzo della mascherina sotto il casco integrale. Bisogna poi tener presente che, a moto ferma, appena prima di indossare il casco e subito dopo averlo sfilato la mascherina bisogna averla sempre.

ZONE ROSSE, ARANCIONI E GIALLE: DOVE SI PUÒ ANDARE IN MOTO

È comunque superfluo ricordare che ancor prima di capire se mettere o meno la mascherina, ogni motociclista deve rispettare le attuali disposizioni sugli spostamenti nelle varie zone in cui è stato suddiviso il Paese in base alla curva epidemiologica. Al momento la situazione è questa:

– chi abita nelle regioni zone rosse può circolare in moto, sia all’interno del proprio Comune che verso gli altri, solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o di studio (compreso accompagnare i figli a scuola, dove è ammessa la didattica in presenza), oppure per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi. Tali motivazioni vanno comprovate tramite autocertificazione.

– chi abita nelle regioni zone arancioni può circolare liberamente solo all’interno del proprio Comune, mentre può recarsi in altri Comuni solo per le motivazioni di cui sopra.

– chi abita nelle regioni zone gialle può circolare liberamente nella propria regione e può recarsi nelle altre (purché siano anch’esse gialle), anche se ciò comporta il transito in zone arancioni o rosse.

– resta inteso che su tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla zona di appartenenza, vige il coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del giorno successivo, durante il quale sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati dalle medesime ragioni già descritte.

È consentito comunque a chiunque il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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