Guard rail Killer: in arrivo il decreto per barriere adatte alle moto

18 gennaio 2019 - 12:57

Finalmente si sta muovendo qualcosa sull’obbligo di adottare i guard rail salva-motociclisti che in Italia sono fermi a una legge attuativa delle norme europee

Molti Comuni aspettano solo le direttive per installarli
L’annuncio pubblico viene dopo l’audizione della madre di una delle vittime dei guard rail che ha perso la vita dopo una banale scivolata a Roma. Ora però la promessa del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, apre la strada a un adeguamento che interesserà tutte le strade più pericolose. La notizia che presto saranno installate le barriere ausiliare inferiori di colore giallo note come DSM (Dispositivi Salva Motociclisti o DR46) suona quasi come una vittoria per le associazioni che hanno incalzato le istituzioni donando anche ai Comuni dei dispositivi DR46. La beffa a più riprese denunciata è che nessuno si sentiva di poterle installare non essendo contemplate da alcuna norma interna. È assurdo morire per colpa di un guard rail che dovrebbe proteggerti. – ha dichiarato Toninelli – Ancora più assurdo pensare che ciò accada non per un problema di soldi, ma soltanto perché manca l’obbligo per chi gestisce le strade a installare una protezione adatta a scooteristi e motociclisti.

I prossimi step
Secondo quanto spiegato dal capogruppo M5S in commissione trasporti alla Camera e anche dal Ministero dei Trasporti, la bozza del decreto salva-motociclisti è stata riesumata dalla soffitta e riscritta lo scorso ottobre. Manca ora solo la pronuncia dell’Unione Europea entro il prossimo 28 febbraio 2019. “se tutto filerà liscio come ci aspettiamo, la norma sarà presto in vigore e obbligherà i gestori delle nostre strade ad installare i DSM nei tratti più pericolosi.” Ha promesso Toninelli.

Il decreto per chi va in moto
L’ultimo rapporto Aci-lstat sugli incidenti stradali nel 2017 evidenzia una crescita preoccupante dei morti in moto: 735 con un incremento dell’11,9% rispetto al 2016”. Lo spiega Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in commissione Trasporti. A creare maggiore preoccupazione ai motociclisti sono buche e tombini, il preludio per una caduta che può avere un epilogo fatale se si finisce contro un guard rail affilato. “I pali di sostegno e le lamiere dei guard rail attualmente in uso lungo i bordi delle carreggiate non sono né prodotti né testati prendendo in esame le conseguenze dei forti impatti su moto” prosegue Scagliusi. “All’inizio della passata legislatura – riprende il portavoce del MoVimento 5 Stelle – una risoluzione approvata in commissione impegnava il governo dell’epoca ad assumere iniziative per sostituire le barriere obsolete o danneggiate e installare guard rail di nuova generazione, più sicuri per i motociclisti. Dopo anni di immobilismo sul tema, grazie all’attenzione del ministro Toninelli i decreti sono in dirittura d’arrivo e disciplineranno finalmente l’uso e l’installazione dei dispositivi di sicurezza, individua le zone da proteggere“.

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