Moto e scooter sulle corsie preferenziali

Moto e scooter sulle corsie preferenziali: come funziona

La circolazione di moto e scooter sulle corsie preferenziali: come funziona la normativa e quando possono accedervi senza incorrere in sanzioni

9 ottobre 2020 - 21:56

Moto e scooter possono circolare sulle corsie preferenziali? Nate soprattutto nelle grandi città per facilitare il passaggio di mezzi pubblici, mezzi di soccorso e mezzi particolari come quelli con targhe speciali, nel corso degli anni le corsie preferenziali (o riservate) hanno ‘allargato le maglie’ accogliendo numerosi altri veicoli, tra cui appunto motocicli e ciclomotori di qualunque cilindrata. Che quindi sono solitamente autorizzati a percorrerle, purché in presenza di specifica segnaletica. Ma vediamo di approfondire un po’ l’argomento.

COME SONO FATTE LE CORSIE PREFERENZIALI

Le corsie preferenziali ‘classiche’ sono in genere monodirezionali e si trovano al centro della carreggiata. Indicate da una segnaletica orizzontale caratterizzata da strisce e scritte di colore giallo. E da una segnaletica verticale sulla quale sono indicati i veicoli ammessi al transito. Le carreggiate più ampie e spaziose riescono a contenere anche corsie preferenziali bidirezionali, oppure monodirezionali ma poste non al centro bensì ai lati della strada. Talvolta le corsie sono protette da cordoli di cemento o altri manufatti per impedire l’invasione di veicoli non autorizzati. Ma molto più spesso non c’è alcuna barriera. Le corsie preferenziali più ‘efficaci’ sono, per ironia della sorte, quelle realizzate contromano rispetto al senso di marcia delle vetture ordinarie, dato che anche gli automobilisti più indisciplinati sono restii a occuparle per non rischiare un frontale con un mezzo in arrivo dall’altra direzione.

MOTO E SCOOTER SULLE CORSIE PREFERENZIALI

Come scritto all’inizio, da strade riservate esclusivamente al transito di mezzi pubblici, mezzi di soccorso e veicoli speciali, col passare del tempo le corsie preferenziali sono state man mano aperte al passaggio di altre categorie di veicoli, allo scopo di snellire il traffico delle corsie ordinarie. Oggigiorno, quindi, possono di norma circolarvi anche le moto e gli scooter, ma solo in presenza di una specifica segnaletica che ne autorizzi l’accesso. In assenza di segnaletica l’accesso rimane vietato. In realtà ogni tanto spunta il dibattito sull’opportunità che le moto percorrano le corsie preferenziali (ha sollevato la questione anche il sindaco di Milano Sala). Questo perché ci sono molti motociclisti che approfittano dei lunghi rettilinei, pressoché liberi dal traffico, per spingere un po’ troppo sull’acceleratore. Mettendo a rischio la propria e l’altrui sicurezza. D’altra parte è anche vero che l’aver tolto i mezzi a due ruote dal traffico ordinario spostandoli sulle preferenziali ha sicuramente contribuito a decongestionare la normale viabilità.

SANZIONI PER CHI CIRCOLA ILLEGALMENTE SULLE CORSIE PREFERENZIALI

In base all’articolo 7 comma 14 del Codice della Strada, la violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 83 a 333 euro. Non è prevista la decurtazione di punti patente.

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