Nuovo esame patente A, A1 e A2: le novità del decreto pubblicato in Gazzetta

16 ottobre 2018 - 10:34

, arrivano le nuove modalità di esame per prendere la patente A, A1 e A2. Ecco come si svolgeranno le nuove prove di valutazione a tempo, ma non tutte le autoscuole potrebbero essere pronte a recepire allo stesso modo le direttive comunitarie sull’esame di guida per la moto in condizioni reali.

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  • Il decreto sui nuovi esami per la patente della moto

Il decreto del 26 settembre 2018 “Nuova disciplina delle prove di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento delle patenti di guida delle categorie A1, A2 e A” assimila le nuove direttive comunitarie (direttiva  2006/126/CE) sulle prove d’esame in condizioni di guida più vicine alla realtà. Gli esercizi mostrati nello schema qui sotto, dovranno essere svolti a una velocità più alta rispetto ai 30 km/h attuali. Questo comporterà inevitabilmente il ricorso ad aree chiuse e spazi opportunamente pensati per poter svolgere sia gli esercizi di allenamento che le prove di valutazione ufficiali in sicurezza. Una necessità per la quale l’UNASCA (l’Unione delle Autoscuole e degli Studi di Consulenza Automobilistica) sta dialogando con ANCI (l’Associazione Italiana dei Comuni) e con la Motorizzazione per trovare una soluzione che metta le autoscuole nelle condizioni di poter partire con le nuove direttive al più presto.

  • L’abbigliamento tecnico obbligatorio

Il criterio di valutazione dei nuovi esami per il conseguimento della moto categoria A, A1 e A2 introduce il fattore tempo: per entrambi gli esercizi infatti, in aggiunta alle altre valutazioni precedenti con cui gli esaminatori valutano la destrezza e la capacità di controllare la moto. Inoltre il decreto sembra aprire la strada all’obbligo dell’abbigliamento tecnico per chi va in  moto oltre al casco integrale. L’articolo 2 del decreto infatti stabilisce che i candidati dovranno indossare:

  • casco integrale;
  • guanti;
  • giacca con protezione dei gomiti e delle spalle;
  • scarpe chiuse;
  • pantaloni lunghi e protezioni delle ginocchia;
  • paraschiena.

  • L’esercizio dello slalom

Il primo esercizio
viene eseguito a bassa velocità per dimostrare le capacità di controllare il motociclo e quindi l’equilibrio a bassa velocità. Per questo esercizio viene predisposto un percorso come nell’immagine qui sotto formato da uno slalom su 18,2 metri di lunghezza e di 2,2  metri di larghezza dopo il quale bisogna fare inversione su un tornante di 4 metri di raggio ed entrare nel corridoio di coni stretto 1,3 metri. La prova non viene superata se il candidato:

  • tocca uno o più coni;
  • salta un cono durante lo slalom o esce dal percorso;
  • mette un piede a terra, coordina in modo irregolare la guida dimostrando scarsa abilità;
  • impiega un tempo inferiore a 15 secondi per completare il percorso.

Evitamento dell’ostacolo a 50 km/h Il secondo esercizio
invece punta a verificare la capacità del candidato di controllare il motociclo a 50 km/h, quindi a differenza del precedente deve essere ultimato in un tempo limite di 25 secondi. Per raggiungere la velocità utile lo spazio necessario all’esercizio e alla prova d’esame deve poter contare su un corridoio di almeno 70 metri lungo i quali l’allievo dovrà percorrere uno slalom, percorrere un tornante per fare inversione a U e dopo un rettilineo di lancio mostrare di saper evitare un ostacolo percorrendo un tragitto obbligato largo 1 metro, fino a fermare la ruota anteriore in un quadrato delimitato dai coni. La prova non viene superata se il candidato:

  • toccare uno o piu’ coni;
  • salta un cono durante lo slalom o uscire dal percorso;
  • mette un piede a terra;
  • coordina in modo irregolare la guida, dimostrando  scarsa abilità;
  • arresta il motociclo con la ruota anteriore che non ha superato il primo allineamento o che ha  superato il secondo allineamento;
  • impiega un tempo superiore a 25 secondi per completare  il percorso.

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