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Acquisto moto usata: 10 consigli per evitare brutte sorprese

State valutando l'acquisto di una moto usata? Leggete prima i nostri 10 consigli per evitare brutte sorprese e non prendere fregature

14 aprile 2021 - 18:00

La bella stagione è alle porte, le giornate tornano ad allungarsi, le temperature pian piano si fanno sempre più miti, iniziano a vedersi sempre più motociclisti per le strade, nonostante le restrizioni per la pandemia. Il desiderio di acquistare una moto, sopito durante il periodo invernale, torna pertanto prepotentemente a galla. Spesso per l’acquisto di una moto ci si rivolge al mercato dell’usato, sia perché i prezzi delle moto nuove risultano essere elevati, e sia perché c’è la speranza, non vana, di riuscire a fare un buon affare, considerando che anche un modello di 4 o 5 anni fa è senza dubbio un gran mezzo. Proviamo ad aiutarvi nell’acquisto di una moto usata con 10 semplici consigli.

Aggiornamento del 14 aprile 2021 con alcune modifiche e precisazioni sui fattori da tenere in conto quando si acquista una moto di seconda mano.

ACQUISTO MOTO USATA: CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

Basta sbirciare negli annunci di moto usate e ci si rende subito conto di riuscire a trovare qualsiasi tipo di motocicletta a prezzi spesso allettanti, ma la probabilità di prendere una fregatura è sempre in agguato. E allora, con queste righe, vogliamo cercare di fornirvi dei consigli pratici che tutti voi potrete seguire. Forse non vi metteranno completamente al riparo da fregature, ma tuttavia siamo sicuri che questi consigli vi potranno aiutare a valutare in modo meno superficiale le condizioni della moto che vi apprestate a visionare. Anche perché una moto in perfetta efficienza è soprattutto una moto sicura.

Una volta individuata la moto che fa al caso vostro e fatti i conti con il budget a disposizione, si inizia la ricerca. Un primo indizio è sicuramente il formato dell’annuncio: ci sono fotografie dettagliate? La descrizione è quantomeno precisa? Siamo già sulla buona strada, anche se i furbi le pensano tutte, ma quanto meno il formato dell’annuncio fornisce già una vaga idea di chi avremo di fronte.

Occhio poi al prezzo: è indubbio che questo sia tra i primi fattori di scelta, ma valutare la bontà di una moto dal prezzo richiesto dal proprietario può essere alquanto superficiale, specie se preso in valore assoluto. Cerchiamo prima di capire quale sia la valutazione effettiva della moto (anche guardando altri annunci simili), ci servirà come riferimento. A parte casi eccezionali, consideriamo che nessuno fa beneficenza: noi che acquistiamo non vogliamo fregature ma, dall’altra parte, chi vende cura (giustamente) i suoi interessi e vuole concludere un buon affare. Occhio al prezzo dunque, diffidate di moto che costano esageratamente meno rispetto alla media. Non facciamoci trarre in inganno da prezzi troppo bassi! Consideriamo invece la moto anche se il prezzo ci sembra alto: se una moto è praticamente nuova, tenuta sempre in garage, con pochissimi km oppure su di essa sono stati montate parti aftermarket (in questo caso chiedere sempre i pezzi originali e controllare che quelli montati siano omologati) è normale che venga richiesta una cifra superiore alla sua valutazione, e ciò non esclude che risulti essere ugualmente un ottimo acquisto.

Fatte tutte le nostre valutazioni, decidiamo di fissare un incontro con il proprietario della moto in vendita. Qui bisogna essere lucidi, non farsi prendere dall’eccitazione di trovarsi la moto davanti, rischiamo di essere superficiali. Ecco 10 dritte da seguire per fare un buon acquisto di una moto usata.

1. ESTETICA DELLA MOTO

Come si sa, “l’abito non fa il monaco”: una moto pulita in ordine non vuol dire nulla. Chi vuole vendere può sempre averla lavata il giorno prima. Controlliamo lo stato di viti e parti metalliche. Se rovinate, arrugginite o non conformi alle originali (o peggio ancora adattate), sono indizio di incuria. Al contrario vedere tutto in buono stato è indice di una moto ben curata. Non è una regola fissa, ma spesso lo stesso comportamento che si ha per la parte estetica, si mantiene per la manutenzione delle parti meccaniche, per cui potrebbe essere un fattore da non sottovalutare. Fare caso anche alla presenza di eventuali graffi e di che tipo sono (potrebbero essere indicativi di eventuali cadute); anche una verniciatura caratterizzata da tonalità diverse o dei segni sulle leve potrebbero essere un segnale di vecchie cadute.

2. USURA DI CATENA, CORONA E PIGNONE

Oltre a rendersi conto se la moto abbia avuto una manutenzione decente, controllare l’usura di catena, corona e pignone può dare l’idea se il chilometraggio segnato sulla strumentazione sia corretto. Il cambio del gruppo corona-catena-pignone di solito è da farsi ogni 30.000- 35.000 km.

3. CONTROLLO DI EVENTUALI TRAFILAGGI DEI PARAOLI DI FORCELLA

Effettuate un controllo di eventuali trafilaggi dai paraoli di forcella e mono posteriore: una serie di pompate può svelare se vi siano perdite o meno, oltre a constatare se le stesse sospensioni non siano troppo cedevoli (specie in caso di moto un po’ datate). Se qualcosa non va nella zone del vano batteria invece, ce ne possiamo accorgere da presenza di schizzi biancastri in prossimità della zona sottosella.

4. USURA DELLE PASTICCHE E DEI DISCHI

Fate una buona verifica dello stato di usura delle pasticche e dei dischi: controllate se vi è la presenza di scalini o evidenti rigature sui dischi. Controllate anche lo spessore delle pasticche, se la moto è comprata dal concessionario questo dovrà fornirvela con freni in perfetta efficienza.

5. LIBRETTO DEI TAGLIANDI

Date anche una sbirciatina al libretto dei tagliandi. Controllate che siano stati fatti tutti con regolarità e da meccanico ufficiale o autorizzato dalla casa. Se manca la documentazione è bene farsi venire qualche sospetto.

6. STATO DELLE GOMME

Il consumo delle gomme è indicativo del tipo di guida e, quindi di utilizzo, del proprietario; se sono molto usurate potreste richiedere uno sconto ulteriore sul prezzo della moto. Controllare anche lo stato dei cerchi affinché non presentino segni di urti. Anche in questo caso se la moto è venduta da un concessionario lo stesso non potrà venderla con le gomme lisce.

7. AVVIARE IL MOTORE

Avviate il motore e, dopo averlo portato in temperatura, date dei colpi di gas per rilevare eventuali anomalie o rumorini sospetti. Principale imputato nel caso di ticchettii anomali possono essere catena di distribuzione (per le moto dotate di questo componente piuttosto che la cinghia) o gioco valvole eccessivo (occhio perché un controllo gioco valvole è una spesa non da poco).

8. GIRO DI PROVA

Fate, se possibile, un giro di prova: è sempre il miglior alleato nel prendere giuste decisioni. Senza un vero giro di prova (non la passeggiatina in garage) non è possibile fare una valutazione seria della moto, quindi se non riuscite ad ottenerlo, diffidate.

9. PEZZI AFTERMARKET OMOLOGATI

Nel caso in cui la moto presenti pezzi aftermarket (porta targa, scarico, frecce e specchietti) verificare che siano effettivamente omologati per uso stradale, nel qual caso sarebbe buona regola farsi dare anche i pezzi originali.

10. I DATI DEL LIBRETTO

Infine controllate l’effettiva corrispondenza tra i dati presenti sul libretto della moto e quelli sulla moto stessa (numero di telaio, numero del motore, ecc.) per evitare brutti scherzi. Controllate anche, a mezzo visura, che sulla moto non vi siano ipoteche o fermi amministrativi. Capita, a volte, di rimanere fregati. Pertanto attenzione.

17 commenti

Nicola
0:00, 22 giugno 2017

Buongiorno a tutti,
Occhio all’anno di costruzione ed a quello della prima immatricolazione, mi è capitato di trovare una FZ1 immatricolata per la prima volta nel 2013 e che però è stata costruita nel 2007, modello identico, stessa classe di inquinamento però sono sempre cca.6 anni che la moto stava in “mostra” dal concessionario con tutte le conseguenze (invecchiamento di tutte le parti in gomma ed in plastica…).Come possiamo sapere l’anno di costruzione della moto? Basta andare in un concessionario della casa madre col numero del telaio….

Guida alla regolazione di leve e pedane per il massimo comfort | SicurMOTO.it
0:00, 26 gennaio 2017

[…] La postura ideale alla guida della moto deve consentirci il pieno controllo del mezzo ed, allo stesso tempo, un adeguato comfort di guida. Sedendoci sulla moto dobbiamo avere una posizione tale che, afferrando il manubrio, le braccia non siano completamente distese o troppo chiuse all’altezza del gomito, ciò potrebbe renderci impossibile o difficoltoso la rotazione del manubrio. Le gambe, allo stesso modo, non devono essere completamente distese perché ciò non ci consente di apportare l’adeguata pressione sulle pedane in caso di bisogno. La moto nella sua configurazione di serie ci consente determinate modifiche, ad esempio le Naked ci consentono di regolare la rotazione del manubrio, determinate sportive la regolazione dei semimanubri; in altri casi siamo costretti ad acquistare componenti aftermarket per personalizzare la postura di guida. Per la nostra sicurezza è bene apportare sempre queste regolazioni sulla propria moto, in caso di emergenza avremo maggior controllo del veicolo e libertà di correzione per una perdita di aderenza improvvisa, a causa di sporco sull’asfalto o altri fattori. Per aumentare la sicurezza del mezzo possiamo anche sfruttare i consigli dell’articolo “Acquisto moto usata: 10 semplici consigli per evitare brutte sosprese“ […]

Monica
0:00, 25 aprile 2016

Salve. Innanzitutto complimenti per l’articolo e i consigli. Io ho trovato questo sito http://automotoricambiaccessori.it/ sulla vendita di moto e auto usate e accessori. Che ne pensate?

Nicolas
0:00, 2 febbraio 2016

Io ho comprato spesso gli pneumatici usati e penso che un usato con battistrada residuo oltre il 70% di marca è superiore a un nuovo cinese di bassa qualità.

enzo
0:00, 18 agosto 2015

se dopo avere volturato uno scooter 150 da privato a privato se si dovesse rompere una qualsiasi cosa ,il vecchio proprietario deve intervenire nelle spese ? grazie

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